e invece, ancora qui, prima della mezzanotte. Quando finalmente saranno on line i moduli per mettere in regola i clandestini. Mi raccomando, anche voi.
Ma prima che sia domani, succede che ti chiama una delle tue migliori amiche e dice che ha lasciato il marito, così. Le coppie ideali. Quelle che ami, per come si muovono sincrone, nelle difficoltà grandi. Che lasciano Milano e vanno a vivere al sud, tra agavi e aranceti. Che in dieci minuti organizzano cene mozzafiato per trenta, bambini compresi. Che si baciano e ridono l'uno per le battute dell'altro. Che litigano e poi si telefonano. Che hai passato ore a raccogliere con lei cardi mariani per curare il fegato di lui. Che tu partorivi B e lei tornava a casa con E. Che lei al telefono felice ti dice che lui è guarito, con le sue cure omeopatiche. Che ti sono state vicine quando è saltata la tua, scuotendo la testa. Quelli che. Che ti dispiace da pazzi, e resti lì, a chiederti perché. Perché non siamo più capaci di.
30.11.07
Ecco i bicchieri del vino

Londinesi doc, portati ai fagotti in regalo. Belli, vero? Peccato averne presi solo due.
Anche se ancora non ho capito come posso lavarli.
Per Jacques, per aprire il weekend (io ho già cominciato al take away, per la verità).
Ho visto cose che
Nell'eredità dei mobili che possiedo, ci deve essere una pietra filosofale. Nascosta in una cerniera del mobile dei nonni, trasforma in oro tutto quello che passa di qui. Un esempio, mentre aspetto che si scaldi la macchina del caffè, è Nube. Grande atleta: doppi carpiati, salti fosbury che neanche la Simeoni, salti in lungo, record di scatti che superano continuamente se stessi. Ocho di tango, addirittura. Agguati che Clouseau da parte di Cato non sarebbe riuscito a respingere.
Ieri sera io e i fagotti incantati. Ommo le ha regalato un topino bianco che vibra. Ha subito imparato: con una zampa lo tiene fermo e con l'altra tira il filo della carica, per poi buttarcisi sopra e godersi tutte le fusa del topo.
Devo cercare la pietra. Oggi smonto il mobile.
Così poi smetto di lavorare.
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Ieri sera io e i fagotti incantati. Ommo le ha regalato un topino bianco che vibra. Ha subito imparato: con una zampa lo tiene fermo e con l'altra tira il filo della carica, per poi buttarcisi sopra e godersi tutte le fusa del topo.
Devo cercare la pietra. Oggi smonto il mobile.
Così poi smetto di lavorare.
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29.11.07
Certi sorrisi
Per esempio quando il mio venditore di pensieri se ne esce con questa frase che mi lascia senza parole. "Lei è una mamma in technicolor".
Son soddisfazioni. Sbaglierò, ma sono soddisfazioni.
E si va a letto contenti, con un bicchiere, anzi tre, di Centrotrentapercento di Serafini & Vidotto.
Son soddisfazioni. Sbaglierò, ma sono soddisfazioni.
E si va a letto contenti, con un bicchiere, anzi tre, di Centrotrentapercento di Serafini & Vidotto.
Da Londra a Buenos Aires, volo diretto
Sì lo so.
Stamattina il caffè non offre brownies di fortnum&mason.
Sì lo so, che stupisce vedermi vestita così svolazzante e scollata, con una rosa qui, a guardare I 4 cavalieri dell'apocalisse tentando di seguire i passi di Beatrice dominguez, con gli occhi truccati.
Ma mi sono innamorata. Non riesco ad alzare lo sguardo da Tango, storia dell'amore per un ballo, di robert farris thompson.
Un sogno, anche per chi come me il tango? Sì, un ballo argentino.
Io ho trovato la mia argentinidad. Che già la Pariani aveva fatto affiorare.
Aspetto il pirata (del tango). Caffè oggi pagato.
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Stamattina il caffè non offre brownies di fortnum&mason.
Sì lo so, che stupisce vedermi vestita così svolazzante e scollata, con una rosa qui, a guardare I 4 cavalieri dell'apocalisse tentando di seguire i passi di Beatrice dominguez, con gli occhi truccati.
Ma mi sono innamorata. Non riesco ad alzare lo sguardo da Tango, storia dell'amore per un ballo, di robert farris thompson.
Un sogno, anche per chi come me il tango? Sì, un ballo argentino.
Io ho trovato la mia argentinidad. Che già la Pariani aveva fatto affiorare.
Aspetto il pirata (del tango). Caffè oggi pagato.
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28.11.07
Lesson number Last
Leaving London. I arrived yesterday saying nice to meet you. And I'm leaving tonight saying good to meet you. Upgraded.
And don't forget the business of telling stories. I close and fasten my seatbelt.
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And don't forget the business of telling stories. I close and fasten my seatbelt.
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Lesson number seven
Everybody fails. Also the big alarm in the precious hotel, starting in the middle of the night. Pure british aplomb "sorry madam, nothing is going on, just simple failure". Such a nightmare. But, on the other side, reassuring. Everybody fails. Mornin'.
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27.11.07
Lessons number several
London never stops dining: anytime, anywhere, anything. But they keep actually fit, don't know the secret.
London appreciates women or at least me: two different guys stopped me talking about my beautiful smile. No dianetics, I checked. But I'm quite worried about this, as I didn't actually realised before that I smile while walking by myself. Oh god.
London repeats the same shops every two steps. Sooo kind of them: they want you to be fully aware that you can Have a coffee in starbucks, music at virgin, clothes at H&M and Zara, iphone at O2 and more. Unbelievable.
Lots of workers! New kind of: people standing for hours, carrying boards. Kind of striking, but paid. They smile, actually.
But as my british taxi driver said: don't worry. London never changes. Things are always the same, only 5 times the cost they used to.
So be surprised and enjoy yourself. As far as I'm concerned, with my second beer after the meetings. Before the shower, the yoga, a meeting again and then dinner with friends. Bush talking in annapolis: wearing the right face, but enterpreting the wrong role. Nobody's perfect, after all...
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London appreciates women or at least me: two different guys stopped me talking about my beautiful smile. No dianetics, I checked. But I'm quite worried about this, as I didn't actually realised before that I smile while walking by myself. Oh god.
London repeats the same shops every two steps. Sooo kind of them: they want you to be fully aware that you can Have a coffee in starbucks, music at virgin, clothes at H&M and Zara, iphone at O2 and more. Unbelievable.
Lots of workers! New kind of: people standing for hours, carrying boards. Kind of striking, but paid. They smile, actually.
But as my british taxi driver said: don't worry. London never changes. Things are always the same, only 5 times the cost they used to.
So be surprised and enjoy yourself. As far as I'm concerned, with my second beer after the meetings. Before the shower, the yoga, a meeting again and then dinner with friends. Bush talking in annapolis: wearing the right face, but enterpreting the wrong role. Nobody's perfect, after all...
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Lesson number 2
Taxies in UK are different and drive you everywhere smiling while London is swinging and blowing in the wind.
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Lesson number 1
Taxi drivers are never happy to drive you to malpensa.
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26.11.07
La casa con le porte colorate
Ah, tornare e trovare i fagotti.
Mamma, che buona la pasta che ci hai regalato!
Quale cuccioli? (da Eataly ieri ho comprato di tutto, pasta d'ogni sorta)
Quei maccheroni gialli con le righe sulla faccia.
Sulla faccia?
Ommo: beh, mamma, come se fossero dei solidi. E i lati si chiamano facce.
Bianca mi assilla con tutto: mamma, la stella polare fa parte di quale costellazione? La mecca è a sudovest? Perché la maestra di inglese non mi chiama quando alzo la mano? Io so le risposte e non me le fanno dire.
Mentre divoro una busta di prosciutto, con nube sulla pancia, cercando di fare una figura decente nel rispondere con disinvoltura a cose che.
