Parlo del risveglio con il venditore di pensieri.
Fiori, api.
Dico. Dice.
Ridico. Ridice.
Però, mi aiuti a capire anche lei. Al di là di quello che cerco io, come lo riconosco un principe azzurro?
Ah guardi, è facile: dallo sguardo da ebete.
31.3.08
Palazzo Yacoubian
Mi piace, mi piace, mi piace. Giaceva intonso nella pila sul comodino, con dedica a data novembre. Preso al volo partendo per la Liguria: grande buonumore.
Un cairo spiritoso, colorato, speziato, rumoroso. Si legge in un soffio e lascia pieni di sorrisi, leggeri anche quando sono spenti. Energie positive latenti, annaffiate da un grande senso dell'umorismo.
O era il sole?
Un cairo spiritoso, colorato, speziato, rumoroso. Si legge in un soffio e lascia pieni di sorrisi, leggeri anche quando sono spenti. Energie positive latenti, annaffiate da un grande senso dell'umorismo.
O era il sole?
Punti cardinali
Le intenzioni.
Le parole.
Il tempo.
Gli altri.
No, no. Questi post alla gelsomina non li so fare. Ge, ti mando gli ingredienti e poi la torta la cucini tu.
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Le parole.
Il tempo.
Gli altri.
No, no. Questi post alla gelsomina non li so fare. Ge, ti mando gli ingredienti e poi la torta la cucini tu.
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30.3.08
Casa
Casa come Nube.
Casa come lavatrici.
Casa come scalza sui tappeti.
Casa come musica.
Casa come fagotti che rientrano nei loro gusci e riprendono il dialogo solito con me.
Casa come Vertigo di Felluga e pizze surgelate.
Casa come doccia.
Casa come letto d'ulisse.
Casa come desideri guardando il soffitto.
Casa come sonno.
Casa come sogno.
Casa come lavatrici.
Casa come scalza sui tappeti.
Casa come musica.
Casa come fagotti che rientrano nei loro gusci e riprendono il dialogo solito con me.
Casa come Vertigo di Felluga e pizze surgelate.
Casa come doccia.
Casa come letto d'ulisse.
Casa come desideri guardando il soffitto.
Casa come sonno.
Casa come sogno.
Svegliarsi
Con le campane della chiesa che segnano le ore non è male. Anzi. Perché a Milano i campanili cantano solo le messe?
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29.3.08
Manarola
Mamma noi andiamo ad arrampicare sugli scogli al nostro posto, per fare il nostro gioco.
Bello, cucciolo. Che gioco è?
E mamma non te lo posso e non te lo voglio dire.
Ma tipo?
Guarda, somiglia allo zero virgola zero zero zero zero zero zero zero zero no mamma inutile che te le spieghi, non somiglia neanche così.
Con il sole e la spina dorsale schiacciata sul caldo della pietra a un metro dall'acqua.
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Bello, cucciolo. Che gioco è?
E mamma non te lo posso e non te lo voglio dire.
Ma tipo?
Guarda, somiglia allo zero virgola zero zero zero zero zero zero zero zero no mamma inutile che te le spieghi, non somiglia neanche così.
Con il sole e la spina dorsale schiacciata sul caldo della pietra a un metro dall'acqua.
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28.3.08
E io che pensavo di essere verde
Non avendo neanche la macchina.
Provate anche voi.
Io vivo come se avessi 3,19 pianeti a disposizione.
Provate anche voi.
Io vivo come se avessi 3,19 pianeti a disposizione.
La foto di Moro
Esce domani il piccolo libro di Marco Belpoliti per Nottetempo. Copio incollo, intanto. E appena lo leggo ve ne parlo con le mie parole.
"Tra le molte cose dette e viste del rapimento di Aldo Moro, di cui cade il 16 marzo il trentesimo anniversario, ci sono anche le due fotografie, due polaroid, scattate dai suoi rapitori, la prima inviata il 19 marzo, tre giorni dopo il sequestro, ai giornali; la seconda apparsa il 21 aprile. Nella prima immagine scattata dalle Brigate rosse, il Presidente della Dc appare quello di un uomo di potere abbassato al ruolo di uomo comune. Nella seconda Moro tiene in mano la copia di un giornale, “La Repubblica”: è vivo! Nessuno sino ad ora ha mai provato a leggere queste due immagini, a dare loro un significato che vada al di là dell’uso ai fini della trattativa e del conflitto politico tra Stato e terroristi. Marco Belpoliti, scrittore e saggista, collaboratore di quotidiani e riviste, curatore dell’opera di Primo Levi, legge queste immagini come due comunicazioni pubblicitarie: i brigatisti quali anticipatori della pubblicità dei brand di moda degli anni Ottanta e Novanta. Ma anche come il tentativo di dare un corpo e un volto ai gerarchi democristiani, come li aveva definiti solo tre anni prima Pier Paolo Pasolini in un celebre articolo sul “Corriere della Sera”. Il breve testo di Belpoliti, in libreria da domani, giovedì 20 marzo 2008, vuole sancire anche questo passaggio: i corpi dei politici prima di Moro e dopo Moro, sino ad arrivare ai corpi mediatici di politici come Berlusconi e Sarkozy. Ma il punto saliente di questo saggio è quello in cui si mostra il calcolo errato degli “uomini e delle donne” delle Br: là dove volevano fissare con una foto pubblicitaria il loro successo militare e politico, rivelano invece la verità dell’uomo Moro. Tutto transita attraverso quello sguardo nella seconda foto: “Da trent’anni, ogni volta che rincontro quella foto, ho l’impressione che l’uomo politico democristiano continui a guardarci negli occhi…”. Una riflessione a trent’anni di distanza sulle immagini di uno dei più importanti uomini politici del dopoguerra, scattate in cattività, afferma Belpoliti, ci offre la possibilità di capire cosa siano esattamente le immagini che vediamo ogni giorno su giornali e settimanali – foto di massacri accanto alle foto di abiti e profumi, orologi e bibite – cosa sia in generale la fotografia pubblicitaria, e di quale realtà continua a parlarci ogni giorno".
"Tra le molte cose dette e viste del rapimento di Aldo Moro, di cui cade il 16 marzo il trentesimo anniversario, ci sono anche le due fotografie, due polaroid, scattate dai suoi rapitori, la prima inviata il 19 marzo, tre giorni dopo il sequestro, ai giornali; la seconda apparsa il 21 aprile. Nella prima immagine scattata dalle Brigate rosse, il Presidente della Dc appare quello di un uomo di potere abbassato al ruolo di uomo comune. Nella seconda Moro tiene in mano la copia di un giornale, “La Repubblica”: è vivo! Nessuno sino ad ora ha mai provato a leggere queste due immagini, a dare loro un significato che vada al di là dell’uso ai fini della trattativa e del conflitto politico tra Stato e terroristi. Marco Belpoliti, scrittore e saggista, collaboratore di quotidiani e riviste, curatore dell’opera di Primo Levi, legge queste immagini come due comunicazioni pubblicitarie: i brigatisti quali anticipatori della pubblicità dei brand di moda degli anni Ottanta e Novanta. Ma anche come il tentativo di dare un corpo e un volto ai gerarchi democristiani, come li aveva definiti solo tre anni prima Pier Paolo Pasolini in un celebre articolo sul “Corriere della Sera”. Il breve testo di Belpoliti, in libreria da domani, giovedì 20 marzo 2008, vuole sancire anche questo passaggio: i corpi dei politici prima di Moro e dopo Moro, sino ad arrivare ai corpi mediatici di politici come Berlusconi e Sarkozy. Ma il punto saliente di questo saggio è quello in cui si mostra il calcolo errato degli “uomini e delle donne” delle Br: là dove volevano fissare con una foto pubblicitaria il loro successo militare e politico, rivelano invece la verità dell’uomo Moro. Tutto transita attraverso quello sguardo nella seconda foto: “Da trent’anni, ogni volta che rincontro quella foto, ho l’impressione che l’uomo politico democristiano continui a guardarci negli occhi…”. Una riflessione a trent’anni di distanza sulle immagini di uno dei più importanti uomini politici del dopoguerra, scattate in cattività, afferma Belpoliti, ci offre la possibilità di capire cosa siano esattamente le immagini che vediamo ogni giorno su giornali e settimanali – foto di massacri accanto alle foto di abiti e profumi, orologi e bibite – cosa sia in generale la fotografia pubblicitaria, e di quale realtà continua a parlarci ogni giorno".
Aiem pi di
E' che i video non li so mettere. (Grazie Andrea)
http://www.brightcove.tv/title.jsp?title=1474226152
http://www.brightcove.tv/title.jsp?title=1474226152
Camerata Ciarra, presente
Compratevi Italia Oggi, oggi. E leggetevi parola per parola il primo comizio di Ciarrapico, di Franco Bechis e Marco Castoro.
Nella paludi di Latina bonificate dal Duce, al Museo Piana delle Orme. Sottofondo di Inno di Mameli che non è mai stato così preso sul serio, neanche il respiro si poteva usare. Più che campagna elettorale, uno svuotamento di sassolini nelle scarpe, dalle tasche, dal colletto della camicia.
Ho riso, divertita.
E poi dopo, girata la pagina, mi sono detta: che cazzo hai da ridere.
Ancora un po' e mi picchio da sola.
Nella paludi di Latina bonificate dal Duce, al Museo Piana delle Orme. Sottofondo di Inno di Mameli che non è mai stato così preso sul serio, neanche il respiro si poteva usare. Più che campagna elettorale, uno svuotamento di sassolini nelle scarpe, dalle tasche, dal colletto della camicia.
Ho riso, divertita.
E poi dopo, girata la pagina, mi sono detta: che cazzo hai da ridere.
Ancora un po' e mi picchio da sola.
Mamma, decidi sempre tutto tu
Telefono a Olmo, al mare.
Tesoro, ti dispiace se arrivo domani mattina e non stasera, che porto i nonni a Pontremoli?
Ma mamma, perché è già venerdì oggi? E ma non vale peròòò.
E mi mette giù il telefono.
Non c'è niente che mi faccia ridere come i fagotti.
Tesoro, ti dispiace se arrivo domani mattina e non stasera, che porto i nonni a Pontremoli?
Ma mamma, perché è già venerdì oggi? E ma non vale peròòò.
E mi mette giù il telefono.
Non c'è niente che mi faccia ridere come i fagotti.
Ma
M'è venuto un dubbio.
Passo ogni giorno, almeno due volte, davanti alla telecamera di villa Berlusconi. Sorrido sempre. (E i miei sorrisi, si sa).
Eppure Piersilvio non mi ha ancora notata.
In effetti, non sono precaria. Però, gliel'ho detto anche davanti alla telecamera enfatizzando il labiale: è come se lo fossi, mi sento precaria in tutto.
Eppure non mi ha ancora chiamato per il primo appuntamento.
Ma perché forse non vale, se non lo si è davvero?
Oggi lo rompo con la fionda, quell'occhio maleducato.
Passo ogni giorno, almeno due volte, davanti alla telecamera di villa Berlusconi. Sorrido sempre. (E i miei sorrisi, si sa).
Eppure Piersilvio non mi ha ancora notata.
In effetti, non sono precaria. Però, gliel'ho detto anche davanti alla telecamera enfatizzando il labiale: è come se lo fossi, mi sento precaria in tutto.
Eppure non mi ha ancora chiamato per il primo appuntamento.
Ma perché forse non vale, se non lo si è davvero?
Oggi lo rompo con la fionda, quell'occhio maleducato.
Porta Romana bella
Oggi, con i semafori tutti saltati, ancora di più.
Automobilisti, biciclette e motorini che si cedevano vicendevolmente il passo. Alle vespette rosse poi che te lo dico a fare.
Il che significa che quello che penso ha senso. Che in mano all'anarchia, le cose sono più civili, più facili, più educate. Beh, gli imbecilli non scompaiono, però ragazzi, non è che si può avere tutto.
Stasera Wong Kar-Wai? Ho anche convinto la mia Biancotti.
Automobilisti, biciclette e motorini che si cedevano vicendevolmente il passo. Alle vespette rosse poi che te lo dico a fare.
Il che significa che quello che penso ha senso. Che in mano all'anarchia, le cose sono più civili, più facili, più educate. Beh, gli imbecilli non scompaiono, però ragazzi, non è che si può avere tutto.
