Dopo un pranzo di famiglia.
Ho capito che è così. Cresci, diventi grande, sei te stesso, ti ribelli, cambi vita luoghi abiti città. Poi ti distrai un attimo e d'incanto ritorni lì. Perché ti eri dimenticato di sganciare l'elastico. Tutto qui, un trucco banale.
Devo dirlo ai fagotti. Insieme a "hai preso le chiavi? hai allacciato la giacca?", aggiungere: hai tagliato l'elastico?
Oggi io l'ho tagliato. Meglio ripartire da qui a piedi.
10 commenti:
questa mi è piaciuta, l'elastico adesso lo uso anche io
Sì, ma devi tagliarlo, più che usarlo.
Oppure agganciarlo altrove.
Io non ho ancora deciso dove voglio lasciarlo. per ora l'ho messo qui, sotto la cassa.
sotto la cassa o sotto casa.
Sotto la cassa l'elastico campa sopra la casa l'elastico crepa
Cavolo, io l'ho tagliato ieri il mio. Piacere!
Luciano: speriamo non si crepi. ma meglio rotto che integro e funzionante. Almeno nel mio caso.
Vera: bentornata. Ci si sente bene, no?
Porca vacca. Parole sante, anzi santissime!
Vado a pigliare il trinciapollo, ché voglio fare un lavoro fatto bene.
Bravi tutti. mentre io finisco il barbaresco prunotto di ieri mangiando con Bianca l'ultimo pacchetto di crisps for snobs (sea salt and black pepper: simply marvellous and jolly privileged. mai più senza, conti permettendo. Altro che crab dell'engadina).
Pura invidia per il Barbaresco a parte (e anche le crisps for snobs non son niente male), penso tu abbia ragione, con il corollario che anche il desiderio di tagliare gli elastici *a prescindere* e' a suo modo un elastico, per cui personalmente provo a maneggiarlo con cura :-)
Ben arrivato Marco. Prendi una tazza di tè, in attesa dell'aperitivo.
Grazie :-)
Effettivamente sono piu' vicino a colazione che a cena, per cui il te' mi va molto bene.
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