Domani vado a Londra. E anche dopodomani vado a Londra.
Let's speak english.
Mamma, che buona la pasta che ci hai regalato!
Quale cuccioli? (da Eataly ieri ho comprato di tutto, pasta d'ogni sorta)
Quei maccheroni gialli con le righe sulla faccia.
Sulla faccia?
Ommo: beh, mamma, come se fossero dei solidi. E i lati si chiamano facce.
Bianca mi assilla con tutto: mamma, la stella polare fa parte di quale costellazione? La mecca è a sudovest? Perché la maestra di inglese non mi chiama quando alzo la mano? Io so le risposte e non me le fanno dire.
Mentre divoro una busta di prosciutto, con nube sulla pancia, cercando di fare una figura decente nel rispondere con disinvoltura a cose che.
Domani vado a Londra. E anche dopodomani vado a Londra.
Let's speak english.
Facciamo un gioco
Secondo voi, la D di PD sta per?
Partito Diviso.
Partito Debole.
Secondo me comunque l'errore è stato di battitura.
Voleva essere PM.
Partito Male.
Partito Diviso.
Partito Debole.
Secondo me comunque l'errore è stato di battitura.
Voleva essere PM.
Partito Male.
25.11.07
Il segreto di Gilbert e George
Meraviglia, la mostra. Ma a prescindere.La saggezza è tutta qui, il segreto è tutto qui (come una scommessa pascaliana).
"Dio non l'abbiamo mai incontrato. Ecco perché siamo gentili con tutti".
Anche voi. Se non per altro, almeno per questo.
E già sorrido, e sorrido e sorrido. Epidemicamente.
Volesse il cielo, e Dio aussi.
Vado a Torino
A fare l'intellettuale.
Chiudo il bar, ma vi lascio la chiave dentro il vaso del basilico, come faceva la nonna. Attenti alla macchina del caffè, che ogni tanto fa il drago sputa acqua, per dirla con Ommo.
Chiudo il bar, ma vi lascio la chiave dentro il vaso del basilico, come faceva la nonna. Attenti alla macchina del caffè, che ogni tanto fa il drago sputa acqua, per dirla con Ommo.
24.11.07
Stasera
Feste senza felicità. Case bellissime, perfette dove l'imperfezione è frutto d'artificio. Come se ci fosse un dressing code, e c'è, di fatto, a parte Giac con il suo piumino giallo.
Parlare dei figli, per giustificare uno status. Persone di servizio che lavorano. Io non ci riesco, a fare l'ospite. Appena posso, le chiacchiere con una ucraina e una peruviana. Dice l'ucraina che qui è felice.
A Napoli no. Siamo arrivati a Italia, ma Italia non c'era, c'era Napoli. Servivo, ma la vera signora ero io, dice. Ucraina non c'era lavoro, a Napoli sì ma non ti pagavano poi. Qui sì. Meglio allora stancare piedi e mani ma avere il cuore e l'anima in pace. E io ho due mani e due piedi e li stanco, ma sono felice.
Sorrido, con le lacrime qui. Tre figli, lei 35 anni, un marito. Tutti in ucraina, a casa, loro in pace, sotto il suo sacrificio. Lo amo più del primo giorno, mio marito, e sono passati 15 anni. E' muratore, dice orgogliosa, e sta con i nostri figli.
Noi - io - crediamo di avere anima e cervello e cuore. Quelli felici hanno mani e piedi.
Serve la necessità, ananche, a darci forza, idee, passione. Perché? Perché siamo così stupidi, così profondamente stupidi. Così oltraggiosi. Così scandalosi nella nostra incapacità di godere di una felicità possibile. Fino a che ananche non ci unisca.
Non è un mondo che mi fa sentire a mio agio. Proprio no.
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Parlare dei figli, per giustificare uno status. Persone di servizio che lavorano. Io non ci riesco, a fare l'ospite. Appena posso, le chiacchiere con una ucraina e una peruviana. Dice l'ucraina che qui è felice.
A Napoli no. Siamo arrivati a Italia, ma Italia non c'era, c'era Napoli. Servivo, ma la vera signora ero io, dice. Ucraina non c'era lavoro, a Napoli sì ma non ti pagavano poi. Qui sì. Meglio allora stancare piedi e mani ma avere il cuore e l'anima in pace. E io ho due mani e due piedi e li stanco, ma sono felice.
Sorrido, con le lacrime qui. Tre figli, lei 35 anni, un marito. Tutti in ucraina, a casa, loro in pace, sotto il suo sacrificio. Lo amo più del primo giorno, mio marito, e sono passati 15 anni. E' muratore, dice orgogliosa, e sta con i nostri figli.
Noi - io - crediamo di avere anima e cervello e cuore. Quelli felici hanno mani e piedi.
Serve la necessità, ananche, a darci forza, idee, passione. Perché? Perché siamo così stupidi, così profondamente stupidi. Così oltraggiosi. Così scandalosi nella nostra incapacità di godere di una felicità possibile. Fino a che ananche non ci unisca.
Non è un mondo che mi fa sentire a mio agio. Proprio no.
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Desi rammendi
Sotto casa mia una signora albanese ha aperto una piccola sartoria rammendi. In sei mesi, da bottega con lavoranti, sì è trasformata in negozio carino con camerino. È bello stare qui in coda. La gente dà i consigli: ma no, stringere ancora, così le sta bene. Più basse le spalle, sì sono d'accordo. Incredibile vedere che ci sono persone che comprano cose tre taglie più grandi perché era un affare e poi le affidano a Desi, perché le ricucia addosso a loro.
Armani a quel prezzo, e dove lo trovi.
Mentre anch'io sfilo con pantaloni da accorciare, entra uno strano tipo.
Come sta, la mia sartina di Parigi. Devo saldare e ritirare.
La sarta Desi tira fuori cose mai viste: volant, fiori d'oro su drappi neri, rose accese su sete giallo sole.
Io penso: solo un travestito. Meraviglia.
E invece, tra un consiglio e in altro, un orlo e un altro, viene fuori che sono di moira orfei, che ha montato qui il circo.
Chiedono consiglio anche a me per in nuovo accostamento (fucsia su beige) e mi invita al circo.
Chiudo con una poesia. Dice Desi nel suo italiano imperfetto: sai, l'altra sera che moira era in tv ho chiamato in Albania che vedono la nostra tv e tutti ci siamo emozionati a pensare che quella camicetta che moira aveva l'avevo sistemata io.
L'emozione ha zittito ogni altro pensiero. Ed era di tutti.
Adesso vado a yoga. Felice.
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Armani a quel prezzo, e dove lo trovi.
Mentre anch'io sfilo con pantaloni da accorciare, entra uno strano tipo.
Come sta, la mia sartina di Parigi. Devo saldare e ritirare.
La sarta Desi tira fuori cose mai viste: volant, fiori d'oro su drappi neri, rose accese su sete giallo sole.
Io penso: solo un travestito. Meraviglia.
E invece, tra un consiglio e in altro, un orlo e un altro, viene fuori che sono di moira orfei, che ha montato qui il circo.
Chiedono consiglio anche a me per in nuovo accostamento (fucsia su beige) e mi invita al circo.
Chiudo con una poesia. Dice Desi nel suo italiano imperfetto: sai, l'altra sera che moira era in tv ho chiamato in Albania che vedono la nostra tv e tutti ci siamo emozionati a pensare che quella camicetta che moira aveva l'avevo sistemata io.
L'emozione ha zittito ogni altro pensiero. Ed era di tutti.
Adesso vado a yoga. Felice.
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Una volta qui era tutta campagna
Gli inverni erano inverni, le primavere primavere.
I cani erano cani, i gatti erano gatti.
Nube è un cane: sempre attaccata alle caviglie, leggo e si sdraia sul libro, scrivo e morde la penna, sono qui e cammina sulla tastiera, sempre con un topo in bocca che le devo tirare e lei puntualmente mi riporta. Gatto da riporto, come dice Clara. Sempre sul mio ombelico.