Stasera Wong Kar-Wai? Ho anche convinto la mia Biancotti.
27.3.08
Dei sogni
Che difficile, sognare tanto come succede a me.
Sognare cose che non ho (non solo, che non esistono) e toccare con le mani, passarle sulla bocca, averle.
Sognare sogni che poi raccontarli al venditore di pensieri non è mica semplice.
"Lei però non è una persona facile", mi ha detto qualche settimana fa.
Oggi, dopo l'ennnesimo sogno difficile, da dire,da ascoltare, gli ho chiesto perché.
Mi ha detto, serio "Crede che sia facile vendere pensieri a lei?".
No, lo so.
Lo so, non è facile per niente.
E mentre lo dico (lo dico) mi ritrovo il tempo incastrato tra le dita. Qui.
Sognare cose che non ho (non solo, che non esistono) e toccare con le mani, passarle sulla bocca, averle.
Sognare sogni che poi raccontarli al venditore di pensieri non è mica semplice.
"Lei però non è una persona facile", mi ha detto qualche settimana fa.
Oggi, dopo l'ennnesimo sogno difficile, da dire,da ascoltare, gli ho chiesto perché.
Mi ha detto, serio "Crede che sia facile vendere pensieri a lei?".
No, lo so.
Lo so, non è facile per niente.
E mentre lo dico (lo dico) mi ritrovo il tempo incastrato tra le dita. Qui.
L'ufficio
Ho appena incontrato Ludina Barzini.
Dico, allontanandomi "Dio mio che bellezza, quella donna".
Una delle mie ragazze "Ma chi, quella vecchia?".
Non ho parole, una donna di straordinario fascino. Ma proprio extra-ordinario.
Dico, allontanandomi "Dio mio che bellezza, quella donna".
Una delle mie ragazze "Ma chi, quella vecchia?".
Non ho parole, una donna di straordinario fascino. Ma proprio extra-ordinario.
Se tu fossi
Ministro della Salute, faresti questo.
Se io fossi presidente del consiglio, a te non ti farei né ministro della salute né dello sport.
Adesso, non per dire che uno deve necessariamente avere physique du role. Però.
Se io fossi presidente del consiglio, a te non ti farei né ministro della salute né dello sport.
Adesso, non per dire che uno deve necessariamente avere physique du role. Però.
Quelle notti in cui
Sogni la nonna.
Oppure il nonno.
C'è da morire dal ridere, purtroppo.
Io comunque lo dico sempre. Né orizzontale, né verticale. Sono una donna diagonale (detto in altre parole, storta).
Oppure il nonno.
C'è da morire dal ridere, purtroppo.
Io comunque lo dico sempre. Né orizzontale, né verticale. Sono una donna diagonale (detto in altre parole, storta).
ROTFL
Bravo Nintendo!! A leggere il titolo ero rimasta un po' sorpresa.
Ma questa risposta è mitica.
E dai, dimmi che quando ha detto siamo sul blog non hai pensato a questo.
Domanda di Cella: Siamo in piena campagna elettorale in Italia. Tu chi vedresti bene come candidato premier: l'uomo forte Duke Nukem, l'idraulico SuperMario o il candidato donna Lara Croft?
Risposta di Nintendo: Chiaramente SuperMario, anche perché è un personaggio a cui puoi associare tutta una serie di slogan, da "Potere ai lavoratori" ad "Abbassiamo le tasse". E poi è pure italiano.
Bravo. Secondo me ne avevi dette di più di sinistra, ma le hanno tagliate. Ma va bene così.
E poi SuperMario resta il mio eroe.
Ma questa risposta è mitica.
E dai, dimmi che quando ha detto siamo sul blog non hai pensato a questo.
Domanda di Cella: Siamo in piena campagna elettorale in Italia. Tu chi vedresti bene come candidato premier: l'uomo forte Duke Nukem, l'idraulico SuperMario o il candidato donna Lara Croft?
Risposta di Nintendo: Chiaramente SuperMario, anche perché è un personaggio a cui puoi associare tutta una serie di slogan, da "Potere ai lavoratori" ad "Abbassiamo le tasse". E poi è pure italiano.
Bravo. Secondo me ne avevi dette di più di sinistra, ma le hanno tagliate. Ma va bene così.
E poi SuperMario resta il mio eroe.
26.3.08
Dolcezze
In macchina noi tre.
Canzoni ascoltate duecento volte (certi Ligabue, certi Beatles).
Tesoro, se sei triste mi chiami e torno a prenderti, d'accordo?
Mamma - con la faccia tu-allora-non-capisci - primo non potrei mai essere triste con i miei migliori amici; secondo, se anche fossi triste, piuttosto che tornare a casa e lasciare il campo da calcio... dai...
Va beh. Piccole mamme si consolano e si fanno ragioni delle cose.
Al ritorno, Bianca mi ha ripetuto tutta storia, tutta scienze. Ho provato "tata, dimmi se ti piace questa Adele" ma sono stata folgorata. Lombardia, riproduzione delle piante (cose mai sapute) e in mezzo, qualche dolcezza di segreto condiviso.
Meraviglia delle meraviglie, essere mamma.
Canzoni ascoltate duecento volte (certi Ligabue, certi Beatles).
Tesoro, se sei triste mi chiami e torno a prenderti, d'accordo?
Mamma - con la faccia tu-allora-non-capisci - primo non potrei mai essere triste con i miei migliori amici; secondo, se anche fossi triste, piuttosto che tornare a casa e lasciare il campo da calcio... dai...
Va beh. Piccole mamme si consolano e si fanno ragioni delle cose.
Al ritorno, Bianca mi ha ripetuto tutta storia, tutta scienze. Ho provato "tata, dimmi se ti piace questa Adele" ma sono stata folgorata. Lombardia, riproduzione delle piante (cose mai sapute) e in mezzo, qualche dolcezza di segreto condiviso.
Meraviglia delle meraviglie, essere mamma.
Gulp
M'è scivolata la mano dal mouse per l'emozione.
41 subscribers.
Giuro, sono emozionata. Non so neanche dare un nome (per non parlare del volto) a tutti.
Rido da sola.
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Giuro, sono emozionata. Non so neanche dare un nome (per non parlare del volto) a tutti.
Rido da sola.
Ogni tanto
Fa piacere che qualcuno ti dica cose carine.
Sì esatto, sto proprio fishing for compliments.
Come dice uno che non conosco ma conosco domani: fa bene sentirsi dire una volta alla settimana sei bellissimo, una volta al mese che bello che ci sei.
Cose così.
Intanto, oggi pomeriggio parto.
Mani sul volante, piede sull'acceleratore e vado a Volastra. Guardo il mare dall'alto, lascio Olmo e torno indietro.
Ho chiesto a Bianca di accompagnarmi, promettendole un'orata in un ristorante sul mare o al Ciliegio o gli scampi da Batti.
Macché. Che testa di rapa.
Sì esatto, sto proprio fishing for compliments.
Come dice uno che non conosco ma conosco domani: fa bene sentirsi dire una volta alla settimana sei bellissimo, una volta al mese che bello che ci sei.
Cose così.
Intanto, oggi pomeriggio parto.
Mani sul volante, piede sull'acceleratore e vado a Volastra. Guardo il mare dall'alto, lascio Olmo e torno indietro.
Ho chiesto a Bianca di accompagnarmi, promettendole un'orata in un ristorante sul mare o al Ciliegio o gli scampi da Batti.
Macché. Che testa di rapa.
25.3.08
Mercante di luce

Ossia il mio vicino di libreria Corewar.
Poesia tutta siciliana. Adoro quel coraggio. Perché non è solo la maglietta. Ma anche i pantaloni bianchi. E continuo a sperare che un giorno mi venga.
Mozzarella per tutti
Ma cosa ne fanno di tutte le mozzarelle che ormai nessuno vuole?
Di tutto quel latte di bufala?
Me lo chiedo e non ho risposte.
Intanto, per consolarmi, ho richiesto un campione gratuito della pillola della felicità (potete farlo anche voi, mandando una semplice mail all'indirizzo sottostante).
Ecco la risposta:
Buonasera Elena,
la ringraziamo per aver effettuato la richiesta del nostro prodotto.
Le invieremo quanto prima la Pillola della Felicita'® all'indirizzo da lei fornitoci.
Cordiali saluti,
Love Pharma
-----------------------------------------------------
LOVE PHARMA
A.C.R.L.F
Via dell' Impulso 69
Contentolo - Lovegno (LOVE)
mail info@pilloladellafelicita.it
home http://www.pilloladellafelicita.it
Vi tengo aggiornati.
Di tutto quel latte di bufala?
Me lo chiedo e non ho risposte.
Intanto, per consolarmi, ho richiesto un campione gratuito della pillola della felicità (potete farlo anche voi, mandando una semplice mail all'indirizzo sottostante).
Ecco la risposta:
Buonasera Elena,
la ringraziamo per aver effettuato la richiesta del nostro prodotto.
Le invieremo quanto prima la Pillola della Felicita'® all'indirizzo da lei fornitoci.
Cordiali saluti,
Love Pharma
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Giochi da Gianni Rodari
Cosa succederebbe se Sarkozy e Taiwan decidessero di boicottare per primi le Olimpiadi, seguiti a ruota da altre nazioni? A vedere quello che succede oggi, dopo che la Cina vieta di parlare dei tentativi di bloccare la Torcia ad Olimpia, probabilmente nulla.
Ma provo a pensare a qualche finale.
Finale numero 1: I cinesi continuerebbero il loro gioco: nei confronti del Tibet e degli atleti, assegnando ori argenti e bronzi ai propri atleti, felici e orgogliosi di uno straordinario palmares.
Finale numero 2: ..., non mi viene in mente niente.
Ma provo a pensare a qualche finale.
Finale numero 1: I cinesi continuerebbero il loro gioco: nei confronti del Tibet e degli atleti, assegnando ori argenti e bronzi ai propri atleti, felici e orgogliosi di uno straordinario palmares.
Finale numero 2: ..., non mi viene in mente niente.
Punti fedeltà
Dando retta a Petunias, che non ho ancora capito se è una cosa che ha senso o meno fare, ho aggiunto la feed-elity card. Quindi prego voi miei affezionati lettori - e in primis lui - di iscrivervi. Per due ragioni.
1) Vedere se funziona
2) Evitare di deprimermi guardando le statistiche che dicono: 0 subscribers.
Infine, cercherò di fare delle tessere punti caffè da usare qui.
Caffè, aperitivi, consulenze alla Lucy.
1) Vedere se funziona
2) Evitare di deprimermi guardando le statistiche che dicono: 0 subscribers.
Infine, cercherò di fare delle tessere punti caffè da usare qui.
Caffè, aperitivi, consulenze alla Lucy.
70 volte bella

E leggendo l'intervista di Valerio Cappelli senti quella sua voce che è il massimo concentrato di sensualità che un dio ha saputo creare.
L'uomo che cade
Cade lentissimamente, il protagonista del romanzo di DeLillo.
E lentissimamente prova a rialzarsi.
E' davvero straordinario il modo in cui DeLillo trasferisce questo senso di vuoto e caduta dopo l'11 settembre, il vuoto delle orecchie e il blackout della mente, con un nuovo modo di osservare e ascoltare. Chi corre, chi legge poesie, chi ascolta il respiro di una mela verde, chi replica all'infinito la caduta attraverso performance silenziose.
Il mio preferito, dell'autore.
E lentissimamente prova a rialzarsi.
E' davvero straordinario il modo in cui DeLillo trasferisce questo senso di vuoto e caduta dopo l'11 settembre, il vuoto delle orecchie e il blackout della mente, con un nuovo modo di osservare e ascoltare. Chi corre, chi legge poesie, chi ascolta il respiro di una mela verde, chi replica all'infinito la caduta attraverso performance silenziose.
Il mio preferito, dell'autore.
24.3.08
La banda
Ci sono andata ascoltando in repeat Best for last di Adele (grazie Marco, se me lo dicevi prima:-P).
E tornando anche e nel film anche. Un ritmo diverso da quello del film.
