30.5.08

Tragedie

E' tutto il viaggio che ci penso angosciata.
Se mi telefona Mike Bongiorno per andare a Rischiatutto io non so che materia portare. Non ne ho mezza, pronta o mezza pronta, da saltare in padella.
Fagottologia?
Mumble.
Petulialogia?
No, cacofonico persino.
Impreparazione totale?
Forse. Forse questa.

La mitica invece potrebbe giocarsi tranquillamente Gaffe e lapsus.
La adoro. Bella come il sole quando c'è.
Tra le mille perle di oggi, mi dice: ma quel pranzo che abbiamo con Del Piero.
Pranzo con Del Piero? Ma quando? Io non ne so niente.
Ma come no, dai, quello con XXX.
Ma perché, gli abbiamo fissato un pranzo con Del Piero?
Ma dai, l'hai organizzato anche tu.
Allora capisco: Belpietro? Il direttore di Panorama?
Ah, come? Bel Piero?

My brave face

A tutto volume. Poi i BEP, Patti Smith, i soliti Beatles e Rolling Stones. Insomma, lasciata a casa la macchina, con il sole in motorino, io ero centripeta e i piedi e la pancia centrifughi verso l'idroscalo da correre.
Ha vinto l'ufficio.
E visto come corrono veloci le nuvole mi sa che l'idroscalo non vince neanche stasera.

A recoaro

Bagni del benzinaio. Cartello: il water è come i vostri denti. Usate lo spazzolino e rimarranno puliti.

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Quanto tempo

Che non mi svegliavo all'alba ridendo argentina, come diceva Edmondo de amicis o forse le Bronte, pensando che io di notte sogno di finire negli ipogei della terra, minacciata da uomini, con i bambini da proteggere. E che qualcuno invece si sveglia sognando di indossare la maglia della fiorentina, segnando gol spettacolari al chelsea.
Buon vento a jules che parte. E a me in viaggio. E a voi seduti. Perché non posso credere che mi leggiate in piedi.
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29.5.08

Sodoma

Come gomorra. Un abito di una stilista comprato nel salento per pochi soldi dalla sartina. Un nastro e basta a tenere chiusa una seta nera marrone e rosa.
Oggi con il vento non potevo muovermi.
Ma sono stata eletta la donna più elegante dell'evento. Parallelamente alla più presa in giro.
Torno a casa, massacrata.
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Anch'io

Voglio essere pagata fino al 2012.
Non che siano tanti anni.
Però nel frattempo mi organizzerei per una nuova vita.
Ma nuova di zecca.

Piove

Ancora.
Stamattina imprecando contro i taxi, che ti danno otto minuti e non arrivano. Poi arriva il secondo, mentre tu hai già speso 20 euro con il centralino, ed è incazzato nero con il mondo e parla al telefono con il vivavoce con sua sorella parlando dei guai della madre, mentre il tuo primo appuntamento è alle nove e sei ancora altrove.
Ma poi, dopo questa lunga giornata in mezzo, strapiena di incontri e di pranzi lunghi dall'antipasto al dolce, c'è stasera.
C'è stasera, senza fagotti.
E domani mattina all'alba Trissino.
Chissà che qualcuno non mi legga da là.
Agitata.
Con il cuore in viaggio.

28.5.08

Don't lie

Dopo una giornata massacrante, con un tasso di umidità pazzesco.
Vestiti appiccicati, mani, sorrisi, bruciando parole senza pietà.
Adesso Clara e Giorgio junior a cena, Super Mario Galaxy sulla Wii, la birra.
Don't lie dei BEP come colonna sonora è perfetta.
Anche se i piedi corrono, come se fossero all'Idroscalo.
E il resto balla, come se fosse ad una festa di Stella.