Una volta qui era tutta campagna.
E lo è ancora, come dice Mazzacurati in La giusta distanza. Film sul quale sospendo il giudizio: cose belle e cose meno. Grande fotografia che apre e chiude, un po' di banalità, un po' di bellezza, come dice petunias' nel suo blog, la magia del Po che la fa da padrone.
Se non ci fosse stato, tra un Mazzacurati e l'altro, Centochiodi, ne avrei parlato meglio. Ma Centochiodi resta, nel raccontare la poesia di quel mood, inarrivabile, Raz Degan a parte.
Prendetevi tutto il buonumore di Walking my baby back home, soprattutto nella voce di Nat King Cole e fatene il miglior uso possibile.
I cani erano cani, i gatti erano gatti.
Nube è un cane: sempre attaccata alle caviglie, leggo e si sdraia sul libro, scrivo e morde la penna, sono qui e cammina sulla tastiera, sempre con un topo in bocca che le devo tirare e lei puntualmente mi riporta. Gatto da riporto, come dice Clara. Sempre sul mio ombelico.
Una volta qui era tutta campagna.
E lo è ancora, come dice Mazzacurati in La giusta distanza. Film sul quale sospendo il giudizio: cose belle e cose meno. Grande fotografia che apre e chiude, un po' di banalità, un po' di bellezza, come dice petunias' nel suo blog, la magia del Po che la fa da padrone.
Se non ci fosse stato, tra un Mazzacurati e l'altro, Centochiodi, ne avrei parlato meglio. Ma Centochiodi resta, nel raccontare la poesia di quel mood, inarrivabile, Raz Degan a parte.
Prendetevi tutto il buonumore di Walking my baby back home, soprattutto nella voce di Nat King Cole e fatene il miglior uso possibile.
23.11.07
Certo che
La voce di Bono ha dietro l'Irlanda. Ne disegna e contiene i colori, le asperità, i silenzi bagnati.
Me ne sono accorta adesso. Per fortuna. Prima che Antonio tagliasse via punte e pensieri sottobosco.
Me ne sono accorta adesso. Per fortuna. Prima che Antonio tagliasse via punte e pensieri sottobosco.
E' venerdì,
se Dio vuole.
E Dio vuole.
Il libro è Amagansett. La musica è un pianoforte, possibilmente jazz.
E Dio vuole.
Il libro è Amagansett. La musica è un pianoforte, possibilmente jazz.
22.11.07
Icone petulia in giro per la città
Com'è che gli altri vedono icone petulia in giro per la città e io non vedo gli altri?
Alzi la mano chi ha visto ieri una petulia vestita con tacchi e gonna scivolare come nei film dalla rampa del parcheggio di via Commenda. Tacchi che volavano e la povera petulia pure. Un dolore, che non vi racconto. E un ridere, altrettanto. Le calze però, ottime Wolford, hanno retto.
Ma, se vedete l'icona, non cliccateci sopra come quel demente di Omar Rattazzo.
Che incontrandomi sotto la pioggia in motorino, nel suo nuovo, fiammante taxi, mi ha stretto per farmi uno scherzo e ancora un po' mi ammazzo per la paura e per la scivolata. Furibonda mi avvicino, dicendo gli sfascio la portiera a sto cretino e lui dal finestrino: certo comunista che è sempre un piacere vederti.
Era meglio quando faceva il barista. Va beh, mi faccio il terzo caffè della giornata, alzando il volume.
Alzi la mano chi ha visto ieri una petulia vestita con tacchi e gonna scivolare come nei film dalla rampa del parcheggio di via Commenda. Tacchi che volavano e la povera petulia pure. Un dolore, che non vi racconto. E un ridere, altrettanto. Le calze però, ottime Wolford, hanno retto.
Ma, se vedete l'icona, non cliccateci sopra come quel demente di Omar Rattazzo.
Che incontrandomi sotto la pioggia in motorino, nel suo nuovo, fiammante taxi, mi ha stretto per farmi uno scherzo e ancora un po' mi ammazzo per la paura e per la scivolata. Furibonda mi avvicino, dicendo gli sfascio la portiera a sto cretino e lui dal finestrino: certo comunista che è sempre un piacere vederti.
Era meglio quando faceva il barista. Va beh, mi faccio il terzo caffè della giornata, alzando il volume.
Frasi da incorniciare
Dice Olmo: certo che il Natale è cambiato, non è più come una volta. Oggi le persone chiedono un lavoro, più che un regalo. Vero, mamma?
Otto anni spesi - mi viene il dubbio un po' troppo - bene.
Otto anni spesi - mi viene il dubbio un po' troppo - bene.
21.11.07
Tra un siciliano e un piemontese

Vini.
Mi chiedo, mentre ascolto Clara parlare a cena. Ma io, se fossi un uomo, che donna vorrei. È apparentemente facile fare il gioco contrario, un uomo, l'uomo che, è fatto così. Invece io elenapetulia uomo, che donna vorrei. E, rovesciato, io uomo donna che uomo. Ecco. Io uomo, maschilista come sono da elenapetulia, vorrei una donna che c'è. Più discontinua. Più ricca (di riso, lacrime, cene, tempo per). Più semplice. Più accogliente. Più fragile. Più donna.
Sì va beh. Lo so che praticamente. Mi sono descritta ma.
Dico a voi, che oggi, come dicono anonimi attenti lettori, vi siete nascosti. Voi, rovesciati, cosa cercate? Va bene. Ho capito. Meno politica e più casa con le porte colorate, ho capito. Ma rispondetemi. Forse qui qualcosa capire possiamo. Io almeno.
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Ogni tanto cambia il vento
Stamattina, per esempio. Quando ho aperto alle sette, c'era una strana concitazione davanti al caffè PD. C'ero prima io, no io, ti sbagli io. Casini Fini Berlusconi, tutti li a sgomitare davanti alla saracinesca ancora chiusa.
Mah.
Speriamo che i baristi del PD ne approfittino. Fino a ieri quei tre si fermavano solo per gridare cattiverie con spray senza colori.
Adesso chiamo i titolari. Torno dentro.
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Mah.
Speriamo che i baristi del PD ne approfittino. Fino a ieri quei tre si fermavano solo per gridare cattiverie con spray senza colori.
Adesso chiamo i titolari. Torno dentro.
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20.11.07
Il mio concerto
Non è cocorosie. È una favola di Ommo. È Bianca che a me che le chiedo consiglio su quale borsa tra due regalare alla zia dice: certo che è difficile essere grandi. Sono le parole. Sono i ricordi. Sono le fatiche, anche. Tutte cose che suonano molto più colte di quanto non siano. Sì, lo dico a te.
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Dice Olmo
Prima di andare a letto, facendo i suoi infiniti giochi allo specchio.
Mamma, guarda sto cercando di colpire quel bambino lì. Ma vedi, dice tentando in vari modi di schiaffeggiare il sé riflesso, ogni cosa allontana.
Vero tesoro.
Ma sai quale è l'unica mossa che funziona?
Quale, dico distratta.
Questa, dice, tirandosi davvero uno schiaffo.
E in effetti.
O muzos deloi, come diceva fedro, che meglio andare diritti coraggiosamente. Paga per ogni tipo di obiettivo.
Grande compagnia stanotte La luna è tramontata di Steinbeck. Consigliatissimo.
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Mamma, guarda sto cercando di colpire quel bambino lì. Ma vedi, dice tentando in vari modi di schiaffeggiare il sé riflesso, ogni cosa allontana.
Vero tesoro.
Ma sai quale è l'unica mossa che funziona?
Quale, dico distratta.
Questa, dice, tirandosi davvero uno schiaffo.
E in effetti.
O muzos deloi, come diceva fedro, che meglio andare diritti coraggiosamente. Paga per ogni tipo di obiettivo.