Entrambi belli. Dolci di pause e di cambi di prospettive. Ognuno la sua, vera come è giusto che sia e come ogni volta è impossibile spiegare. Perché ogni volta tutto andrebbe spiegato e allora sarebbe tutto più semplice. Non ci sarebbero guerre, non ci sarebbero chiavi a chiudere le porte, pregiudizi a serrare disponibilità. Perché le cose si complicano anche in casa. Non solo fuori. E allora forse è normale così. E la cosa fondamentale è che l'uomo abbia sempre un fazzoletto pulito in tasca, per le lacrime di una donna.
Insomma, oggi mi perdo. Con gli occhi che continuano a chiudersi. Con L'uomo che cade di De Lillo. Con la voce di Adele e il violoncello Yo-Yo Ma. Con le nuvole che coprono e scoprono il sole. Così.
E tornando anche e nel film anche. Un ritmo diverso da quello del film.
Entrambi belli. Dolci di pause e di cambi di prospettive. Ognuno la sua, vera come è giusto che sia e come ogni volta è impossibile spiegare. Perché ogni volta tutto andrebbe spiegato e allora sarebbe tutto più semplice. Non ci sarebbero guerre, non ci sarebbero chiavi a chiudere le porte, pregiudizi a serrare disponibilità. Perché le cose si complicano anche in casa. Non solo fuori. E allora forse è normale così. E la cosa fondamentale è che l'uomo abbia sempre un fazzoletto pulito in tasca, per le lacrime di una donna.
Insomma, oggi mi perdo. Con gli occhi che continuano a chiudersi. Con L'uomo che cade di De Lillo. Con la voce di Adele e il violoncello Yo-Yo Ma. Con le nuvole che coprono e scoprono il sole. Così.
Onora il padre e la madre
Concordo. Ci sono peccati e peccati. E la sacralità del quarto comandamento, che è poi il primo della sfera privata (che non tocca la divinità, solo una, da non nominare invano, da santificare nelle feste) è intoccabile. E se non ce ne fossimo sufficientemente resi conto con l'Orestea di Eschilo, ce lo rispiega Sidney Lumet.
Il film è perfetto, in questa sua luce offuscata sempre che viene restituita solo alla fine.
Meglio di Woody Allen di Delitti e segreti, come dice Giac. Ma molto più doloroso.
Il film è perfetto, in questa sua luce offuscata sempre che viene restituita solo alla fine.
Meglio di Woody Allen di Delitti e segreti, come dice Giac. Ma molto più doloroso.
23.3.08
Buona Pasqua
Così mi ha scritto Bianca stamattina in un sms.
Mi ha fatto una strana impressione.
Di riti da grandi, fatti suoi.
Comunque poi c'è il buonumore degli Who, con il quale vi contagio via you tube e l'amarcord dei Kinks di ieri sera.
Strani sogni sul venditore di pensieri, mentre io a cavallo cerco di arrivare a casa scivolando dalla sella.
Quando del ver si sogna, come direbbe Dante.
Colazione all'Elettrauto.
Correre bagnati all'idroscalo oggi non si puote.
Famiglia, cinema, pesto stasera per chi vuole (anche quelli in trasferta, come Petunias).
Mi ha fatto una strana impressione.
Di riti da grandi, fatti suoi.
Comunque poi c'è il buonumore degli Who, con il quale vi contagio via you tube e l'amarcord dei Kinks di ieri sera.
Strani sogni sul venditore di pensieri, mentre io a cavallo cerco di arrivare a casa scivolando dalla sella.
Quando del ver si sogna, come direbbe Dante.
Colazione all'Elettrauto.
Correre bagnati all'idroscalo oggi non si puote.
Famiglia, cinema, pesto stasera per chi vuole (anche quelli in trasferta, come Petunias).
22.3.08
Nuotando con Amy
Merita proprio questo iPod subacqueo, finalmente inaugurato.
Ho nuotato 40 minuti, dopo avere fatto un'ora di pilates.
L'unica fatica è rimettersi le cuffie che ogni tanto scivolano.
Il cielo, oggi, è un regalo di un dio pentito di avere lasciato morire un figlio sulla croce.
Ho nuotato 40 minuti, dopo avere fatto un'ora di pilates.
L'unica fatica è rimettersi le cuffie che ogni tanto scivolano.
Il cielo, oggi, è un regalo di un dio pentito di avere lasciato morire un figlio sulla croce.
Wabi sabi
Sì, devo ricredermi. Non è affatto male L'eleganza del riccio.
Ma succede spesso così, con le opere prime. Cerchi di farci stare dentro troppo. La storia nasce da sola, ma nasce con dieci storie abortite prima. E quindi si muove appesantita da troppi pezzi che ti dispiace sacrificare, nasce contaminata da troppi bivi.
Sarò matta, ma io questo lo ritrovo in quasi tutte le opere prime. E a volte forse anche nelle seconde, finché non hai usato tutto.
Sempre pensieri di Petulia, niente di più.
Sì. Wabi(sabi) mi ha sedotto.
Vado a nuotare.
Ma succede spesso così, con le opere prime. Cerchi di farci stare dentro troppo. La storia nasce da sola, ma nasce con dieci storie abortite prima. E quindi si muove appesantita da troppi pezzi che ti dispiace sacrificare, nasce contaminata da troppi bivi.
Sarò matta, ma io questo lo ritrovo in quasi tutte le opere prime. E a volte forse anche nelle seconde, finché non hai usato tutto.
Sempre pensieri di Petulia, niente di più.
Sì. Wabi(sabi) mi ha sedotto.
Vado a nuotare.
Il resto mancia
Ieri sera, per l'ennesima volta da quando ho 5 anni, un uomo ha abusato di me.
Stanotte, nell'insonnia rabbiosa, ho acceso il telefono.
C'era una sua mail.
"Non so cosa mi sia preso, perdonami, immagino tu non voglia più vedermi. Comunque facciamo così, visto che ti ho fatto risparmiare 35 euro, siamo a posto così".
Pagata come una ragazza nigeriana. Almeno qui, non c'è razzismo, siamo tutte uguali per il desiderio di un uomo.
Stanotte, nell'insonnia rabbiosa, ho acceso il telefono.
C'era una sua mail.
"Non so cosa mi sia preso, perdonami, immagino tu non voglia più vedermi. Comunque facciamo così, visto che ti ho fatto risparmiare 35 euro, siamo a posto così".
Pagata come una ragazza nigeriana. Almeno qui, non c'è razzismo, siamo tutte uguali per il desiderio di un uomo.
21.3.08
Giuro smetto

Ma non ditemi che Black saint and the sinner lady - che Ciropizza dice che è un disco che ha un ritmo che non ti puoi sbagliare, è solo quella cosa lì - non sono Obama e la Clinton. Lei soffre però di peccati altrui: Bill per la Lewinski, Spitzer per quella sua squillo (travestitissimo, no?).
Va bene.
Lo volevo dire e l'ho detto.
Era un po' che ce l'avevo qui.
(Di etichetta metto Mingus)
You tube, I remember
Meraviglia pura. Sorrisi con le lacrime, Bartleboom.
Tu goditeli, che ancora li hai così fagotti che stanno nelle braccia e stanno in quei sorrisi.
Tu goditeli, che ancora li hai così fagotti che stanno nelle braccia e stanno in quei sorrisi.
Rai 1, Rai 2, Rai 3
Rai Utile.
Rai international.
Rai Sat.
Rai Sat Extra.
Eh??? Rai cosa?
Rai Vaticano.
E per fortuna che oggi c'è la Via Crucis e l'ho scoperto.
Ma RAI non era l'acronimo di Radio Audizioni Italiane?
Per fortuna che mi sono stappata una barbera Monleale di Walter Massa.
Pensare che la Via Crucis (l'idea, non questo papa) mi commuove ancora.
Rai international.
Rai Sat.
Rai Sat Extra.
Eh??? Rai cosa?
Rai Vaticano.
E per fortuna che oggi c'è la Via Crucis e l'ho scoperto.
Ma RAI non era l'acronimo di Radio Audizioni Italiane?
Per fortuna che mi sono stappata una barbera Monleale di Walter Massa.
Pensare che la Via Crucis (l'idea, non questo papa) mi commuove ancora.
Getting straight
Incrociato su Sky.
Non è un capolavoro, a parte la bravura di Gould e la bellezza m-o-z-z-a-f-i-a-t-o di Candice Bergen.
Ma è un vino che conserva intatti i suoi 40 anni e orgogliosamente li restituisce.
Parole, visioni che sono le stesse che muoviamo oggi. Anche di retorica. Pazzesco. Tranne il lieto fine, che qui non ne vedo.
Non è un capolavoro, a parte la bravura di Gould e la bellezza m-o-z-z-a-f-i-a-t-o di Candice Bergen.
Ma è un vino che conserva intatti i suoi 40 anni e orgogliosamente li restituisce.
Parole, visioni che sono le stesse che muoviamo oggi. Anche di retorica. Pazzesco. Tranne il lieto fine, che qui non ne vedo.
La mitica
Mambret.
Oggi mi ha regalato un sorriso gigante.
"Perché la vita è fatta di minestrine. E ogni tanto di champagne".
Essì. Sarà poi che a me la minestra mi è sempre piaciuta.
Oggi mi ha regalato un sorriso gigante.
"Perché la vita è fatta di minestrine. E ogni tanto di champagne".
Essì. Sarà poi che a me la minestra mi è sempre piaciuta.
Caput mundi
La considero la città più bella del mondo.
Però, lo devo dire.
Mi ha fatto una brutta impressione.
Non mi sarei stupita di vedere passare dei centurioni.
Ieri Roma mi è parsa lo stereotipo di se stessa.
Però, lo devo dire.
Mi ha fatto una brutta impressione.
Non mi sarei stupita di vedere passare dei centurioni.
Ieri Roma mi è parsa lo stereotipo di se stessa.
20.3.08
Slogan
Roma tappezzata da Alemanno for sindaco: due stadi, uno per la Roma e uno per la Lazio.
((Alema', hai dimenticato er pane)).
No comment.
Ho provato a fotografarli con il BB. Ma i tassisti, anche simpatici, votano tutti a destra, dopo che Veltroni ha raddoppiato le licenze. Così è la vita. E così queste elezioni.
Ha detto bene un tassista stamattina: la sinistra è più di sinistra all'opposizione. Lì la riconosco. Al governo, diventa destra.
Massì. Tutti a Formentera.
((Alema', hai dimenticato er pane)).
No comment.
Ho provato a fotografarli con il BB. Ma i tassisti, anche simpatici, votano tutti a destra, dopo che Veltroni ha raddoppiato le licenze. Così è la vita. E così queste elezioni.
Ha detto bene un tassista stamattina: la sinistra è più di sinistra all'opposizione. Lì la riconosco. Al governo, diventa destra.
Massì. Tutti a Formentera.
A/R
Andata tornata.
Tante parole.
Tantissimi soldi.
Gelsomina sfiorata. Ar galletto.
Guardare i volti e non incontrarne nessuno.
Marco, Carlotta, Walter, Paola, redazioni, passeggini a Muro torto, la casa bellissima di Anna, i Fori con Michelangelo, essere la nipote.
Pioggia e sole e pioggia.
La testa, piena zeppa di pensieri e ricordi e cercare tracce che non trovo.
Che non trovo.
Poi ho pensato ad un nome.
E mentre ero qui a scrivere, ho evocato un spirito.
Io non lo capisco, ma lo capisco.
Dovrei solo allargare gli standard. Aprire di più le mani e cancellare un po' di pensieri, di idee. Accettare voti altrove. Stili di vita diversi. Eppure lì da sempre. Qui da sempre.
Quante persone ci sono in una persona?
Quante elene ci sono dentro di me?
Tante. E io lo so.
Torno.
Torno sempre qui. Quell'elastico.
Tante parole.
Tantissimi soldi.
Gelsomina sfiorata. Ar galletto.
Guardare i volti e non incontrarne nessuno.
Marco, Carlotta, Walter, Paola, redazioni, passeggini a Muro torto, la casa bellissima di Anna, i Fori con Michelangelo, essere la nipote.
Pioggia e sole e pioggia.
La testa, piena zeppa di pensieri e ricordi e cercare tracce che non trovo.
Che non trovo.
Poi ho pensato ad un nome.
E mentre ero qui a scrivere, ho evocato un spirito.
Io non lo capisco, ma lo capisco.
Dovrei solo allargare gli standard. Aprire di più le mani e cancellare un po' di pensieri, di idee. Accettare voti altrove. Stili di vita diversi. Eppure lì da sempre. Qui da sempre.