Dediche

Oggi per Nina, che spero di vedere nella tangenziale all'incontrario. Francesca nuova e Clode, che sono felice che scrivano. Phoebe e Coltranez e Calma che non leggo da un po' e Lorenzo che nella mia vita scompare e riappare e ha due biglietti da bagarino per lo shuttle. E chi dimentico. Soprattutto chi dimentico.
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Va così

Che Berlusconi alla faccia dell'affidabilità sul lavoro del nord rispetto al sud, del governo azienda e dei city manager, vede volare sul satellite rete 4.
Che io leggo ma non leggo, finisco Malte di Rilke, finisco la sovrana lettrice di bennett ma recupero solo piccole emozioni e qualche sorriso.
Adesso, per iniziare una giornata che definire faticosa è un eufemismo, La breve favolosa vita di Oscar Wao.
La battuta "wao" la lascio a Luciano.
Oggi parlerò tutte le parole che ho.
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27.5.08

L'amico invisibile

Di tanti, ne ho uno così, speciale.
Prezioso. L'ho conosciuto perché mi ha soffiato piano nell'ombelico un giorno.
Non mi parla mai con la sua voce. E' un fagotto che dorme nell'altra stanza. E io entro, piano, di notte, per vedere se dorme tranquillo, se sogna bei sogni, se respira leggero.
Gli rimbocco le coperte, lo abbraccio con le nostre preghiere, sento che posso mettere le mie mani e vederle trasformate in calore.
Sento la sua paura, il suo dolore e sotto questo vibrare vedo quella luce che ha. Tanta, tantissima, da correre lì con le mani a raccoglierla, a proteggerla, a tenerla viva, protetta dal vento.
Io a questo mio terzo fagotto, compagno invisibile, voglio così bene.
So che se venisse qui, si sentirebbe a casa.
Sarebbe a casa.
Perché siamo, vicendevolmente casa.
E non lo so perché.
Ma è casa.
E' preghiera.
E'.

Parole in riunione

Abaco.
Morfologia.
Territorio.
Luogo cortese.
Nomade.

Adesso un'altra.

Cpt

Si chiama temporaneo perché deve durare poco. La permanenza, non la vita. Non si può morire così, in Italia, chiamando e gridando per un medico che arriva dopo le otto. Esistono anche le ambulanze, che possono arrivare se il medico non c'è.
È su questo che mi aspetto un rating da standard & and poors o come si chiama. L'affidabilità di un paese comincia e finisce qui.
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26.5.08

Con Wii Fifa 08 a tutto volume

E olmo che intereggia, in sottofondo, Ibra su tutto.
Bianca mi sottopone un lungo questionario anonimo sull'HPV, papillomavirus, da consegnare a scuola. Io a tutto rispondo che non so niente, perché in effetti è così.
A domanda: parla di problematiche sessuali con i suoi figli? Io rispondo, sì, sempre.
Lei commenta: che poi mamma, sapevo già tutto, ho visto la videocassetta alle elementari.
Mamma, mi dice seria alla fine, per fortuna che è anonimo. Che figura se no. E hai anche la laurea.
In effetti.
Per fortuna che la birra è dalla mia.
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Dell'economia

Eppure ho letto anche L'economia spiegata a mio figlio.
Ma io come funzioni questa cosa o non lo capisco.
O se lo capisco mi arrabbio.

Io vi odio a voi romani

Ma soprattutto a voi romane. Lo cantava Alberto Fortis e lo ridico: leggo su D di Repubblica delle tre nuove aperture di negozi di biancheria divertente. Di tre, solo uno (che poi non ho capito, mi pare un franchising) a Milano, con cose mediocri e due stupendi a Roma. Zou Zou Sensual Entertainment e Misty Beethoven.
Gelsomina, e non mi dici niente?
Credevo fossimo amiche.

Vite parallele

Come una storia di Plutarco. Due vite rovesciate.
Una bruciata troppo in fretta come quella di Dritan, che consuma la vita come un sigaro straordinario, un Cohiba Behike, godendoselo tutto fino a che ce n'è.
L'altra srotolata lentamente, liofilizzando e poi congelando con genio e pazienza patatine per l'esercito e per i fast food.