Grande compagnia stanotte La luna è tramontata di Steinbeck. Consigliatissimo.
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19.11.07
Giovedì 22 ore 18.30
Giulio Bajada mi ha mandato un invito bellissimo, per New Delhi New Wave, la nuova mostra di Marella sull'India. E il coloratissimo fantasma di Thukral & Tagra che giganteggia sull'invito è puro buonumore.
Opening giovedì, fino al 12 gennaio, nella nuova sede di Via Valtellina angolo Viale Stelvio.
Opening giovedì, fino al 12 gennaio, nella nuova sede di Via Valtellina angolo Viale Stelvio.
Brr, che freddo
Stamattina a tirare su la saracinesca mi gelavano le mani.
Ah, oggi, all'ingresso troverete un cartello. Una gita dell'oratorio femminile di La Spezia, domenica prossima al Castello di Rivoli. Classica gita in torpedone per chi parte da Spezia, in macchina o treno da Milano. Età media 65 anni.
Io ci vado. Gite da morire dal ridere. Giuro.
Se qualcuno vuole unirsi, me lo dica entro domani sera, alla scadenza del concerto Cocorosie.
Oggi il primo caffè è per Gianni Maramaus e per il catalogo che mi ha mandato. Quasi quasi invece di andare a Torino arrivo a Scicli (già il nome... anche se concordo con Collura: i nomi in Sicilia più suonano aulici, più sono deludenti. Ma so che non è il caso di Scicli).
Va bene, vado a preparare i fagotti per la scuola.
Ah, oggi, all'ingresso troverete un cartello. Una gita dell'oratorio femminile di La Spezia, domenica prossima al Castello di Rivoli. Classica gita in torpedone per chi parte da Spezia, in macchina o treno da Milano. Età media 65 anni.
Io ci vado. Gite da morire dal ridere. Giuro.
Se qualcuno vuole unirsi, me lo dica entro domani sera, alla scadenza del concerto Cocorosie.
Oggi il primo caffè è per Gianni Maramaus e per il catalogo che mi ha mandato. Quasi quasi invece di andare a Torino arrivo a Scicli (già il nome... anche se concordo con Collura: i nomi in Sicilia più suonano aulici, più sono deludenti. Ma so che non è il caso di Scicli).
Va bene, vado a preparare i fagotti per la scuola.
18.11.07
Di' che ti manda Groucho
Oggi salvo Repubblica, interessante. Il Sole meno (solo un libro, La fidanzata automatica).
Repubblica, in attesa che sia pubblicato in Italia da Frassinelli Hello I must going di Charlotte Chandler (certo, non mi viene mai in mente di leggere in inglese, chissà perché. A Londra me lo compro).
Cosa qua e cose là.
Ma vogliamo parlare della nuova pubblicità choc del treno veloce Londra Bruxelles?
Un hooligan che fa pipì in una tazza di tè.
Fantastico, là si può. Nei nostri treni Trenitalia già succede e quindi non sorprende nessuno. La pubblicità è gratis, automatica come la fidanzata di cui sopra.
Buona domenica. Vestitevi bene, per il pranzo.
Repubblica, in attesa che sia pubblicato in Italia da Frassinelli Hello I must going di Charlotte Chandler (certo, non mi viene mai in mente di leggere in inglese, chissà perché. A Londra me lo compro).
Cosa qua e cose là.
Ma vogliamo parlare della nuova pubblicità choc del treno veloce Londra Bruxelles?
Un hooligan che fa pipì in una tazza di tè.
Fantastico, là si può. Nei nostri treni Trenitalia già succede e quindi non sorprende nessuno. La pubblicità è gratis, automatica come la fidanzata di cui sopra.
Buona domenica. Vestitevi bene, per il pranzo.
17.11.07
Futuro prossimo
Osservo olmo cercare su Google earth la casa di Porto Cesareo e mostrarla ai nonni allibiti. Il nonno dice "più avanti. Ecco, più indietro". Dopo avere rivisto oggi pomeriggio Una verità scomoda di Al Gore mi chiedo. Cosa faranno vedere a me i miei nipoti. Che mi emozionerà così. Così da dire non posso crederci.
Insomma. Non vedo l'ora.
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Insomma. Non vedo l'ora.
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Shalom shabbath
Che desolazione, i giornali di oggi. Salvo la Faithfull su Io Donna (perché spero anch'io di trovare l'amore a 50 anni, o anche a 40) e Asakusa, in attesa di inviti.
E salvo La Stampa (inguardabile) per avermi informato dell'esistenza del Libromat, il bancomat che vende bestseller, in funzione in alcuni ospedali. Meglio di niente. Del Corriere non salvo niente. Mi sembra ancora più confuso di prima, più banale, più cheap. Per non parlare delle pagine della cultura, che lasciamo stare.
Sulla Stampa leggo anche questa notizia della setta russa seppellita viva in attesa dell'arrivo dell'Apocalisse, prevista per il mese di maggio.
25 adulti e 4 bambini tre metri sottoterra nei campi gelati di Poganovka, la Russia più russa, affidati a Badessa Antonina che minaccia di fare saltare il bunker se la polizia cerca di tirarli fuori.
Mi chiedo il senso, dell'anticipare una fine, tornando nell'utero di una grande madre terra.
Sapessi io della fine, cosa farei. Probabilmente nulla, per paura che poi non arrivi. Cuor di leone, eh.
E salvo La Stampa (inguardabile) per avermi informato dell'esistenza del Libromat, il bancomat che vende bestseller, in funzione in alcuni ospedali. Meglio di niente. Del Corriere non salvo niente. Mi sembra ancora più confuso di prima, più banale, più cheap. Per non parlare delle pagine della cultura, che lasciamo stare.
Sulla Stampa leggo anche questa notizia della setta russa seppellita viva in attesa dell'arrivo dell'Apocalisse, prevista per il mese di maggio.
25 adulti e 4 bambini tre metri sottoterra nei campi gelati di Poganovka, la Russia più russa, affidati a Badessa Antonina che minaccia di fare saltare il bunker se la polizia cerca di tirarli fuori.
Mi chiedo il senso, dell'anticipare una fine, tornando nell'utero di una grande madre terra.
Sapessi io della fine, cosa farei. Probabilmente nulla, per paura che poi non arrivi. Cuor di leone, eh.
16.11.07
Parole magiche
Venerdì. Sera.
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Ha ragione Crapanzano.
Abbiamo perso la buona relazione con l'immaginazione e con la speranza, con l'ottativo e gli stati d'animo congiuntivi delle nostre grammatiche.
Imperativo, presente, passato, trapassato. I miei tempi. Il futuro pochissimo.
Ma l'ottativo l'avevo proprio rimosso, schiacciata tra un'influenza, le urgenze del lavoro e della banca, settimane che sfrecciano davanti come dal finestrino di un treno. Già andate.
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Imperativo, presente, passato, trapassato. I miei tempi. Il futuro pochissimo.
Ma l'ottativo l'avevo proprio rimosso, schiacciata tra un'influenza, le urgenze del lavoro e della banca, settimane che sfrecciano davanti come dal finestrino di un treno. Già andate.
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15.11.07
Milano
Ho aperto alle sette, stamattina. Città deserta, luce spettrale, immobilità. Persino le foglie restano sui rami. Cosa attende oggi, questa città?
Qualcosa di sicuro.
Stamattina al bar una strana colazione. Sette anni che non succede. Ommo, io e Maso. In pace, ma silenti. Ommo che guarda perplesso, sorridendo ma insieme stupefatto.
Conti che non tornano, poesia di un momento e paura -sua - che una parola possa bucarlo.
Shh.
Qualcosa di sicuro.
Stamattina al bar una strana colazione. Sette anni che non succede. Ommo, io e Maso. In pace, ma silenti. Ommo che guarda perplesso, sorridendo ma insieme stupefatto.
Conti che non tornano, poesia di un momento e paura -sua - che una parola possa bucarlo.
Shh.