Quante persone ci sono in una persona?
Quante elene ci sono dentro di me?
Tante. E io lo so.
Torno.
Torno sempre qui. Quell'elastico.
19.3.08
Anche io
Ora
avrei voglia
di dire
una poesia.
Così
come
avrei voglia
che qualcuno
la dicesse
a me.
La tovaglia
il pesto
il vino
le mani
che sulla fronte
cancellano
i pensieri.
A
Francesco
e alla sua felicità.
avrei voglia
di dire
una poesia.
Così
come
avrei voglia
che qualcuno
la dicesse
a me.
La tovaglia
il pesto
il vino
le mani
che sulla fronte
cancellano
i pensieri.
A
Francesco
e alla sua felicità.
Diversity management
Ieri sera ho rassicurato le lacrime silenziose di Olmo, che si sente diverso da sé in questo periodo. Dal sé di sempre.
E lo è, anche. Gli ho detto la verità, che è bello accettarsi nei periodi off, così come quelli on. Che è umano, che ci rendi umani.
Anche io mi sento diversa, ma non ancora abbastanza.
Ho proprio voglia di sentirmi diversa dalla me di sempre, dalla videocassetta che gira in loop, per dirla come la dico a Elena 3.
E lo è, anche. Gli ho detto la verità, che è bello accettarsi nei periodi off, così come quelli on. Che è umano, che ci rendi umani.
Anche io mi sento diversa, ma non ancora abbastanza.
Ho proprio voglia di sentirmi diversa dalla me di sempre, dalla videocassetta che gira in loop, per dirla come la dico a Elena 3.
L'eleganza del riccio
Se è vero che è elegante, è altrettanto vero che è noioso.
Carina l'idea del condominio, ma poi troppo verboso (che per un libro.. però m'è venuta così). E a proposito di parole in eccesso, ha ragione Minzolini sulla Stampa, lo pensavo anch'io. Come mai Berlusconi è scomparso. Perché essendo in vantaggio gli hanno chiesto di stare buono, prima di strafare (danni). Ma anche, aggiunge lui, per non dare così per scontato il risultato da convincere suoi potenziali elettori poco motivati a rimanere a casa. Al suo posto, è ripartito Fini: quasi emozionante risentire la sua voce dopo tanto. E' agghiacciante, la baby pensione di Veltroni. Ma non tanto quello: è agghiacciante che il gioco sia solo al massacro. Nessuno deve essere risparmiato. La politica non vuole costruire nulla, ma solo fare saltare i possibili ostacoli, colpendo con ogni mezzo, soprattutto dal basso. Tutti contro tutti. E non salvo nessuno.
Stamattina inauguro l'ipod. O almeno ci provo.
Carina l'idea del condominio, ma poi troppo verboso (che per un libro.. però m'è venuta così). E a proposito di parole in eccesso, ha ragione Minzolini sulla Stampa, lo pensavo anch'io. Come mai Berlusconi è scomparso. Perché essendo in vantaggio gli hanno chiesto di stare buono, prima di strafare (danni). Ma anche, aggiunge lui, per non dare così per scontato il risultato da convincere suoi potenziali elettori poco motivati a rimanere a casa. Al suo posto, è ripartito Fini: quasi emozionante risentire la sua voce dopo tanto. E' agghiacciante, la baby pensione di Veltroni. Ma non tanto quello: è agghiacciante che il gioco sia solo al massacro. Nessuno deve essere risparmiato. La politica non vuole costruire nulla, ma solo fare saltare i possibili ostacoli, colpendo con ogni mezzo, soprattutto dal basso. Tutti contro tutti. E non salvo nessuno.
Stamattina inauguro l'ipod. O almeno ci provo.
18.3.08
Una donna fortunata
E sì, sono io.
Stasera, attaccato alla maniglia della porta di casa c'era il dizionario degli autori di tutti i tempi e di tutte le letterature. Come se abitassi a Marsala o a Ponte di Valtellina. Ma il pacco era qui. Con dedica di Maria Pace, che dice: lancia un autore ogni giorno sul blog. Allora, ho fatto scegliere ai fagotti volume e pagina:
Lytton, Edward George Bulwer, Lord.
Uau.
Acci, mi dice di vedere altra voce.
E io che credevo fosse Lytton Strachey di Sellerio.
Ma vi dico che si comincia con AAakjaer, Jeppe e si finisce con Zykmund, Vaklav.
I miei amici scrittori non ci sono, ma c'è il papà di Maria Pace.
Poi vi devo parlare anche di una foresta del Gabon, che Maria Pace e Gustavo - non ho avuto il coraggio di dirglielo, che la favola del signor Gustavo di Rodari la so a memoria, per quanto Bianca mi ha consumato chiedendomela - stanno proteggendo dall'incetta di materie prime che la Cina sta facendo. Ma ve ne parlo con calma, non adesso che devo mettere a letto i fagotti, leggere harry potter, lavare i denti, fare pipì e tutti a nanna adesso.
Stasera, attaccato alla maniglia della porta di casa c'era il dizionario degli autori di tutti i tempi e di tutte le letterature. Come se abitassi a Marsala o a Ponte di Valtellina. Ma il pacco era qui. Con dedica di Maria Pace, che dice: lancia un autore ogni giorno sul blog. Allora, ho fatto scegliere ai fagotti volume e pagina:
Lytton, Edward George Bulwer, Lord.
Uau.
Acci, mi dice di vedere altra voce.
E io che credevo fosse Lytton Strachey di Sellerio.
Ma vi dico che si comincia con AAakjaer, Jeppe e si finisce con Zykmund, Vaklav.
I miei amici scrittori non ci sono, ma c'è il papà di Maria Pace.
Poi vi devo parlare anche di una foresta del Gabon, che Maria Pace e Gustavo - non ho avuto il coraggio di dirglielo, che la favola del signor Gustavo di Rodari la so a memoria, per quanto Bianca mi ha consumato chiedendomela - stanno proteggendo dall'incetta di materie prime che la Cina sta facendo. Ma ve ne parlo con calma, non adesso che devo mettere a letto i fagotti, leggere harry potter, lavare i denti, fare pipì e tutti a nanna adesso.
Amarcord
Quel tempo in cui ero in maternità, con Fab e Pia in giro tutto il giorno a fare acquisti, in piscina con le fagotte, la spesa per la cena e iniziare, con queste temperature, a scoprire le gambe sotto i jeans con una birra media al Tango, chiacchierando con tutto il naviglio che tornava a casa e poi decidere che si cenava da Maida.
Devo fare un altro figlio, invece di stare qui ancora in ufficio, in preda al bruxismo da cose da fare.
Candidati?
Devo fare un altro figlio, invece di stare qui ancora in ufficio, in preda al bruxismo da cose da fare.
Candidati?
Tra parentesi
Una domanda, poi le richiudo subito.
Ma chi paga i down spaventosi delle banche e delle borse di queste giornate?
Che qui un po' di paesi hanno le elezioni, altre le olimpiadi, altri un genocidio. Capisco bene, le priorità.
Però.
Ma chi paga i down spaventosi delle banche e delle borse di queste giornate?
Che qui un po' di paesi hanno le elezioni, altre le olimpiadi, altri un genocidio. Capisco bene, le priorità.
Però.
17.3.08
Ma mamma
E questa è Bianca.
Ma mamma possibile che nell'ora di geografia vediamo sempre il bicchiere mezzo vuoto? Centrali nucleari esplose, no energie rinnovabili, non bisogna sperare in energie eoliche o altre. Insomma, la prof ci deprime. Il 60 per cento dell,ora è negativo. Crisi economica, crisi economica, crisi economica.
Rido, io. Perché la prof in questione è troppo simpatica. E già sono dispiaciuta perché va in pensione e olmo ne avrà una diversa.
Com'è. Si dice sì figli dei problemi oppure no. Sono sempre lì, a metà tra il sì e il no. Schizofrenica.
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Ma mamma possibile che nell'ora di geografia vediamo sempre il bicchiere mezzo vuoto? Centrali nucleari esplose, no energie rinnovabili, non bisogna sperare in energie eoliche o altre. Insomma, la prof ci deprime. Il 60 per cento dell,ora è negativo. Crisi economica, crisi economica, crisi economica.
Rido, io. Perché la prof in questione è troppo simpatica. E già sono dispiaciuta perché va in pensione e olmo ne avrà una diversa.
Com'è. Si dice sì figli dei problemi oppure no. Sono sempre lì, a metà tra il sì e il no. Schizofrenica.
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Tema
Ora, mettendosi nei panni delle maestre, non è facile inventare sempre bei titoli di tema. Però.
"Descrivi il cane o il poliziotto".
Dico: ma Ommo, in che senso? Il cane del poliziotto o il poliziotto?
No, mamma, o un cane o un poliziotto.
Io perplessa.
Lui sceglie il cane.
Mamma, suggeriscimi.
Il cane è il migliore amico dell'uomo.
Sì, scritto.
E poi è l'animale più simile all'uomo, dico bevendo finalmente a quest'ora, appena arrivata a casa, del nero d'avola di Erice.
Mamma - guardandomi malissimo - è la scimmia l'animale più simile all'uomo.
E io penso: diomiocheimbranatacolossale, inarrivabile sono.
Altro che Marilyn, cara Stella. Qui mi ci vuole un papà.
Ma presto, eh.
"Descrivi il cane o il poliziotto".
Dico: ma Ommo, in che senso? Il cane del poliziotto o il poliziotto?
No, mamma, o un cane o un poliziotto.
Io perplessa.
Lui sceglie il cane.
Mamma, suggeriscimi.
Il cane è il migliore amico dell'uomo.
Sì, scritto.
E poi è l'animale più simile all'uomo, dico bevendo finalmente a quest'ora, appena arrivata a casa, del nero d'avola di Erice.
Mamma - guardandomi malissimo - è la scimmia l'animale più simile all'uomo.
E io penso: diomiocheimbranatacolossale, inarrivabile sono.
Altro che Marilyn, cara Stella. Qui mi ci vuole un papà.
Ma presto, eh.
Slega il Lego
Da oggi, tutti possono costruire Lego. No, non in quel senso, in questo.
Sotto il letto dei fagotti c'è un appartamento tutto di Lego costruito per i pupazzi che da due anni non abbiamo il coraggio di disfare. Meraviglioso.
Purtroppo non sono ancora riuscita, nonostante numerosi tentativi, ad organizzare un corso di management con i mattoncini. Ma sono certa che prima o poi ce la faccio.
Sotto il letto dei fagotti c'è un appartamento tutto di Lego costruito per i pupazzi che da due anni non abbiamo il coraggio di disfare. Meraviglioso.
Purtroppo non sono ancora riuscita, nonostante numerosi tentativi, ad organizzare un corso di management con i mattoncini. Ma sono certa che prima o poi ce la faccio.
Tutto già visto
Come sono d'accordo. Stamattina è arrivata Lucia Annunziata. Dai brogli di Berlusconi agli schematismi anacronistici, alle donne che non se ne può più, da usare per dire che è nuovo il modo di fare politica. Ma ve lo faccio raccontare da lei, che lo dice meglio di me, mentre sforno dolci e macino caffè. Buona settimana, il cielo è azzurro e la Pasqua è vicina.
16.3.08
Torre di controllo
Chissà se adesso che l'Alitalia è diventata Air France/KLM sarà ancora possibile intercettare tutti i dialoghi della torre di controllo. E' facile, se volete dirottare un aereo o sapere tutto quello che succede nella torre di controllo di Linate (o anche un'altra).
Munitevi di Martina, accendetelo. Avrete i dialoghi in diretta. Partenze e arrivi, i turni e i sindacati, storielle al volo con le colleghe.
Le mie nipotine sono ormai delle esperte. Martina, come sempre succede, non fa quello che promette nella pubblicità, ma fa altro.
Saluti a XXXX e XXXXX, di turno stasera.
Munitevi di Martina, accendetelo. Avrete i dialoghi in diretta. Partenze e arrivi, i turni e i sindacati, storielle al volo con le colleghe.
Le mie nipotine sono ormai delle esperte. Martina, come sempre succede, non fa quello che promette nella pubblicità, ma fa altro.
Saluti a XXXX e XXXXX, di turno stasera.