Pesca un destino

Eh sì, è a Napoli che succede tutto, che vengono le migliori idee, da che mondo è mondo. Ieri Titti ci raccontava del business degli avvocati, che fanno class actions per il blackout, garantendo ai clienti rimborsi da 30 euro ma a loro parcelle pagate straordinarie.
Oggi Angelo suggerisce una nuova smorfia, pesca un destino su wikipedia, seguendo Una voce a caso.
Io ho pescato un viaggio a mangiare fois gras a Saint-Georges-sur-Cher.
Signori si nasce e io, modestamente.
Aspetto i vostri destini. E se non siete capaci, ve li interpreto io.

Sogno

Sì, sogno.
Farò bene, farò male, non lo so.
Però.

Stamattina va così

Raise the sky.
We got to fly over the land, over the sea.
Fate unwinds and if we die, souls arise.
God, do not seize me please, till victory.

Take arms. Take aim. Be without shame
No one to bow to, to vow to, to blame.
Legions of light, virtuous flight. Ignite, excite.

Starei a cantare a squarciagola con il volume alto.
O guidando.
O a casa.
O anche con Patti Smith in concerto.
Magari dopo qualche caffè, ma ce la posso fare.
Insomma, tutto, ma non qui.

25.5.08

Attaccando figurine

Euro 2008, mentre preparo lasagne per un esercito.
Che faccia mamma, Luca Toni, con un sorriso, proprio brutto.
Dico: mi pare di avere letto una sua intervista molto spiritosa in cui diceva peccato non essere bello.
Poi guardo la figurina e dico: ma no tesoro, ha un bellissimo sorriso.
Sì, forse, mi risponde. Comunque l'abbinata quella faccia e quel sorriso... È lì che non funziona.

Bianca aggiunge: tipo seedorf. Era meglio quand'era all'Inter. Aveva molti più capelli, per esempio.

Che bello, attaccare figurine.
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The end of the week

Sì, finisce la settimana con fuochi d'artificio di feste cene pranzi.
Mamma, come dice olmo che compie nove anni e che ha tagliato via tutta la sua chioma, oggi c'è il nono me.
I nonni sono tornati. Le nipotine rosa sono sempre con noi. Il frigo, per dirla con bianca, sembra quello dei cartoni animati. Strapieno di cose e voglia di cucinare.
Oggi ai fornelli, ai compiti e poi chissà che non ci stia anche indiana jones
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23.5.08

Petulie

Dio mio che asina. Parlo per 20 min con un signore che mi pare di conoscere e che si presenta ma non colgo il nome.
Dice dopo un po, che parliamo di Napoli e spazzatura, Io che sono presidente di e dice una sigla, con barilla, illy, etc, ho problemi all'estero.
Dico: che bell'incarico! E lei di cosa si occupa come azienda?
Io? Io sono Giovanni rana..
Volevo morire.
Un tesoro d'uomo.
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Folklore locale

Chiede a me la strada, il tassista. E io sento che mi sta imbrogliando.
Azz, fin'adesso avevamo venuto bene, come dice lui.
Il cartello Allacciarsi le cinture di sicurezza è così tradotto: inglese, to lace him the safety belts; francese, les lacer les ceintures de surete.
Una mano pietosa ha corretto a matita.
Ma senz'altro folklore locale sembro io a lui, che continuo a scusarmi per il telefono che suona.
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Impressioni

L'aria, di per sé, così come è, non serve più. Negli uffici, così come negli aeroporti è sempre e solo o riscaldata o raffreddata. Un po' come la follia delle divise del vigile o del carabiniere. Estiva o invernale sono decise dal calendario e non dal buon senso.
A linate tremo per l'aria condizionata. È buffo pensare che ormai ci si deve vestire non per la temperatura esterna ma per quella interna. Degli edifici.
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22.5.08