14.11.07
A come casa
Abc proprio.
Olmo, che ha cancellato la scritta mozilla dal suo desktop sotto l'icona e l'ha riscritto mozzilla fairfox (a me che ho sempre fame fa effetto mozzarella in carrozza). (Un suggerimento: scrivete anche voi sotto le icone di outlook, internet explorer, quello che volete. Divertente, rompere le regole, chiamare microsoft apple, togliere le doppie scempiando).
Bianca, invidiabilissima (a me me lo dite) certezza del vivere: una voglia di dire le proprie idee come nessuno, una fede incrollabile in quello che pensa, mano sempre alzata.
Mamma, credo che Nube conoscerà i miei figli. Perché io subito dopo la laurea, a 20/3, sarò mamma.
(Alla bisnonna non so, ma alla nonna - me wannabe - fa partire un sorriso da qui a qui).
Mamma, ho visto che c'è il concerto di Cocorosie e ti volevamo fare una sorpresa, ma ci vuole carta di credito. Ce la dai?
Arrivo a casa tardissimo. Per rimediare porto 4 finti cd trasparenti dal lavoro. Una festa, la felicità si tocca.
Piccoli bloggers crescono. Le mamme italiane sono contente.
Pizza per tutti, stasera e Nespoli da finire.
Lamentiamoci, eh.
Olmo, che ha cancellato la scritta mozilla dal suo desktop sotto l'icona e l'ha riscritto mozzilla fairfox (a me che ho sempre fame fa effetto mozzarella in carrozza). (Un suggerimento: scrivete anche voi sotto le icone di outlook, internet explorer, quello che volete. Divertente, rompere le regole, chiamare microsoft apple, togliere le doppie scempiando).
Bianca, invidiabilissima (a me me lo dite) certezza del vivere: una voglia di dire le proprie idee come nessuno, una fede incrollabile in quello che pensa, mano sempre alzata.
Mamma, credo che Nube conoscerà i miei figli. Perché io subito dopo la laurea, a 20/3, sarò mamma.
(Alla bisnonna non so, ma alla nonna - me wannabe - fa partire un sorriso da qui a qui).
Mamma, ho visto che c'è il concerto di Cocorosie e ti volevamo fare una sorpresa, ma ci vuole carta di credito. Ce la dai?
Arrivo a casa tardissimo. Per rimediare porto 4 finti cd trasparenti dal lavoro. Una festa, la felicità si tocca.
Piccoli bloggers crescono. Le mamme italiane sono contente.
Pizza per tutti, stasera e Nespoli da finire.
Lamentiamoci, eh.
Non posso crederci
Stanotte ci ripensavo e non mi capacitavo.
Sono riuscita a scrivere sotto una nota scolastica di Olmo: maestra, ci scusi.
Come quando dicevo a Elena: ho litigato con Olmo. E lei rispondeva: non hai litigato, l'hai sgridato.
Oggi il caffè è così. Un po' matto, un po' affettuoso, un po' da ricalibrare tra arabica pura e blend più morbidi. Voi magari ridete, come la maestra.
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Sono riuscita a scrivere sotto una nota scolastica di Olmo: maestra, ci scusi.
Come quando dicevo a Elena: ho litigato con Olmo. E lei rispondeva: non hai litigato, l'hai sgridato.
Oggi il caffè è così. Un po' matto, un po' affettuoso, un po' da ricalibrare tra arabica pura e blend più morbidi. Voi magari ridete, come la maestra.
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13.11.07
A casa
Radiatori Garofalo che cuociono con zucca e zucchine dell'orto. Solito, ultimo Nespoli rosso. Fagotti che affastellano voci uno sull'altro. Mamma sai che, mamma ti ho detto che, mamma guarda, mamma firma, mamma posso dormire con te. Io con un paio di tacchi nuovi. Loro sfilano, prima uno poi l'altro. Amarcord di me piccina e mia sorella con le zeppe vertiginose della zia Lucia. Disney channel unica nota stonata. Stasera metterei Coltrane, my favourite things.
Come dice Donnie Brasco. Che ve lo dico a fare.
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Come dice Donnie Brasco. Che ve lo dico a fare.
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Ogni cosa al suo posto
Stamattina, miracolosamente, la Tivoli del bagno ha ripreso la sua solita sintonia.
Erano settimane che non riuscivo più a sentire la rassegna stampa di Bruno Perini di Radio 24.
Cose ti cambiano la qualità della giornata.
(E non solo per amicizia).
Erano settimane che non riuscivo più a sentire la rassegna stampa di Bruno Perini di Radio 24.
Cose ti cambiano la qualità della giornata.
(E non solo per amicizia).
Questa sì che è democrazia
Olmo mi fa vedere un foglio che sta ricopiando in più copie.
Prove d'ingresso per il Club di Olmo e Giovanni. Due pagine piene di operazioni.
Mamma, vogliamo solo persone molto intelligenti. Spie validissime per le nostre missioni.
Acci, tesoro, io non so se passerei.
Mamma, è vero. Pensa che anche io e Gio abbiamo rischiato di non passare. Io ho fatto un errore e Gio due. Ma ci siamo accettati perché, perché se no.
Bentornati fagotti. Stamattina sfogliatelle del Gambrinus. (volevo dire l'altra pasticceria ma non mi viene il nome. Stella help).
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Prove d'ingresso per il Club di Olmo e Giovanni. Due pagine piene di operazioni.
Mamma, vogliamo solo persone molto intelligenti. Spie validissime per le nostre missioni.
Acci, tesoro, io non so se passerei.
Mamma, è vero. Pensa che anche io e Gio abbiamo rischiato di non passare. Io ho fatto un errore e Gio due. Ma ci siamo accettati perché, perché se no.
Bentornati fagotti. Stamattina sfogliatelle del Gambrinus. (volevo dire l'altra pasticceria ma non mi viene il nome. Stella help).
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12.11.07
Sempre lei, la Santanché
"Siamo il partito incazzato. Avremo la bava alla bocca".
E su che bocca, limata che neanche Virgilio con le Bucoliche.
Ma sono certa che anche la bava è firmata Chanel.
Che bella, la politica italiana. Piena di sorprese, di classe, di stile.
E su che bocca, limata che neanche Virgilio con le Bucoliche.
Ma sono certa che anche la bava è firmata Chanel.
Che bella, la politica italiana. Piena di sorprese, di classe, di stile.
(Ri)mettete i fiori nei vostri cannoni
Era uno dei miei 45 giri preferiti, da piccola.
Si festeggiano i 40 anni, non ancora i miei. Ma quelli di Rolling Stone, la rivista.
Un numero, quello di novembre, mooooolto carino. Foto e storie dal 67 ad oggi. Bello, sul serio. E non solo da sfogliare. Con una foto meravigliosa che invano ho cercato di salvare per mettere qui, di due travestiti milanesi appena arrestati, loro in posa e due poliziotti dietro anche. Ho il pdf, chi vuole me lo chieda. (Ma che belli erano, quei travestiti? Uomini uomini, con il colore delle donne di quegli anni).
Non ho purtroppo il tempo di farne un riassunto, ma dalla Zanzara locale ad una geografia del mondo, dai volti celebri alle città, un grande Io c'ero.
Io purtroppo non c'ero e non amarcord. Ma qualcuno di voi magari sì.
Il tutto a due euro e novanta (edizione italiana).
Si festeggiano i 40 anni, non ancora i miei. Ma quelli di Rolling Stone, la rivista.
Un numero, quello di novembre, mooooolto carino. Foto e storie dal 67 ad oggi. Bello, sul serio. E non solo da sfogliare. Con una foto meravigliosa che invano ho cercato di salvare per mettere qui, di due travestiti milanesi appena arrestati, loro in posa e due poliziotti dietro anche. Ho il pdf, chi vuole me lo chieda. (Ma che belli erano, quei travestiti? Uomini uomini, con il colore delle donne di quegli anni).