Favole ancora
Non ci siamo fatti scappare al cinema Cenerentola e gli 007 nani.
E abbiamo fatto male, ma tant'è. Di favola in favola, se vi va di leggere, c'è anche quella di Bianca, sui lupi che stufi di prenderle nei mondi fatati, aprono uno studio dentistico nel mondo reale, dove quanto meno non fanno alcuna fatica nel chiedere ai bambini di tenere la bocca spalancata.
Favole all'incontrario, per dirla con Gianni Rodari. Bellissime.
E abbiamo fatto male, ma tant'è. Di favola in favola, se vi va di leggere, c'è anche quella di Bianca, sui lupi che stufi di prenderle nei mondi fatati, aprono uno studio dentistico nel mondo reale, dove quanto meno non fanno alcuna fatica nel chiedere ai bambini di tenere la bocca spalancata.
Favole all'incontrario, per dirla con Gianni Rodari. Bellissime.
La doppia sorpresa delle uova
Mettendo a posto la camera dei fagotti, ho trovato la bellissima storia di Olmo sulle galline. Con un incipit, che trovo meraviglioso. Eccola.
La sorpresa delle uova

Me l'ha svelata Davide Paolini stamattina al Gastronauta. E poi, cercando in rete ulteriori indicazioni, ho trovato quelle chiarissime di Alessandro Gilioli. Avendo una nonna contadina che ci ha sempre dato le uova delle sue gallinelle, il problema non me l'ero quasi mai posta. Mi limitavo a cercare categoria A, allevate all'aperto.
In realtà controllando le mie nel frigo, prese in Val Curone guardando le A con il macellaio rassicurante, mi accorgo che sono allevate in gabbia, perché il loro primo numero è il 3.
Mandate a memoria la legenda di Gilioli, perché è importante.
Anche perché qualcosa cambi davvero, in questi spesso luoghi inumani (e io credo, a quello che diceva Come l'acqua per il cioccolato, che mangi l'amore, la rabbia, l'inumanità delle materie prime e della mani che le hanno cucinate).
Mi chiedo peraltro perché il codice vada cercato dentro una scatola chiusa: e perché non sulla confezione esterna, con una semplice legenda del codice quanto meno nelle sue parti essenziali. La risposta la conosco e mi dà la stessa orticaria dell'avere nel frigo quelle uova sbagliate.
15.3.08
Ma la valvolina
Manca un pezzo del tubicino. Secondo me te l'han dato perché manca un pezzo. Ma questo è il pezzo di scarico, giusto? Manca un pezzo. Eppure il pezzo che manca a cosa serve? Possibile che non ci passi. È questo tubicino, ma serve più lungo. Ma comunque non abbiamo l'acqua distillata. Ma c,è scritto cosa devi fare ma non perché. Io poi ero rimato fermo al lego, figurati. Ma tu dici questo pezzetto? Due pezzi? Ma se lo tagliamo a metà. Secondo me l'hanno messo apposta perché lo tagliamo. Pezzo breve. Pia mi prendi un paio di forbici e metti l'acqua a bollire e poi in frigo che facciamo la distillata? Aspetta aspetta. E questo dovrei metterlo dall'altra parte? Siringa per spurgare la stazione di rifornimento, corretto?
Insomma. Siamo qui, il giro degli adulti. Ma la macchina resta immobile.
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Insomma. Siamo qui, il giro degli adulti. Ma la macchina resta immobile.
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Il cucchiaio di legno
Ce lo siamo evitato. Che vittoria.
E' il mio sport preferito, da guardare. Certi bei ragazzi, diciamocelo.
Peccato che quelle due teste di legno dei fagotti non vogliano giocare (e non c'è Vicinanza che tenga).
Perché poi va a finire così
Che Ornella, la mia mitica panettiera (ma lei insiste: pasticcera) della piazza vota Baruffi/Monguzzi al Senato e alla camera invece la Santanché.
Dico: Ornella, ma sei matta?
No. Mi piace lei.
Ma cosa ti piace? E se poi voti Baruffi, che senso ha?
Eh, per Baruffi ho un debole, come per Pillitteri.
E voi non avete idea di quanti voti sposti la mia cara Ornella.
L'ho detto mille volte, a Corritore e Maiorino, di andare lì.
Certe teste dure.
Ma è anche bello, che dal panettiere si decida un voto. Invidio - seria - questo tempo per chiacchiere libere.
Dico: Ornella, ma sei matta?
No. Mi piace lei.
Ma cosa ti piace? E se poi voti Baruffi, che senso ha?
Eh, per Baruffi ho un debole, come per Pillitteri.
E voi non avete idea di quanti voti sposti la mia cara Ornella.
L'ho detto mille volte, a Corritore e Maiorino, di andare lì.
Certe teste dure.
Ma è anche bello, che dal panettiere si decida un voto. Invidio - seria - questo tempo per chiacchiere libere.
La più piccola macchina ad idrogeno
Mentre i fagotti si danno da fare per fare funzionare questo regalo che c'hanno fatto.
Mamma, ma quando finiamo l'idrogeno? Andiamo a ricomprarlo vero?
Dico: mah, sì, ma dove? E mamma, nei negozi di chimica.
Noooo, grida Bianca, Ommo non respirare l'anidride carbonica. Olmo, ma non la fate voi chimica a scuola? E' tossica!!
Questo va qui, questo... va qui.. e questo, mamma? non ci sono più spazi.
Ma la siringa? Iniettiamo l'idrogeno?
Dico io, che non capisco niente: ma dovremo usare l'acqua?
Mamma! L'acqua è h20 e l'idrogeno è un gas che quando piove torna nell'acqua.
Pannello solare? Mettiamo subito al sole. Mamma, ma se non c'è il sole? Proviamo con la lampadina?
No, Nube, no sul pannello solareeeee.
Va beh ho capito, rimarrà mezza montata per sempre.
Ora giornali e spesa, mentre le batterie si scaldano al sole che non c'è.
Mamma, ma quando finiamo l'idrogeno? Andiamo a ricomprarlo vero?
Dico: mah, sì, ma dove? E mamma, nei negozi di chimica.
Noooo, grida Bianca, Ommo non respirare l'anidride carbonica. Olmo, ma non la fate voi chimica a scuola? E' tossica!!
Questo va qui, questo... va qui.. e questo, mamma? non ci sono più spazi.
Ma la siringa? Iniettiamo l'idrogeno?
Dico io, che non capisco niente: ma dovremo usare l'acqua?
Mamma! L'acqua è h20 e l'idrogeno è un gas che quando piove torna nell'acqua.
Pannello solare? Mettiamo subito al sole. Mamma, ma se non c'è il sole? Proviamo con la lampadina?
No, Nube, no sul pannello solareeeee.
Va beh ho capito, rimarrà mezza montata per sempre.
Ora giornali e spesa, mentre le batterie si scaldano al sole che non c'è.
14.3.08
Mentre
Mentre bevo un bicchiere di syrah, per lasciare la settimana di ufficio alle spalle e frapporre una giusta distanza con quella che mi aspetta.(Giovedi à la capitale).
Mentre penso controvoglia che mi devo cambiare per andare a cena da Maria Pace perché così sono troppo business o troppo quello che non riesco a dire per.
Mentre penso ai fagotti.
Mentre mi accarezzo le spalle.
Mentre penso che vorrei che e che. Sarebbe bello. Che, come dice il venditore di pensieri, qualcuno venisse e facesse tutto lui, io ferma, io immobile, io frenata nei sorrisi che seducono, nelle parole che ipnotizzano, nei regali che legano.
Mentre penso che non gli ho ancora scritto, al venditore di pensieri, anche se è qui, qui dove dico.
Mentre il vino è finito.
Mentre, ora.
Mentre penso controvoglia che mi devo cambiare per andare a cena da Maria Pace perché così sono troppo business o troppo quello che non riesco a dire per.
Mentre penso ai fagotti.
Mentre mi accarezzo le spalle.
Mentre penso che vorrei che e che. Sarebbe bello. Che, come dice il venditore di pensieri, qualcuno venisse e facesse tutto lui, io ferma, io immobile, io frenata nei sorrisi che seducono, nelle parole che ipnotizzano, nei regali che legano.
Mentre penso che non gli ho ancora scritto, al venditore di pensieri, anche se è qui, qui dove dico.
Mentre il vino è finito.
Mentre, ora.
Quando si dice avere delle preferenze
L'America, intesa come quella Casa Bianca che la contiene, si dice rammaricata per quanto succede al Tibet e invita la Cina a fare la brava, con una piccola carezza sulla testa.
Condoleeza ha però figli che ama molto meno (o di più). Basti pensare a tutta quella fascia di Terra che galleggia sul petrolio. Lì, ogni volta che qualcuno si muove in modo sgradito alla mamma, succedono altre cose. Molto diverse.
Comunque, io, da mamma, boicotto le prossime Olimpiadi di Pechino. Come Gebrselassie, trovo che l'aria sia eccessivamente inquinata.
Condoleeza ha però figli che ama molto meno (o di più). Basti pensare a tutta quella fascia di Terra che galleggia sul petrolio. Lì, ogni volta che qualcuno si muove in modo sgradito alla mamma, succedono altre cose. Molto diverse.
Comunque, io, da mamma, boicotto le prossime Olimpiadi di Pechino. Come Gebrselassie, trovo che l'aria sia eccessivamente inquinata.
Brava Emma
Finalmente, non una parola sull'essere donna. Avevo il fiato sospeso.
Speriamo, che sia la volta in cui davvero siamo considerati tutti e solo uomini, più o meno intelligenti, più o meno capaci, a prescindere dal sesso.
Speriamo, che sia la volta in cui davvero siamo considerati tutti e solo uomini, più o meno intelligenti, più o meno capaci, a prescindere dal sesso.
13.3.08
Non ci riesco
Volevo metterlo nel titolo, abort macht frei, ma il nuovo terribile slogan di Ferrara è davvero oltre.
Ferrara, ma tu quanti figli hai? Di cosa parli, quando parli? Una volta, quando io ero piccola, su King hai detto una cosa bellissima. Che deve esistere la libertà di stampa, ma che quella della stampa non potrà esistere mai. Me l'ero pure scritto su un quadernetto.
Forse in effetti quello era il tuo apice. Dopo di che, è iniziata la discesa. E che discesa.
Ferrara, ma tu quanti figli hai? Di cosa parli, quando parli? Una volta, quando io ero piccola, su King hai detto una cosa bellissima. Che deve esistere la libertà di stampa, ma che quella della stampa non potrà esistere mai. Me l'ero pure scritto su un quadernetto.
Forse in effetti quello era il tuo apice. Dopo di che, è iniziata la discesa. E che discesa.
Anche io
Come Numero 22, sto con Maria Eugenia Sampallo Barragan. Perché quella degli Hijos e dei loro genitori desaparecidos è una delle storie più vergognose della storia del mondo contemporaneo. Perché non si può non fare giustizia, quando tutti sappiamo.
Incontrare
Una donna gentile è bello. Ma un uomo gentile è bellissimo.
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12.3.08
Mammaaaaaaaaaaaaa, dov'è la ggiacca?
Dice proprio così, Olmo. Come suo padre, con la doppia g iniziale.
Un incubo è diventato uscire a cena o avere ospiti.
Lui, otto anni, deve essere elegante: pantaloni da cerimonia, giacca doppiopetto blu, camicia bianca e cravatta o papillon, pipa nel taschino.
Stasera - che andiamo a mangiare etnicacrobatico - ho provato: dai tesoro, facciamo smart casual, giacca ma con maglietta.
Mi ha guardato inorridito e tagliente: mamma, tu di eleganza non capisci niente.
E va beh, torno nel mio guscio.
Un incubo è diventato uscire a cena o avere ospiti.
Lui, otto anni, deve essere elegante: pantaloni da cerimonia, giacca doppiopetto blu, camicia bianca e cravatta o papillon, pipa nel taschino.
Stasera - che andiamo a mangiare etnicacrobatico - ho provato: dai tesoro, facciamo smart casual, giacca ma con maglietta.
Mi ha guardato inorridito e tagliente: mamma, tu di eleganza non capisci niente.
E va beh, torno nel mio guscio.