Dubbi

Ma ritanna armeni i vestiti se li sceglie da sola? Imbarazzante, a volte. Persino per me che non noto mai come uno è vestito. Tanto brava quanto malvestita. E sì che basta una camicia bianca.
Ma l'ici, per chi l'ha pagata, quando verrà rimborsata? Fisso, variabile, disastro ventennale. E mi sorprende che la media dei mutui italiani sia 17 anni.
Ma perché nessuno studia da Bertolaso? Bravo, non fotogenico, non sorridente, non inutilmente rassicurante. Sbaglierò, ma mi piace.
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Non lo merito

No, dai, non insistere, sarà per la prossima volta.
No, giuro, il nuovo Dior phone da 18 mila euro proprio non lo posso accettare come regalo.
Non lo merito e poi sono un disastro, rischierei di perderlo subito. Non ho la testa.
Pensa che oggi sono riuscita a sbagliare studio medico e a sdraiarmi sul lettino sbagliato.
Via Fontana, stesso civico, due poliambulatori, in due piani diversi.
C'era una voce, dentro di me, che diceva: me lo ricordavo diverso.
Eppure.

Domani secondo me finisco in una fiction.

Sexy da impazzire

Che foto. La nuova pubblicità di Clarins (la vedo su Vanity Fair Italia), con la bionda allo specchio.
Acci però, non la trovo in rete e non riesco a caricare qui il pdf.
Ma se volete, via mail. Stupenda.

Intanto

Domani parto all'alba per Roma e poi torno con il buio. Ma vado a registrare cinque puntate della domenica di Alice, il canale Sky. Cucina siciliana con uno chef magistrale, Peppe Giuffrè.
Spero di tornare imparata. Oltre che ingrassata.
Poi cucino per voi, promesso.

La Clinique

E' sempre lavoro, anche se vi può sembrare strano. Ma leggendo qui sono morta dal ridere.
In effetti è così, cercate nel portafoglio, invece di sognare a bocca aperta, mettete insieme gli spiccioli, firmate un bel finanziamento giàtuttopronto e quando le richiuderete, le labbra saranno diventate il doppio.
Adesso, anche la trasformazione della Monroe in tempi non sospetti è stupefacente.
Del resto se guardo le mie foto di quando avevo 17 anni sembra mi sia rifatta anch'io.

Distrazioni

Ecco, appunto.
Guardate qui, quanto oro che luccica in questo piatto della bilancia.
E subito ne approfittano per.

Cannes

Oggi così, nei sogni.
Andrei a fare la spesa e il pranzo in val Curone.
E poi al cinema, tripletta Cannes: il Che di Soderbergh, la Jolie di Eastwood, Indiana Jones.
Poi guardo fuori dalla finestra dell'ufficio.
E penso che vado a comprarmi una brioche al cioccolato.
Mi sembra il minimo.

Demagogie

Sarà anche demagogia togliere l'Ici, abbassare le rate del mutuo, salvare le badanti dopo averle spinte nel precipizio, costruire le discariche scavando con il pugno di ferro.
Sarà anche demagogico dire che la stabilità è importante.
Però, come dire, un governo che si muove compatto e apparentemente sorridente - senza gli attacchi interni di Rifondazione, senza le sceneggiate della famiglia Mastella -, è un grande bel vedere.
L'ho detto.

21.5.08

Sopravvalutazioni

Mie di me stessa: la spesa, la quiche lorraine, la pasta alle mandorle, il veterinario, la doccia e poi la cena con fagotti e giorgio junior e clara mentre ancora sono in ufficio.
Altrui di me stessa: raffica di riunioni, la prima poi, in cui non capisco nulla e mi sento nel vuoto, in cui ogni volta in cui intervengo - tanto per - mi dicono: hai capito perfettamente, mi hai anticipato, stavo per dirlo.
Va bene.
Così è, se mi pare.
Noiosamente cercando - probabilmente - di essere meno noiosa dell'originale di me stessa. Talmud, insciallah.