Non ho purtroppo il tempo di farne un riassunto, ma dalla Zanzara locale ad una geografia del mondo, dai volti celebri alle città, un grande Io c'ero.
Io purtroppo non c'ero e non amarcord. Ma qualcuno di voi magari sì.
Il tutto a due euro e novanta (edizione italiana).
11.11.07
L'estate di San Martino
Forse quest'anno non è venuta.
E se nel mare della Crimea battuto da tempo infame si rovescia petrolio invece di anfore e satiri danzanti, forse ha ragione Al Gore. Certo poi vedere Prodi che parla di energia. Prodi che io ho votato e al quale da ieri penso che devo spedire una bella scorta di vitamine ricostituenti per le facce che fa, per il tono di voce che neanche. Mentre quell'altro strappa applausi usando la parola magica: mamma rosa. Ci mancava solo che avesse in una mano una fetta di Margherita e nell'altra il tamburello. Poi la notte che invece di portare consiglio porta gli attacchi alle caserme.
Insomma. Questa non è estate. Io stanotte stacco tutte le prese. Chissà che Al Gore non abbia ragione.
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E se nel mare della Crimea battuto da tempo infame si rovescia petrolio invece di anfore e satiri danzanti, forse ha ragione Al Gore. Certo poi vedere Prodi che parla di energia. Prodi che io ho votato e al quale da ieri penso che devo spedire una bella scorta di vitamine ricostituenti per le facce che fa, per il tono di voce che neanche. Mentre quell'altro strappa applausi usando la parola magica: mamma rosa. Ci mancava solo che avesse in una mano una fetta di Margherita e nell'altra il tamburello. Poi la notte che invece di portare consiglio porta gli attacchi alle caserme.
Insomma. Questa non è estate. Io stanotte stacco tutte le prese. Chissà che Al Gore non abbia ragione.
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Calci al calcio
Lo so, non si dovrebbe dire niente prima di capire meglio le cose. Però guardando tg 3 (regione) resto allibita. Da interista, ma anche da cittadino, sono solidale con il corteo che si è formato. Non per avere una scusa contro la polizia. Ma perché non esiste che l'informazione pubblica, se il colpo che ha ucciso il tifoso laziale è stato sparato da un agente, lo dica così, a servizio finito, per dovere imprescindibile di cronaca.
Fosse stata invece la mano di un ultras, avremmo già l'intervista alla mamma.
No. Proprio no.
Fosse stata invece la mano di un ultras, avremmo già l'intervista alla mamma.
No. Proprio no.
Grand'Italia
Perché sì, comunque.
Perché ieri sera ho mangiato lì la pizza per la prima volta.
Perché come dice Giacomo (non Giac) viaggiare ti fa venire voglia di tornare a casa. Con dedica a Massimo e Titta e ad una Bianca sintetica che legge.
Branagh, mentre allaccio le scarpe per andare a correre: incantevole.
Un sinolo perfetto, tra cinema e teatro, tra Michael Caine e Jude Law straordinari, tra la regia di Branagh e le parole di Pinter, tra i due piani e i due livelli.
Andate, benedico.
Perché ieri sera ho mangiato lì la pizza per la prima volta.
Perché come dice Giacomo (non Giac) viaggiare ti fa venire voglia di tornare a casa. Con dedica a Massimo e Titta e ad una Bianca sintetica che legge.
Branagh, mentre allaccio le scarpe per andare a correre: incantevole.
Un sinolo perfetto, tra cinema e teatro, tra Michael Caine e Jude Law straordinari, tra la regia di Branagh e le parole di Pinter, tra i due piani e i due livelli.
Andate, benedico.
10.11.07
Alzi la mano
chi si è accorto che non corro più.
Ho il nuovo sensore.
Domani idroscalo d'autunno (che bello!) a infangare le scarpe.
Stasera Branagh.
Chiacchiere oggi a pranzo con Carolina.
Non so perché non le faccio mai. Sempre solo uomini.
Madri, figlie, mogli/amanti.
Un solo viso, con tutti i segni dentro.
Unisci i puntini, il gioco che faccio fare a Bianca con i miei nei.
So che comporrei nomi e parole.
Ho il nuovo sensore.
Domani idroscalo d'autunno (che bello!) a infangare le scarpe.
Stasera Branagh.
Chiacchiere oggi a pranzo con Carolina.
Non so perché non le faccio mai. Sempre solo uomini.
Madri, figlie, mogli/amanti.
Un solo viso, con tutti i segni dentro.
Unisci i puntini, il gioco che faccio fare a Bianca con i miei nei.
So che comporrei nomi e parole.
Entropia
Non può trattarsi che di questo. Una legge della fisica. Perché l'ultimo film di Coppola senior, di cui neanche ricordo il titolo (Un'altra giovinezza?) è giustificabile solo pensando che la sua bravura è inversamente proporzionale a quella di sua figlia Sofia. Più lei diventa straordinaria, come per Marie Antoinette, più lui si svuota, l'Energia lo abbandona.
Solo così posso capire il film. Come metafora d'amore e stima ad un figlio caro. Il film più kitsch della storia del cinema. Ma io gli ho obbedito. Ho riso ho pianto ho avuto paura. Nel mio piccolo.
Evitatelo.
Ma aspetto illuminazioni da fisici e cinefili.
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Solo così posso capire il film. Come metafora d'amore e stima ad un figlio caro. Il film più kitsch della storia del cinema. Ma io gli ho obbedito. Ho riso ho pianto ho avuto paura. Nel mio piccolo.
Evitatelo.
Ma aspetto illuminazioni da fisici e cinefili.
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9.11.07
ROTFL
Dal Corriere.
"Si chiama Elisabetta Tulliani. Ha capelli lunghi, labbra volitive, occhi nerissimi. A descriversi ci pensa lei stessa in un sito internet. «Brillantemente laureata in Giurisprudenza» «decide allora di diventare docente universitario di Diritto penale internazionale, durante questo cammino però la passione per lo spettacolo diventa prevalente, ed intraprende così il suo percorso artistico»."
Cammin facendo, poi diventa anche la madre del nuovo figlio di Fini.
Ne batte di strada, la ragazza.
(Oddio, sto cominciando a fare post cattivi?)
"Si chiama Elisabetta Tulliani. Ha capelli lunghi, labbra volitive, occhi nerissimi. A descriversi ci pensa lei stessa in un sito internet. «Brillantemente laureata in Giurisprudenza» «decide allora di diventare docente universitario di Diritto penale internazionale, durante questo cammino però la passione per lo spettacolo diventa prevalente, ed intraprende così il suo percorso artistico»."
Cammin facendo, poi diventa anche la madre del nuovo figlio di Fini.
Ne batte di strada, la ragazza.
(Oddio, sto cominciando a fare post cattivi?)
E' vietato digiunare in spiaggia
Marescia', come non essere d'accordo con Paolo Rossi, Danilo Dolci, Renato Sarti.
E' la Costituzione, l'unico nord della politica.
E io quella stella voglio guardare.
Bellissimo lo spettacolo di Sarti, da ieri sera a Milano al teatro della Cooperativa. E, ogni sera, uno speciale interprete dell'arringa di Piero Calamandrei. Ieri sera Rognoni. Qui il programma: da Don Gallo a Marco Travaglio, da Augusto Bianchi a Vincenzo Consolo.
Vi ho messo una canzone bellissima. Anzi, ci.
E' la Costituzione, l'unico nord della politica.
E io quella stella voglio guardare.
Bellissimo lo spettacolo di Sarti, da ieri sera a Milano al teatro della Cooperativa. E, ogni sera, uno speciale interprete dell'arringa di Piero Calamandrei. Ieri sera Rognoni. Qui il programma: da Don Gallo a Marco Travaglio, da Augusto Bianchi a Vincenzo Consolo.
Vi ho messo una canzone bellissima. Anzi, ci.