Orfeo e Euridice
"certe cose gli dei
te le concedono una volta sola
per questo io
oggi
nella città malata
sto guardando
dritto davanti a me
e non mi sto girando
per vedere
se ci sei"
Mad4blues, non ho parole per dire l'emozione.
La mia, che non sono il tuo tu.
te le concedono una volta sola
per questo io
oggi
nella città malata
sto guardando
dritto davanti a me
e non mi sto girando
per vedere
se ci sei"
Mad4blues, non ho parole per dire l'emozione.
La mia, che non sono il tuo tu.
Dai che ce la fai
Arrabbiati, Moratti, e sbattilo fuori. Stavolta riescici.
Che hai tutte le ragioni. Così impara Mancini a fare queste dichiarazioni. E' giusto, come si diceva stamattina al caffè, se vuoi lasciare lasci, non fai annunci. Non demotivi, ma motivi.
Che hai tutte le ragioni. Così impara Mancini a fare queste dichiarazioni. E' giusto, come si diceva stamattina al caffè, se vuoi lasciare lasci, non fai annunci. Non demotivi, ma motivi.
E, insieme al caffè
Mentre io mangio un panino davanti al pc, rivedendo un piano.
Insomma, dopo il pranzo, con il caffè, prendete anche una fetta di torta.
Oggi è RIP che compie gli anni.
Attenti, però, che la torta è moooooooooolto alcolica. Oltre che buonissima.
Insomma, dopo il pranzo, con il caffè, prendete anche una fetta di torta.
Oggi è RIP che compie gli anni.
Attenti, però, che la torta è moooooooooolto alcolica. Oltre che buonissima.
Gli uomini sono cattivi
Ieri la storia dell'orfanotrofio lager inglese. Stanotte non riuscivo a dormire, scossa dalla storia della lupa in Oltre il confine di McCarthy. Stamattina un'altra cosa nel blog di Angelo mi ha fatto male.
Gli uomini sono cattivi. E se penso alla fragilità dei fagotti, di Nube, di tutte le cose piccole. Beh, meglio che non ci pensi.
Gli uomini sono cattivi. E se penso alla fragilità dei fagotti, di Nube, di tutte le cose piccole. Beh, meglio che non ci pensi.
Fascisti e fascisti
"Ahò, avere aiutato una famiglia ebrea fa 10 mila punti di bonus e ti regala altre due palline. Altro che". Stamattina qui al caffè, Ciarrapico parlava da solo mandando continuamente in tilt il flipper. Ancora un po' e lo rovescia. Ho dovuto chiamare il meccanico qui vicino, perché mi aiutasse a trattenerlo. Mentre Donna Assunta, seduta, continuava a borbottare ad alta voce "Ma figurati. Beppe lo conosco da una vita e non me ne ha mai parlato".
Ci sono mattine che partono proprio difficili.
Adesso cambio le monete del flipper. Si può giocare solo con i gettoni che do io.
A chi voglio.
Ci sono mattine che partono proprio difficili.
Adesso cambio le monete del flipper. Si può giocare solo con i gettoni che do io.
A chi voglio.
11.3.08
Da domani
Nuoto con il mio nuovo iPod subacqueo.
Azzurro come il fondo della piscina.
Scusate, eh. La classe non è acqua clorata.
Azzurro come il fondo della piscina.
Scusate, eh. La classe non è acqua clorata.
Champagne
Tribu, la straordinaria cucina a domicilio di Flo Omodei, mi ha regalato per il 2008 un mirino per champagne.
Ecco, oggi virtualmente lo passo alla amica più matta e bella che ho.
Perché faccia mille centri oggi, nel suo appuntamento dalle 14.30 alle 18.
Matta, ma svizzera.
Ci vorrebbe di più, questa follia leggera, questo sussurrare parole inattese, questo fidarsi dei sensi e basta, questo usare il tempo consumandolo.
E tu in questo sei un genio.
Ecco, oggi virtualmente lo passo alla amica più matta e bella che ho.
Perché faccia mille centri oggi, nel suo appuntamento dalle 14.30 alle 18.
Matta, ma svizzera.
Ci vorrebbe di più, questa follia leggera, questo sussurrare parole inattese, questo fidarsi dei sensi e basta, questo usare il tempo consumandolo.
E tu in questo sei un genio.
Ring
Ring come bende alle mani, che ha una nuova puntata.
Ring, come io e il venditore di pensieri ieri, colpi che fanno male.
Ring, poi, anche, come anello che torna ad unire.
Ring come stare stesi a terra: è così che voglio stare. Ho deciso che mi alzo solo quando qualcuno mi tende la mano.
Così non preoccupatevi se non faccio ring ai vostri campanelli per invitarvi al cinema a cena in gita come faccio sempre. Ho solo bisogno di creare spazio e rovesciare prospettive. Sto dietro la porta e aspetto ring di campanelli, citofoni, telefoni.
Ma li aspetto tranquilla, eh. E lo scrivo solo per tranquillizzare voi.
Ring, come io e il venditore di pensieri ieri, colpi che fanno male.
Ring, poi, anche, come anello che torna ad unire.
Ring come stare stesi a terra: è così che voglio stare. Ho deciso che mi alzo solo quando qualcuno mi tende la mano.
Così non preoccupatevi se non faccio ring ai vostri campanelli per invitarvi al cinema a cena in gita come faccio sempre. Ho solo bisogno di creare spazio e rovesciare prospettive. Sto dietro la porta e aspetto ring di campanelli, citofoni, telefoni.
Ma li aspetto tranquilla, eh. E lo scrivo solo per tranquillizzare voi.
Occhiali speciali
Stamattina nel tragitto verso l'ufficio, pur con la felicità dell'avere accompagnato a scuola Olmo (mamma, ho le scarpe ancora piene di sabbia. Cucciolo, dammele che te le pulisco. No mamma, mai: è come ricordarmi la festa dell'inter e la felicità dei gol fatti) e dell'avere chiacchierato con Bianca nel letto stamattina all'alba (maschi, crescita, moda, batticuore: mamma, sai se è possibile salvare gli sms?). Nonostante questo + Ben Harper, stamattina in vespa ho notato tutti gli angoli bui di questa città.
Che la parola più letta sul labiale di chi è in macchina o in motorino è coglione.
La coda di sempre, di gente semplice, in fila per entrare a San Vittore a trovare i parenti, con le ragazze che a volte flirtano con la polizia penitenziaria e il pensiero di questa città di rinchiusi, nella pancia della città.
Che la mia amica mamma rom oggi non c'era.
Che all'incrocio dopo, in via Toti/Conciliazione, il signore (arabo) che mi racconta del suo diabete nemmeno.
E io non so a chi chiedere, per sapere se hanno bisogno di qualcosa.
Così. Oggi sono questi gli occhiali che ho.
Che la parola più letta sul labiale di chi è in macchina o in motorino è coglione.
La coda di sempre, di gente semplice, in fila per entrare a San Vittore a trovare i parenti, con le ragazze che a volte flirtano con la polizia penitenziaria e il pensiero di questa città di rinchiusi, nella pancia della città.
Che la mia amica mamma rom oggi non c'era.
Che all'incrocio dopo, in via Toti/Conciliazione, il signore (arabo) che mi racconta del suo diabete nemmeno.
E io non so a chi chiedere, per sapere se hanno bisogno di qualcosa.
Così. Oggi sono questi gli occhiali che ho.
Lo shopping
Poi dicono che è la mania delle donne, il vero punto g, per citare berlusconi.
Ed è proprio così: che persino io, nel mio piccolissimo, ogni tanto arrivo a casa e penso a quanto ho speso, a perché ho preso quella giacca verde che non sta bene con nulla.
Ecco, mi chiedo. Chissà se dopo lo shopping folle di questa campagna acquisti da figurine, anche Veltroni, Berlusconi, Storace, Casini, ma soprattutto i primi due, pensano la stessa cosa.
Ed è proprio così: che persino io, nel mio piccolissimo, ogni tanto arrivo a casa e penso a quanto ho speso, a perché ho preso quella giacca verde che non sta bene con nulla.
Ecco, mi chiedo. Chissà se dopo lo shopping folle di questa campagna acquisti da figurine, anche Veltroni, Berlusconi, Storace, Casini, ma soprattutto i primi due, pensano la stessa cosa.
10.3.08
Chiacchierando a distanza

Con Roberto Alajmo, due cose.
Una, come vedrete ho cambiato il link sul blogroll, perché ha un nuovo sito (e tra l'altro un nuovo libro in uscita che non vedo l'ora di leggere).
Due, siamo messi veramente male, come dicevo a lui, se penso che venerdì sera ho litigato con Giac, bevendo vino eccelso regalo di Lawson (cabernet Napa Valley del 95 e uno Chateau Lafite Rothschild datatissimo - acci, forse le etichette potevo tenerle), con una fiorentina da fotografare, solo parlando di elezioni.
La cosa strana non è che la politica divida, perché si sa.
La cosa strana è che la politica oggi divide due persone che votano entrambe Veltroni.
Sarà singolare, ma soprattutto plurale. Eccessivamente, quanto meno la lista.
Così la penso.
Le iene e la tortura
Non l'ho visto, il servizio che è andato in onda ieri.
Ma l'ho sentito a Melog.
Soldati italiani e i metodi usati per interrogare "i nemici". Tutto da manuale, sapendo già che il rodaggio deve passare in fretta, perché la verità è altrove.
La cosa che più mi colpisce, perché l'orrore è banale dirlo, è che questo soldato vive una vita segreta, la sua famiglia crede che lui faccia un altro mestiere e da grande sogna di aprire un negozio di alimentari.
Brave, Iene.
Ma l'ho sentito a Melog.
Soldati italiani e i metodi usati per interrogare "i nemici". Tutto da manuale, sapendo già che il rodaggio deve passare in fretta, perché la verità è altrove.
La cosa che più mi colpisce, perché l'orrore è banale dirlo, è che questo soldato vive una vita segreta, la sua famiglia crede che lui faccia un altro mestiere e da grande sogna di aprire un negozio di alimentari.
Brave, Iene.
Poltrone sicure
Ma dove? E' sicura solo quella di Zapatero, che se la merita. Non solo riconfermata, ma anche con un numero maggiore di seggi. E davvero lì lui e il Partito Popolare si dividono la totalità dei consensi.
Lascia, e a ragione, Prodi. Niente ha potuto l'endorsement di Gheddafi che ieri ha liberato dei pescatori incarcerati da settimane per lo sconfinamento in acque libiche" lo faccio per il mio amico, il premier Prodi".
Sarkozy inizia a vacillare, colpa della Bruni e delle vacanze egiziane o degli sms, o forse più semplicemente della politica.
Mentre da noi, le liste sono una follia. Forse fa bene Ciarrapico. Accetta Forza Italia, ma sottolineando a chiare lettere "Vengo, ma resto fascista". Cì mancherebbe altro, se no della casa editrice revisionista cosa farebbe?
E poi non veniteci a dire che non lo sapevate. Forse anche Calearo avrebbe dovuto farlo, prima di dirlo solo a Parisi.
Lascia, e a ragione, Prodi. Niente ha potuto l'endorsement di Gheddafi che ieri ha liberato dei pescatori incarcerati da settimane per lo sconfinamento in acque libiche" lo faccio per il mio amico, il premier Prodi".
Sarkozy inizia a vacillare, colpa della Bruni e delle vacanze egiziane o degli sms, o forse più semplicemente della politica.
Mentre da noi, le liste sono una follia. Forse fa bene Ciarrapico. Accetta Forza Italia, ma sottolineando a chiare lettere "Vengo, ma resto fascista". Cì mancherebbe altro, se no della casa editrice revisionista cosa farebbe?
E poi non veniteci a dire che non lo sapevate. Forse anche Calearo avrebbe dovuto farlo, prima di dirlo solo a Parisi.
9.3.08
Vogliamo anche le rose
Vogliamo anche le rose. L'adesivo del film mi ha tenuto compagnia per tutta l'estate, tenendo il filo di Foucalt, di Vernon Lee e altre letture. Ora è arrivato anche il film.Dice bene Fiamma: la paura di sbagliare piano, dopo l'incanto di Un'ora sola ti vorrei era grande.
E invece. Mi ha ricordato C'era una volta di Mimmo Rotella.
Caroselli di collage che si riattaccano al loro posto, nella mia memoria. Di storie che ho letto, di storie che ho vissuto, di volti che ho conosciuto.