Il cielo

Oggi è spettacolare. Ha spinto talmente tanto le nuvole, che queste si sono gonfiate, fatte bianche candide, montate a neve, sovrapposte e slabbrate. Una meraviglia. Da essere felici della pioggia che c'è stata e che adesso scatena composizioni così artistiche.
No, giuro, non ho fumato.

PopCamp

Calcio al volo su una mail che mi arriva da Marco Belpoliti. Se non capite non importa, neanche io. Ma il nuovo PopCamp di Riga curato da Fabio Cleto merita molto più del mio taglia copia incolla.

"Sì, camp! Quella sensibilità ironica, quella forma sfarzosa di travestitismo psichico che ci fa vedere il mondo come un teatro dell’innaturale, dell’artificio, dell’eccesso, e che rende l’esistenza uno spettacolo e una celebrazione della perversione e dell’eccentricità, delle cose-che-sono-come-non-sono. Il camp è una logica elitaria, elusiva ma anche inarrestabile, aperta – come una specie di ‘dandismo di massa’ – a chiunque voglia vedere “la vie en rose”, e sappia però farlo
/bene/: con stile. Nasce a fine 800 come cifrario diffuso nell’aristocrazia britannica e nell’underworld gay, il camp, per poi balzare agli onori delle cronache nella New York intellettuale degli anni ’60, quella di Andy Warhol e Susan Sontag, segnando cultura e costume, gallerie d’arte, giornali e scrittura, moda e pubblicità, cinema e musica come pochi altri fenomeni del ’900.

Insomma, vi siete appena guadagnati un invito a una /soirée/ davvero speciale, in cui incontrerete idoli assoluti del camp come Oscar Wilde e Madonna, David Bowie e Judy Garland, Greta Garbo e Divine, Elton John e Aubrey Beardsley, e ancora (per citare esempi italiani) Arbasino e l’immensa Mina, Carmelo Bene e Aldo Busi, Patty Pravo e Dolce&Gabbana, i Legnanesi e Paola Borboni…

Tutto questo nello splendido doppio volume di «Riga» intitolato /PopCamp/, a cura di un’autorità internazionale in materia, Fabio Cleto, appena uscito da Marcos y Marcos . Un’opera che in 640 pagine, in 43 fra testi e saggi (tutti o quasi inediti in italiano), e in oltre 270 immagini, vi introdurrà al Gran Teatro del Camp. Un’opera sontuosa che mostra tutto quello che c’è da sapere e da vedere sul camp, dai primi periodici che ne hanno divulgato le bizzarre figure alle immagini e ai testi narrativi che ne hanno incarnato la logica preziosa smagliante e perversa".

E mentre

Sto per scrivere che i libri mi annoiano, che leggo Serenata di McCain e non mi fa volare, che leggo Mentre dorme il pescecane e rimpiango Mal di pietre, girando le pagine con mani più veloci degli occhi, ecco che scivola fuori dalla pila La foto di Moro di Belpoliti. E il respiro ritorna normale, gli occhi sincroni, la mano lentissima. Dopo questo Rilke.
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Clandestini

Siamo tutti clandestini. Nei sogni, nelle insonnie, nelle storie, con le bollette, in cucina e nella stiva, nel cuore e in bicicletta, nella musica e anche al cinema.
È una lunga storia elicoidale, che quando sali o scendi è come essere nella valanga. L'alto e il basso non esistono più. Niente più documenti. Nessuna voglia di averli.
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20.5.08

Lingerie hi tech

Il nuovo reggiseno che ricarica telefonino e iPod, la wii non credo.
Ho capito ma non ho capito. Questa frase, che dà senso a tutto, è spettacolare:
as "people usually can not go outside without wearing clothes over it."
Sì va bene.
Ma quando qualcuno ti toglie la maglietta?
E' lì che non capisco.
W Madame V.