8.11.07
1982
Persino Nube mi ha guardato seccata e se ne è andata. Di solito tollera bene le mie insonnie. Ma stanotte ero insopportabile con le mie continue risate. 1982 è il piccolo, ultimo libro di Alajmo, annale di un anno. Non l'ho ancora finito e non è una recensione (peraltro bastava quella dell'almanacco di Repubblica di sabato). Morire dal ridere, tutto il tempo. Poi alle 4 dici: ora basta, chiudo, devo dormire. E invece sono ancora sveglia.
Naturale viene il gioco: il mio 1982.
Dunque, per la cronaca.
14 anni
Davo il primo bacio estivo (per quelli invernali avrei dovuto aspettare a lungo).
Al collegio, ero l'unica ancora con i calzettoni al ginocchio.
Avrei giocato a palla prigioniera/pallavolo/softball tutto il tempo che rimaneva dalla lettura dei libri.
Compravo i libri alla Scientifica, presentandomi sempre al vecchio, caro, cassiere dicendo: sono del collegio delle fanciulle (credendo a torto che lo sconto del 20% lo facesse solo a noi reali fanciulle) (e infatti lui mi salutava sempre: buongiorno fanciullina).
Avevo già letto tutto quello che c'era per casa: da tutto Moravia al Processo di Norimberga, dai russi ai vittoriani, da Tobino alla Collins (non quella seria, l'altra).
Con la nonna Dina, la sera della finale del Mundial guardammo - credo uniche in Italia - sulle strade della california su Rai 2. Snobberia e timidezza insieme. Tutto il salento che esultava e noi lì, a guardare il resto.
Del mondo, anche quello che passa sui giornali o dentro a un cinema, ancora non sapevo nulla.
Mai stata ad una manifestazione.
Solo ritiri spirituali a San fedele.
Va beh. Mi fermo qui che.
Meglio che vada a fare yoga alle sette, già che sono sveglia.
Prima di lamentarvi del vostro, rileggete bene il mio:-)
Perché anche il vostro 1982, voglio. (E basta complimenti, che qui si scivola e devo continuamente passare lo straccio).
Naturale viene il gioco: il mio 1982.
Dunque, per la cronaca.
14 anni
Davo il primo bacio estivo (per quelli invernali avrei dovuto aspettare a lungo).
Al collegio, ero l'unica ancora con i calzettoni al ginocchio.
Avrei giocato a palla prigioniera/pallavolo/softball tutto il tempo che rimaneva dalla lettura dei libri.
Compravo i libri alla Scientifica, presentandomi sempre al vecchio, caro, cassiere dicendo: sono del collegio delle fanciulle (credendo a torto che lo sconto del 20% lo facesse solo a noi reali fanciulle) (e infatti lui mi salutava sempre: buongiorno fanciullina).
Avevo già letto tutto quello che c'era per casa: da tutto Moravia al Processo di Norimberga, dai russi ai vittoriani, da Tobino alla Collins (non quella seria, l'altra).
Con la nonna Dina, la sera della finale del Mundial guardammo - credo uniche in Italia - sulle strade della california su Rai 2. Snobberia e timidezza insieme. Tutto il salento che esultava e noi lì, a guardare il resto.
Del mondo, anche quello che passa sui giornali o dentro a un cinema, ancora non sapevo nulla.
Mai stata ad una manifestazione.
Solo ritiri spirituali a San fedele.
Va beh. Mi fermo qui che.
Meglio che vada a fare yoga alle sette, già che sono sveglia.
Prima di lamentarvi del vostro, rileggete bene il mio:-)
Perché anche il vostro 1982, voglio. (E basta complimenti, che qui si scivola e devo continuamente passare lo straccio).
7.11.07
Da grande voglio fare il boss

Guardo sul tg la cattura di Lo Piccolo. Il manuale del perfetto mafioso. (Apprezzo solo il secondo: non si guardano mogli di amici nostri - e anche il settimo: ma le priorità meritano un post a sé). (Si vede, come dire, che sono note stonate nella mia tastiera).
La mafia per me ha - e non dovrei dirlo - una seduzione letteraria pazzesca.
Moka triste, bicchierini di plastica (arg, in sicilia!!!!), zucchero Eridania nel sacchetto, calcetto che neanche certi circoli ARCI. No tappeti, no vino, no casa (agli appesi, cipolle tagliate, patate, fagotti, schizzi di sugo, macchie di olio buono, profumo di donne che fanno l'amore con la casa).
Io sono qui. Tv vecchia, divano rotto, vino optimum (Tripudium bianco siciliano Duca di Castelmonte), pasta risottata con le zucchine del mio ortolano che mi coccola, Nube tra i piedi, fagotti assenti e tuttavia presenti, seduta sul tappeto.
No, ma dico.
Io da grande voglio fare la petulia.
Ma anche da piccola.
Il pianto della Forleo
A me è dispiaciuto.
L'ho sentito, proprio.
E mi ha ricordato In un altro paese, il magnifico film documento sul maxi processo di Palermo che qualche mese fa ho visto per caso su Rai Sat.
Consigliatissimo.
Stasera mi aspetta Il padrino.
L'ho sentito, proprio.
E mi ha ricordato In un altro paese, il magnifico film documento sul maxi processo di Palermo che qualche mese fa ho visto per caso su Rai Sat.
Consigliatissimo.
Stasera mi aspetta Il padrino.
Ah, Borges
In uno dei mondi capovolti di Tlon, quello in cui il vero mondo è il sogno e la veglia invece finzione, stanotte è arrivato Darcy. Mi ha anche detto che il mio seno era bellissimo.
I complimenti di Alajmo mi hanno dato alla testa.
Anni che lo aspetto, Darcy. Da quando mi innamorai d'estate leggendo una vecchia copia di Orgoglio e prevenzione (sic!) allegato a Grazia nel 32 e dimenticato nella casa di campagna dalle zie.
Anzi. Se qualcuno di voi lo conosce, non è che lo porta al caffè? Che qui a forza di sognarlo temo di averlo idealizzato. Così poi libero un posto e faccio entrare finalmente un altro.
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I complimenti di Alajmo mi hanno dato alla testa.
Anni che lo aspetto, Darcy. Da quando mi innamorai d'estate leggendo una vecchia copia di Orgoglio e prevenzione (sic!) allegato a Grazia nel 32 e dimenticato nella casa di campagna dalle zie.
Anzi. Se qualcuno di voi lo conosce, non è che lo porta al caffè? Che qui a forza di sognarlo temo di averlo idealizzato. Così poi libero un posto e faccio entrare finalmente un altro.
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6.11.07
5.11.07
Lunedì per la settimana
Mentre strofino il bancone, dopo la prima ondata di caffè mattutini, vi regalo l'ottimismo stra-ordinario di Bianca. Da tenere in tasca, quadretto dopo quadretto fino a venerdì sera.
Mamma, non vedo l'ora di avere un fidanzato. So già che riempirà i muri, lui, con il mio nome.
Perché Shrek sbaglia, quando dice che i figli sono solo lacrime e pannolini. I figli sono soprattutto quella cosa che ti fa capire che tu non c'entri per niente. E che scoprire in loro quello che tu non sei è la vera chiave che apre la vita.
Stamattina la dedica è per Betty Carbuncle, che ho messo accanto a Francesco. Due matti speciali. (Dimenticavo, Betty che mi ricordi Mariastrofa: lèggere o leggére tra le righe?)
Ma le energie, oggi, sono pericolosissime. Sarà il tartufo di queste giornate di festa.
Mamma, non vedo l'ora di avere un fidanzato. So già che riempirà i muri, lui, con il mio nome.
Perché Shrek sbaglia, quando dice che i figli sono solo lacrime e pannolini. I figli sono soprattutto quella cosa che ti fa capire che tu non c'entri per niente. E che scoprire in loro quello che tu non sei è la vera chiave che apre la vita.