Di voglia di politica e poi di non voglia più.
Di facili slogan che non traducono nulla, se non la volgarità con la quale sono gridati. Cose così intime.
Di storie che un uomo non può dividere, se non con un pianto muto, che arriva alla fine.
Di travestimenti per cercare allo specchio se stessi, andando per tentativi.
Di debolezze e di forza, come il corpo nudo di una donna.
Di capelli da tagliare a zero dopo averli tenuti lunghi.
Di piatti che hai voglia di spaccare, pieni del cibo che ti impregna i vestiti.
Di medici che abusano di te, come gli amici di famiglia.
Di volti e corpi che le donne trasformano per essere bambole per giochi di uomini.
Di padri che chiudono le figlie alla vita perché essendo uomini sanno benissimo cosa sono capaci di fare.
Di volti, antichi, che ascoltano capendo e non capendo parole difficili e chiedono con gli occhi approvazione ai mariti.
Cercatelo. Inseguitelo, Diramatelo.
Alina Marazzi è la più grande narratrice del cinema italiano.
Da Benjamin all'Inter
Guardo il TG1 e, a Riotta che parla dei libri su Moro con Lettere dalla prigionia di Gotor, chiedo perché, tra i molti che cita, dimentichi l'Affaire Moro di Sciascia, prima, illuminatissima lettura delle lettere dal carcere.
E poi qui, non posso che commuovermi anch'io, per i 100 anni nerazzurri.
Come dico spesso, vorrei anch'io un papà come Moratti. (Ecco, magari la mamma me la risparmio).
E poi qui, non posso che commuovermi anch'io, per i 100 anni nerazzurri.
Come dico spesso, vorrei anch'io un papà come Moratti. (Ecco, magari la mamma me la risparmio).
Adamo non è ancora nato
E' come per l'età. L'importante è essere vecchi dentro.
Ce ne sono di donne che si vantano di essere un po' uomo dentro. Angelo 80/100 dice: e tu?
Io sono così uomo dentro che al ristorante per tutti ordino io e servo io il vino.
Sono così uomo dentro che prendo sempre le situazioni in mano e le gestisco.
Sono così uomo dentro che a letto non simulo mai niente, neanche desideri che non ho.
Sono così uomo dentro che scendo sempre in anticipo, leggendo un libro nell'attesa che cavalieri o amici passino a prendermi.
Sono così uomo dentro da fotografare uomini e donne con occhi e parole profondamente maschili.
Sono così uomo dentro, da sapere desiderare le donne e da capire desideri maschili che le donne non hanno mai capito.
Sono così uomo, da avere quasi solo amici maschi.
Sono così uomo dentro, che i baci sono sempre assolutamente un dettaglio.
Sono così uomo dentro, che a 40 anni mi regalo una Ducati.
Sono così uomo dentro, da divertirmi da pazzi con i film di schwarzenegger o di Vanzina (sì lo so, 80/100, che tu dici che quello è il maschio ma non è l'uomo).
Sono così uomo, che da piccola menavo i maschi che mi dicevano che ero carina.
Sono così uomo che a volte in passato sono stata l'unica donna che gli uomini portavano a sciare perché sciavo come un uomo.
Sono così uomo che mi piace giocare una notte sola.
E sono così uomo, da adorare che qualcuno cucini per me.
E sono così uomo, da vedere chiaramente la donna che sono.
Ce ne sono di donne che si vantano di essere un po' uomo dentro. Angelo 80/100 dice: e tu?
Io sono così uomo dentro che al ristorante per tutti ordino io e servo io il vino.
Sono così uomo dentro che prendo sempre le situazioni in mano e le gestisco.
Sono così uomo dentro che a letto non simulo mai niente, neanche desideri che non ho.
Sono così uomo dentro che scendo sempre in anticipo, leggendo un libro nell'attesa che cavalieri o amici passino a prendermi.
Sono così uomo dentro da fotografare uomini e donne con occhi e parole profondamente maschili.
Sono così uomo dentro, da sapere desiderare le donne e da capire desideri maschili che le donne non hanno mai capito.
Sono così uomo, da avere quasi solo amici maschi.
Sono così uomo dentro, che i baci sono sempre assolutamente un dettaglio.
Sono così uomo dentro, che a 40 anni mi regalo una Ducati.
Sono così uomo dentro, da divertirmi da pazzi con i film di schwarzenegger o di Vanzina (sì lo so, 80/100, che tu dici che quello è il maschio ma non è l'uomo).
Sono così uomo, che da piccola menavo i maschi che mi dicevano che ero carina.
Sono così uomo che a volte in passato sono stata l'unica donna che gli uomini portavano a sciare perché sciavo come un uomo.
Sono così uomo che mi piace giocare una notte sola.
E sono così uomo, da adorare che qualcuno cucini per me.
E sono così uomo, da vedere chiaramente la donna che sono.
Piccolo gruppo in moltiplicazione
A/traverso la Val Curone.
Ogni volta aggiungo nuove tappe. Alcune sono ormai capisaldi: il pranzo da Matilde alla trattoria Corona di San Sebastiano, che è qualcosa di indescrivibile. Il cucito, il Salame più nobile della Corte di Brignano dalla signora Mariangela. I timorassi coraggiosi e le barbere matte di Walter Massa a Monleale. Le carni da volo in business class, per usare le sue parole, di Semino a Viguzzolo. In mezzo le mele, le patate, l'aceto.
E ognuno di questi posti ha un cuore che spiegare è difficile.
Tornati alle sei e poi Persepolis. Una giornata piena di poesia.
Matilde mi ha detto che la prossima scoperta nella quale mi guida è la magiostra, la fragola non fragola di Tortona.
Maggio, senza Lawson.
Ogni volta aggiungo nuove tappe. Alcune sono ormai capisaldi: il pranzo da Matilde alla trattoria Corona di San Sebastiano, che è qualcosa di indescrivibile. Il cucito, il Salame più nobile della Corte di Brignano dalla signora Mariangela. I timorassi coraggiosi e le barbere matte di Walter Massa a Monleale. Le carni da volo in business class, per usare le sue parole, di Semino a Viguzzolo. In mezzo le mele, le patate, l'aceto.
E ognuno di questi posti ha un cuore che spiegare è difficile.
Tornati alle sei e poi Persepolis. Una giornata piena di poesia.
Matilde mi ha detto che la prossima scoperta nella quale mi guida è la magiostra, la fragola non fragola di Tortona.
Maggio, senza Lawson.
7.3.08
Due raccomandazioni anzi una
Sì, come ho scritto su Anobii ho un debole per Majorino.
E quindi ve lo consiglio per due weekend: in questo per regalarvi questo incanto di libro, che io ho amato profondamente (più del secondo, meno - sono certa - del prossimo).
Nel weekend del 13/14 aprile invece per crocettarlo sulla vostra scheda, se votate a Milano e scegliete PD.
E' come una torta di mele, Majorino. Non c'è il prima e non serve il dopo. Le parole, ingredienti e nutrienti, sono sufficienti.
E quindi ve lo consiglio per due weekend: in questo per regalarvi questo incanto di libro, che io ho amato profondamente (più del secondo, meno - sono certa - del prossimo).
Nel weekend del 13/14 aprile invece per crocettarlo sulla vostra scheda, se votate a Milano e scegliete PD.
E' come una torta di mele, Majorino. Non c'è il prima e non serve il dopo. Le parole, ingredienti e nutrienti, sono sufficienti.
Senza parole
Anche qui. Anche stavolta.
Perché anche il brutto le toglie tanto quanto il bello.
A tre anni forse un po' di amore lo ha già conosciuto. Non posso pensarci. A questo chiedere senza potere spiegare.
Me lo prenderei io.
Perché anche il brutto le toglie tanto quanto il bello.
A tre anni forse un po' di amore lo ha già conosciuto. Non posso pensarci. A questo chiedere senza potere spiegare.
Me lo prenderei io.
Avanti con la pace
E, se possibile, più veloce.
Mi viene sempre in mente una ragazza au pair che stava da Cristina. Era di Tel Aviv e quando la mamma le diceva: non dire a nessuno che sei ebrea, rispondeva: tranquilla, mamma dico a tutti che sono palestinese.
Così. Scambio di ruoli. Ragioni di ognuno.
Intanto ho un fidanzato automatico in questi giorni. E non sono abituata. Dal fare il caffè la mattina a qualcuno, dal resistere al sonno per fare conversazione, al. Sono negata. Goffa. A disagio. E, povero Acquacorrente, metto a disagio anche lui.
Mi viene sempre in mente una ragazza au pair che stava da Cristina. Era di Tel Aviv e quando la mamma le diceva: non dire a nessuno che sei ebrea, rispondeva: tranquilla, mamma dico a tutti che sono palestinese.
Così. Scambio di ruoli. Ragioni di ognuno.
Intanto ho un fidanzato automatico in questi giorni. E non sono abituata. Dal fare il caffè la mattina a qualcuno, dal resistere al sonno per fare conversazione, al. Sono negata. Goffa. A disagio. E, povero Acquacorrente, metto a disagio anche lui.
6.3.08
Ma non era stress?
No, cari. E' merito della dieta, se chi fa carriera è magro.
Sono proprio la solita ingenua. Pensavo di essere abbastanza in forma perché non ho mai il tempo di un pranzo (se non è di lavoro) e la sera sono così esausta che mangio gli avanzi dei fagotti. Comunque mai più senza: a pranzo proteine e a cena carboidrati, esattamente il contrario di quanto ci hanno sempre insegnato. Ripetere e mandare a memoria.
Sono proprio la solita ingenua. Pensavo di essere abbastanza in forma perché non ho mai il tempo di un pranzo (se non è di lavoro) e la sera sono così esausta che mangio gli avanzi dei fagotti. Comunque mai più senza: a pranzo proteine e a cena carboidrati, esattamente il contrario di quanto ci hanno sempre insegnato. Ripetere e mandare a memoria.
La cosa pubblica
Se la stanno giocando al circolo del tennis.
Berlusconi s'è riempito un cesto di palline che uno non ci può credere. E' lì in tuta blu che a raffica spara rovesci su tutti facendo il maestrino: mira me e colpisci me, che se tiri a sinistra sbagli e se tiri più a destra sbagli di più. Ti ho detto qui, a me, qui, cribbio. Bisogna sacrificarsi, insomma, non capite niente, guardate che vi licenzio tutti, cribbio.
Mamma mia che caratteraccio. Quei poveri elettori se solo sbagliano di un grado il tiro sono fuori.
Nei bagni, Pannella seduto per terra. Cosa fai qui? Lo sciopero della sete. Lo sciopero della sete?? Accanto al lavandino?
Mentre nello spogliatoio sento Veltroni che si lamenta a voce alta dicendo: posso capire la pena di morte, posso capire un sacco di cose, ma ha esagerato e ora è fuori. E devo pure indossare la mia solita faccia da Veltroni doc.
Nel campo all'aperto, ho dovuto togliere le racchette a Calearo e Parisi, che se le stavano dando di santa ragione. Tra l'altro le racchette le dava lo sponsor, Colaninno, una figura, io non lo so.
Peraltro, Parisi aveva ragione, ma non potevo dirglielo. Non hanno ancora capito che stanno giocando nella stessa squadra contro un temibile e compatto avversario.
Casini gioca solo, bello e aitante, con Azzurra che lo applaude in panchina e un piccolo cingalese in livrea che raccoglie le palline.
Il tabellone è impazzito: dà punteggi grandiosi a tutti. Tutti in salita, tutti in recupero.
Mi do all'ippica, basta.
Berlusconi s'è riempito un cesto di palline che uno non ci può credere. E' lì in tuta blu che a raffica spara rovesci su tutti facendo il maestrino: mira me e colpisci me, che se tiri a sinistra sbagli e se tiri più a destra sbagli di più. Ti ho detto qui, a me, qui, cribbio. Bisogna sacrificarsi, insomma, non capite niente, guardate che vi licenzio tutti, cribbio.
Mamma mia che caratteraccio. Quei poveri elettori se solo sbagliano di un grado il tiro sono fuori.
Nei bagni, Pannella seduto per terra. Cosa fai qui? Lo sciopero della sete. Lo sciopero della sete?? Accanto al lavandino?