Una petulia

Stufa di prendere pioggia e freddo e poi umido soffocante in motorino e in bicicletta.
Stufa di essere sgridata dal veterinario.

Adesso mi regalo mezz'ora di shopping alla svendita di Stefano Mortari e Monika Varga. E se quell'asina di mia sorella non viene, peggio per lei.
E poi parto per Varese.
Sognando ostriche e vino bianco davanti al mare.

Un brutto nigger rock

Il Sud Africa ha un tasso di disoccupazione del 23% e un'aspettativa di vita media di 50 anni, nel dopo Mandela. E lì, Mud, la notte non solo non rende i bianchi uguale ai neri, ma neanche i neri uguale agli altri neri. Perché gli immigrati sono sempre immigrati, persino per chi è stato schiavo fino al giorno prima. E le donne immigrate vengono stuprate e uccise e gli uomini bruciati vivi. In fuga dal Botswana, dallo Zimbabwe in cerca di cibo e lavoro per finire qui, cosi.
La mia preghiera oggi è questa, piena di pioggia.

19.5.08

Dei fagotti

Mamma, ma la tua borsa è di Gianluigi Buffon?
Io che non capisco sto per dire altra marca e lui dice: no, perché ha parato tre tiri di Ibra che non sto a dirti.
Lei ripete storia. I morti li mettevano nelle catapulte.
Catapulte, tesoro?
Ehm cioè nelle catacombe.

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In viaggio con la mitica

Oggi in macchina ho fatto il pieno.
Ci vuole la pazienza di Giacobbe, come dice lei.
E se non ci sono i giusti compromessi, come può un rapporto cominciare?
Bello il nuovo formato tablò della Gazzetta.
Partiamo. Casello: suona il telepass.
"Ma elena hai il telepass?"
"No, sarà della macchina dei vicini" dico e intanto la barra si alza. Le guardo nella borsa e lo vedo.
"Ah, che tonta, è vero lo avevo nella borsa".
Al ritorno, con i caselli solo telepass, dice: non usiamolo.
Dico: temo sia impossibile, mi sa che suona.
Dice: ho un trucco, e lo infila sul sedile sotto il sedere.

E in effetti. sarà come dice lei che il suo è bello pieno, ma il telepass non ha suonato.
Un ridere, che.
Fossi un uomo, impazzirei per una donna così.

Charm

Come la fiera dei gioielli e degli orologi. Altro lusso che esclude ma condito da ragazze mozzafiato di bellezza e - una volta tanto - di eleganza. Intanto ho vinto un cliente, che fa creme di bellezza. Diventerò liscissima.
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Mood

Oggi sono rocknroll nigger.
Andando a Vicenza.
Guidando la macchina e i pensieri.
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18.5.08

Inter

Eccoci.
Finalmente. Tutto a posto ora. Due o tre punti chissenefrega.
Tiè, RIP.

Gomorra

((che poi Grace Jones ha la stessa età di Israele))
Mah. Un buon film. Però niente a che vedere con la meraviglia del libro, anche di denuncia.
Così. Altro non mi viene.

17.5.08

Napoli al tg 1

E voi negozianti cosa dite?

Eh, cosa diamo. Diamo....
Et cetera.
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16.5.08

Nel weekend


Festeggiate i 60 anni di Grace Jones.
Bevete ottimi vini.
Coccolate chi merita.
Mandate a quel paese chi no.
Tifate bene l'Inter, senza tirare l'acqua nei momenti sbagliati (Luciano attento a te).
E fate bei sogni, di notte e di giorno.

Nius-letter

Sic. Se volete morire dal ridere, iscrivetevi anche voi alla newsletter di http://www.planigo.it.
SPAM] ELENA, il Muro Cinese o il Kremlin? Dircilo e noi lo procuriamo. Punta al Est, c'e il comforto di un arlbergo che ti aspeta.
Poi il sito invece questi errori non li riporta.