Stamattina la dedica è per Betty Carbuncle, che ho messo accanto a Francesco. Due matti speciali. (Dimenticavo, Betty che mi ricordi Mariastrofa: lèggere o leggére tra le righe?)
Ma le energie, oggi, sono pericolosissime. Sarà il tartufo di queste giornate di festa.
4.11.07
Rassegna(ta) stampa
Ma voi, che quotidiani leggete?
L'unico giornale che amo, pur detestandolo, è Il Foglio del sabato.
Non esiste, in quella mobile sabbia di politica in cui sento di muovermi io, un giornale così ben fatto. IMHO, come dicevo una volta.
Repubblica di ieri sembrava "il potere è afrodisiaco".
Per non parlare dell'inserto, in cui il riassunto potrebbe essere: vesti Gucci, mangia solo a 50 metri d'altezza con l'esclusivo catering belga, e cerca partner sul treno dell'amore tedesco.
Oggi Corriere, fortunatamente senza inserti. Cronaca, senza anima.
Con una (mia, non quella di Condy a cui bisogna inginocchiarsi per il tartufo, D'alema, per favore intercedi pro nobis) preghiera laica per il Pakistan.
Con la consapevolezza che ogni sud ha un suo sud, d'accordo con Berkus che dice: tuteliamo anche noi la Romania dagli italiani (e io penso prostitute, badanti, investimenti immobiliari, aziende delocalizzate) (Berkus, bravo). Ma poi subito ne approfitta per ghettizzare i Rom.
Con Marchionne che si schianta e Olmo che commenta: mamma, che figura però, non era sulla FIAT.
Con Tricarico, dove ho tre quarti di radici, quelle a cui tengo, che promuove il voto più alto a scuola se mangi sano (la scuola è Rocco Scotellaro, nemesi storica interessante).
Va beh, mi fermo qui.
In effetti sono alla pagina dei cinema, bevendo Rosso Curtefranca.
L'unico giornale che amo, pur detestandolo, è Il Foglio del sabato.
Non esiste, in quella mobile sabbia di politica in cui sento di muovermi io, un giornale così ben fatto. IMHO, come dicevo una volta.
Repubblica di ieri sembrava "il potere è afrodisiaco".
Per non parlare dell'inserto, in cui il riassunto potrebbe essere: vesti Gucci, mangia solo a 50 metri d'altezza con l'esclusivo catering belga, e cerca partner sul treno dell'amore tedesco.
Oggi Corriere, fortunatamente senza inserti. Cronaca, senza anima.
Con una (mia, non quella di Condy a cui bisogna inginocchiarsi per il tartufo, D'alema, per favore intercedi pro nobis) preghiera laica per il Pakistan.
Con la consapevolezza che ogni sud ha un suo sud, d'accordo con Berkus che dice: tuteliamo anche noi la Romania dagli italiani (e io penso prostitute, badanti, investimenti immobiliari, aziende delocalizzate) (Berkus, bravo). Ma poi subito ne approfitta per ghettizzare i Rom.
Con Marchionne che si schianta e Olmo che commenta: mamma, che figura però, non era sulla FIAT.
Con Tricarico, dove ho tre quarti di radici, quelle a cui tengo, che promuove il voto più alto a scuola se mangi sano (la scuola è Rocco Scotellaro, nemesi storica interessante).
Va beh, mi fermo qui.
In effetti sono alla pagina dei cinema, bevendo Rosso Curtefranca.
Wei hu zuo chang
L'insonnia ha portato consiglio. Stanotte leggendo Zhang Ailing ho capito che nelle traduzioni leggo la storia (minuscola). Nei romanzi italiani anche le singole parole. Ho letto Lussuria. E poi ho letto Lussuria attraverso Ang Lee.
Consapevolezze che mettono in crisi.
Elena Dal Pra a parte, beninteso. E non per amicizia.
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Consapevolezze che mettono in crisi.
Elena Dal Pra a parte, beninteso. E non per amicizia.
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3.11.07
Tutti quanti
Abbiamo sempre l'impressione di essere diversi. Diversi dagli altri.
Ma soprattutto, diversi da noi stessi.
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Ma soprattutto, diversi da noi stessi.
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Sostiene Olmo
di essersi spaventato, lui-meme, con una sua faccia da cattivo, durante un allenamento allo specchio. Della serie audere semper.
L'ho molto invidiato.
Ricordo ancora le mie due grandi frustrazioni da bambina.
Non riuscire a sollevarmi prendendomi per la coda di cavallo (così come avveniva nel manuale delle barzellette), nonostante allenamenti infiniti.
Non riuscire a guardare con gli occhi l'interno delle palpebre, chiuse. Anche se secondo me una volta ce l'ho fatta.
Non sono andata a Volastra. La stanchezza non me lo ha permesso.
L'ho molto invidiato.
Ricordo ancora le mie due grandi frustrazioni da bambina.
Non riuscire a sollevarmi prendendomi per la coda di cavallo (così come avveniva nel manuale delle barzellette), nonostante allenamenti infiniti.
Non riuscire a guardare con gli occhi l'interno delle palpebre, chiuse. Anche se secondo me una volta ce l'ho fatta.
Non sono andata a Volastra. La stanchezza non me lo ha permesso.
2.11.07
Un'aria di famiglia

Eccola qui. Anche se l'azzurro è virato.
Venti libri da Cortina in tre, lei come aperitivo.
O. legge l'ultimo della serie Gol, di Luigi Garlando.
Mamma, sai che la Torre Eiffel pesa 7 mila tonnellate?
Acci, tesoro, quanto.
Solo una domanda, però, mamma: ma come hanno fatto a pesarla?
La risata, la prima, è tutta per Coltranez, che è così gentile a parlare bene del mio caffè. Sto quasi pensando di aprirne uno in costiera, per i mesi del sole.
La strada
McCarthy riesce sempre a portarmi con sé. Quest'ultimo romanzo, a metà tra una dissipazione morselliana e gli angosciosi incubi saramaghiani - senza però il peso delle infinite coperte di Saramago - è potentissimo.
"Tutto questo come un rituale antico. Così sia. Evoca le forme. Quando non ti resta nient'altro imbastisci cerimoniali sul nulla e soffiaci sopra".
Anche lui, soffia.
Sogni bellissimi. E ci credo: preparati da una cena con un tartufo straordinario, Timorasso Derthona e un Arneis e un Barolo che ora chiedo e poi vi dico quali fossero. Il tasso alcolico era già oltre. (Simone, ricordi le etichette? Asino Giac, invece)
Oggi Cortina, Antonello da Messina e poi uova al tegamino per finire il tartufo.
"Tutto questo come un rituale antico. Così sia. Evoca le forme. Quando non ti resta nient'altro imbastisci cerimoniali sul nulla e soffiaci sopra".
Anche lui, soffia.
Sogni bellissimi. E ci credo: preparati da una cena con un tartufo straordinario, Timorasso Derthona e un Arneis e un Barolo che ora chiedo e poi vi dico quali fossero. Il tasso alcolico era già oltre. (Simone, ricordi le etichette? Asino Giac, invece)
Oggi Cortina, Antonello da Messina e poi uova al tegamino per finire il tartufo.
1.11.07
Delle due l'una
O hai una famiglia felice e un grande amore condiviso.
O una vita lavorativa ed extra soddisfacenti.
Soldini lo dice magnificamente. La poesia del titolo - giorni e nuvole - è eguagliata dalla bellezza della chiusa. Cieli di stelle capovolte.
Mentre Olmo mi chiede: ma mamma, non ho capito, chi è che ha 'sta famiglia felice?
In effetti pare strano anche a lui.
O una vita lavorativa ed extra soddisfacenti.
Soldini lo dice magnificamente. La poesia del titolo - giorni e nuvole - è eguagliata dalla bellezza della chiusa. Cieli di stelle capovolte.
Mentre Olmo mi chiede: ma mamma, non ho capito, chi è che ha 'sta famiglia felice?
In effetti pare strano anche a lui.
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