Mentre nello spogliatoio sento Veltroni che si lamenta a voce alta dicendo: posso capire la pena di morte, posso capire un sacco di cose, ma ha esagerato e ora è fuori. E devo pure indossare la mia solita faccia da Veltroni doc.
Nel campo all'aperto, ho dovuto togliere le racchette a Calearo e Parisi, che se le stavano dando di santa ragione. Tra l'altro le racchette le dava lo sponsor, Colaninno, una figura, io non lo so.
Peraltro, Parisi aveva ragione, ma non potevo dirglielo. Non hanno ancora capito che stanno giocando nella stessa squadra contro un temibile e compatto avversario.
Casini gioca solo, bello e aitante, con Azzurra che lo applaude in panchina e un piccolo cingalese in livrea che raccoglie le palline.
Il tabellone è impazzito: dà punteggi grandiosi a tutti. Tutti in salita, tutti in recupero.
Mi do all'ippica, basta.
5.3.08
Milano
Questa sera è una sera di ordinaria follia.. Una morsa di traffico da incubo. Inspiegabile e terrorizzante.
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Le dimissioni via web
Ah, ma quanto sappiamo complicarci la vita. Nell'ottica di migliorarla e lo capisco. Ma dal mio punto di osservazione io vedo solo che trovata una legge, si trova anche il modo di aggirarla. Nulla è facile. Le strade hanno sempre le curve.
4.3.08
I nonni
Dice Bianca: oggi la nonna mi ha chiesto "Tesoro, vuoi pane o crec?"(lo scrivo così, perché sono sicura che nella testa di mia madre crackers è questo).
"Pane, nonna, grazie".
Bianca è troppo spiritosa. Ma di un sense of humour che non ha bisogno di cornici, di paracadute, di legende. Sorrido al solo pensiero.
"Pane, nonna, grazie".
Bianca è troppo spiritosa. Ma di un sense of humour che non ha bisogno di cornici, di paracadute, di legende. Sorrido al solo pensiero.
Acquacorrente
Lawson passa velocemente a bere un aperitivo da me.
"Lawson, parla in inglese, che ripasso"
"No. Io mi esprimo meglio in italiano. Che non vuole dire forse che mi esprimo bene. Ma sento che in italiano mi esprimo meglio".
Hai ragione, acquacorrente.
Un po' di sano campanilismo: non esiste un paese così, piccino così, a forma di stivale (sic.. basta pensare ai modi di dire dei miei stivali), disorganizzato così, che parla nessuna lingua a parte la sua (ma per provincialismo, non come i francesi per snobberia) e che tuttavia ha fatto la storia del mondo in tutte le arti.
Persino quella della seduzione.
Chapeau.
"Lawson, parla in inglese, che ripasso"
"No. Io mi esprimo meglio in italiano. Che non vuole dire forse che mi esprimo bene. Ma sento che in italiano mi esprimo meglio".
Hai ragione, acquacorrente.
Un po' di sano campanilismo: non esiste un paese così, piccino così, a forma di stivale (sic.. basta pensare ai modi di dire dei miei stivali), disorganizzato così, che parla nessuna lingua a parte la sua (ma per provincialismo, non come i francesi per snobberia) e che tuttavia ha fatto la storia del mondo in tutte le arti.
Persino quella della seduzione.
Chapeau.
Tanto piccola
Quanto grandiosa.
Glin-glò è uno dei mie album preferiti di sempre per sempre. Buonumore puro.
E Dancer in the dark uno dei film.
Una donna che mi farebbe perdere la testa.
Una favola.
Glin-glò è uno dei mie album preferiti di sempre per sempre. Buonumore puro.
E Dancer in the dark uno dei film.
Una donna che mi farebbe perdere la testa.
Una favola.
3.3.08
Il peso della cultura
Sì. Perché l'impressione è un po' questa. Che più pagine ci sono in un libro e più euro può valere. Sfoglio e leggo l'ultimo libro della Parrella, Lo spazio bianco. Ha pagine vuote, una dopo l'altra, spesse come pergamena sia all'inizio che alla fine. Comincia a pagina sette (che in realtà è forse già la dodicesima) e finisce a pagina centododici, per un totale di 14,80 euro.
Voglio dire: chi sceglie un libro badando al prezzo? A parte certi Bruno Mondadori, io non controllo mai. Che senso ha allora questo essere antiecologico, quando il romanzo è tra l'altro bellissimo? Quando Einaudi potrebbe limitarsi ad avere un prezzo fisso a fronte di una garanzia di selezione e editing? Non venderebbe né meno né più. Ma i libri sarebbero più rispettosi di tutto, iniziando come dio comanda a pagina uno. Parrella perdonami se approfitto di te per questa mia filippica.
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Voglio dire: chi sceglie un libro badando al prezzo? A parte certi Bruno Mondadori, io non controllo mai. Che senso ha allora questo essere antiecologico, quando il romanzo è tra l'altro bellissimo? Quando Einaudi potrebbe limitarsi ad avere un prezzo fisso a fronte di una garanzia di selezione e editing? Non venderebbe né meno né più. Ma i libri sarebbero più rispettosi di tutto, iniziando come dio comanda a pagina uno. Parrella perdonami se approfitto di te per questa mia filippica.
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Bianca e Gianni
Hanno entrambi ragione.
Meglio tornare nella realtà, molto meno cruenta e crudele del mondo delle favole.
E poi, nella realtà c'è il mio pesto.
Meglio tornare nella realtà, molto meno cruenta e crudele del mondo delle favole.
E poi, nella realtà c'è il mio pesto.
Due euro
Come il costo di un astuccio da tre aghi nella merceria di via Monti.
Come il conto del calzolaio per incollare la suola di un paio di stivali.
Come la cifra pagata da Bianca per regalarmi un bulbo fiorito, bellissimo.
Sempre due, per una disparità di azioni reazioni.
Come il conto del calzolaio per incollare la suola di un paio di stivali.
Come la cifra pagata da Bianca per regalarmi un bulbo fiorito, bellissimo.
Sempre due, per una disparità di azioni reazioni.
Ma mamma, non preoccuparti.
Chiamo olmo e dico: guarda che hai ricevuto un post anonimo. Dalle cose scritte credo sia Ce. Ma se non è, dimmelo. E dille che deve firmarsi, perché se io vedo anonimi sul tuo blog o su quello di Bianca li cancello.
Ma mamma, ma che problema c'è? Tanto ho LLOOGG e controllo subito.
Così come per eMule: ma mamma, che problema c'è? Se mi accorgo di avere scaricato un porno lo cestino. Perché ti preoccupi?
A me quel mio figlio mi fa morire dal ridere.
Ma mamma, ma che problema c'è? Tanto ho LLOOGG e controllo subito.
Così come per eMule: ma mamma, che problema c'è? Se mi accorgo di avere scaricato un porno lo cestino. Perché ti preoccupi?
A me quel mio figlio mi fa morire dal ridere.
Mogio Moggi?
Irresistibile.
Basta con baci e abbracci a tutti e con i milioni di voti nella bisaccia da portare in dote.
Però sono scusati tutti quelli che fanno come le petulie, che vedevo Manconi a scuola e lo salutavo (convinta di conoscerlo, in qualità di papà di un compagno di Bianca).
Basta con baci e abbracci a tutti e con i milioni di voti nella bisaccia da portare in dote.
Però sono scusati tutti quelli che fanno come le petulie, che vedevo Manconi a scuola e lo salutavo (convinta di conoscerlo, in qualità di papà di un compagno di Bianca).
Mi sento male
Ogni volta che vedo le persone soffrire per amore.
Ma non è come dirlo: mi sento proprio male.
Non so e non capisco perché a volte ci si faccia così del male apposta.
All'altro che è quello al quale hai giurato amore eterno.
Anche questo fa parte di quei conti che non tornano.
Parlo, consolo, ma dentro muoio.
Ma non è come dirlo: mi sento proprio male.
Non so e non capisco perché a volte ci si faccia così del male apposta.
All'altro che è quello al quale hai giurato amore eterno.
Anche questo fa parte di quei conti che non tornano.
Parlo, consolo, ma dentro muoio.
Spesa in pausa pranzo
Vado. So che dovrei boicottare l'esselunga.
Giuro che da sabato solo e sempre Coop.
Quei maledetti punti fragola.
Giuro che da sabato solo e sempre Coop.
Quei maledetti punti fragola.
Community
Eppure ho nutotato stamattina, per liberarmi da questa sensazione.
Ma oggi mi sento concentrica.
Mi arrivano contatti dal blog, da anobii, da facebook, da spock, da linkedin, da a small world, da technorati e blogbabel.
E fortuna che non twittero, come mi suggerisce Marco.
Oggi sono, concentrica.
Pay attention.
Ma oggi mi sento concentrica.
Mi arrivano contatti dal blog, da anobii, da facebook, da spock, da linkedin, da a small world, da technorati e blogbabel.
E fortuna che non twittero, come mi suggerisce Marco.
Oggi sono, concentrica.
Pay attention.
La messa del mattino
Ho sentito la predica di Don gelmini stamattina alla Radio. Ne aveva per tutti, da quando è laico è diventato uno dei più strenui nemici del Vaticano. Il che ora onestamente pare sospetto: com'è che improvvisamente nelle sue parole i bambini nel mondo muoiono di fame e aids, mentre la chiesa costruisce chiese piene delle sue ricchezze?
Forse la rivelazione a volte ce l'hanno più quelli fuori che quelli dentro.
Brutta vicenda, da ogni lato la si guardi. La metto nel cassetto, mentre preparo il caffè per Dima, che ce l'ha fatta. Quello sì che è un sistema maggioritario efficiente. Arg. Chi mi tocca servire, per dovere di cronaca.
Forse la rivelazione a volte ce l'hanno più quelli fuori che quelli dentro.
Brutta vicenda, da ogni lato la si guardi. La metto nel cassetto, mentre preparo il caffè per Dima, che ce l'ha fatta. Quello sì che è un sistema maggioritario efficiente. Arg. Chi mi tocca servire, per dovere di cronaca.
2.3.08
Doggie bag
No. Non è così semplice replicare felicità. Però invece. La felicità è così. È quella cosa che c'è stata. È imitazione di quello. È soprattutto stare nei binari, felici che vadano diritti. Così, datemi retta.
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Che pace

Il sole in campagna, spaccare legna, leggere giornali e libri, ridere con i bambini che raccontano, in quattro, barzellette correggendosi a vicenda. E senza poi aspettarsi niente: questa è la base dell'essere felici.
Il sole mi ha fatto bene. Mi ha dato pizzicotti, mi ha fatto cadere una pioggia di coccinelle nei capelli, mi ha massaggiato la spina dorsale e allargato la fame. Sì, mi ha proprio sorriso, oggi.
Dell'arte
"Il concetto di mimesis, imitazione nasce in Grecia ma non è escluso che muoia lì"."che poi, come del resto molte persone, le opere fingano soltanto di avere qualcosa da dirci, è un altro paio di maniche". Da morire dal ridere, Maurizio Ferraris. Un vero artista del pensiero e della penna.
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1.3.08
Nel momento
Come direbbe De Carlo.
In cui Dominici querela Wikipedia.
In cui Israele bombarda Gaza e io penso, se devo credere ai giornali, dove si nascondono gli uomini, se i razzi colpiscono sempre e solo le donne e i loro bambini.
Io, egoisticamente, sono nel momento. Nel momento in cui vorrei essere. Nella pace della casa, a guardare un film con i fagotti, con il letto con le lenzuola pulite, il riso con le verdure, cioccolato buono, vinum optimum, libri impilati sul comodino da non sapere quale scegliere e Nube tranquilla, dopo il suo primo shampoo. Mentre Simone sta finendo di compiere gli anni.
In cui Dominici querela Wikipedia.
In cui Israele bombarda Gaza e io penso, se devo credere ai giornali, dove si nascondono gli uomini, se i razzi colpiscono sempre e solo le donne e i loro bambini.
Io, egoisticamente, sono nel momento. Nel momento in cui vorrei essere. Nella pace della casa, a guardare un film con i fagotti, con il letto con le lenzuola pulite, il riso con le verdure, cioccolato buono, vinum optimum, libri impilati sul comodino da non sapere quale scegliere e Nube tranquilla, dopo il suo primo shampoo. Mentre Simone sta finendo di compiere gli anni.
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