Ogni forma di razzismo è peccato

Per chi ha tempo e voglia di leggere la lettera di Don Gino Rigoldi, uno degli uomini che più mi piacciono di questa città.

Tutti abbracciati ad un albero

Certo bisognerebbe farla commentare da Sejo, che non scrive più da un pezzo, questa paginona del Corsera "Abbraccia un albero e lo stress sparisce". Pare che al Fatebenefratelli così si curi la depressione post partum. Dal 31 maggio al 21 giugno quattro sabati di abbracci in via Palestro a Milano.
Per chi vuole.
Chissà se gli alberi son contenti.

Il cinema di oggi

E per fortuna che è venerdì.
Pretty woman, interpretata dalla Carfagna e Berlusconi, da velina pentita a soddisfatto ministro.
Il padrino junior, ambientato a Niscemi.
Ferie d'estate, da Santoro, con le botte ahò tra sinistra e destra e simpatiche insalate di pomodori (in faccia).
Perché in parlamento non si litiga più e quindi va bene farlo altrove, dovunque capiti.
E' estate anche qui, anche se oggi no.
Ma ho tolto il piumone dal letto.
E questa è l'unica cosa che detesto dell'estate. Va beh, anche le zanzare.

15.5.08

Mi chiedo

Ma come diavolo fa Giannini ad essere vicedirettore di Repubblica? Ad Otto e mezzo è imbarazzante. Viva Mentana e la sua davantologia.

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Sono due giorni

Che apro il sacchetto della pazienza e lo trovo vuoto.
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Senza troppi ragionamenti

A volte basta guardare il nome leghista dei paesi lombardi per capire la barbarie di quel partito. Gargarismi da sciacquo di colluttorio. Alcolico.
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L'importanza della par condicio

Non dimentichiamocelo, quanto siamo noi a sfruttare gli altri.

Dubbi amletici

E io che mi preoccupo delle bollette scadute.
E' notizia di oggi che il 25 novembre prossimo avrà luogo l'ennesimo processo sulla strage di Piazza della Loggia. La notizia è buona o cattiva? O ancora, è una notizia?
Delfo Zorzi, classe 47, che si gode da anni le geishe del Giappone investendo in negozi di pelletterie (Oxus) e in fondi d'investimento, può continuare a stare tranquillo.
E' dal 74 che non succede niente e che lui, tranquillamente, può latitare mentre tutti sanno dov'è, cosa fa e cosa ha fatto.
Ecco, Solone a lui potrebbe dire che in effetti, come Tello, anche lui è un uomo fortunato.
Comunque vadano a finire le cose.

Le carcasse della città

Anche qui ci sono avvoltoi di città, come i gabbiani che abitano di giorno le discariche, come i topi che corrono le strade di notte, come quelli che in 8 ore sono capaci di trasformare un motorino in un telaio spezzato. Stamattina accompagnando bianca vedevo questo, solo ombre rotte. Le due note di olmo, nascoste fino all'uscita da casa, non sono quindi state accolte bene. Per non parlare della via che mi saluta dicendo: cosa c'è che non va. Le mie ombre oggi sono solo mie. Per di più spezzate e taglienti. Ma il mio sogno, interrotto dalla sveglia, diceva: cerca la chiave.
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14.5.08

Sipari e siparietti

Così, come sui banchi di scuola.
Così come sulle scrivanie in ufficio.
Così come sempre.
Così come da sempre.
Del resto, come dicono le due sorelline di Nunzia sul sito "il vincitore è un sognatore che non ha mai mollato". (La presa è la parola sottintesa).

13.5.08

Clara

È così, come dice la scapigliatura, come dice Tarchetti. Clara è la morbidezza della casa. Posto che la mia Clara è anche Fosca. E io quando sono lì o loro sono qui sono felice. Mi sento felice. Giorgio che scherza con suo padre. Alfred fantastico: evoluzione della specie, lo spiedino sulla bourguignonne. Quel fagotto di Gabriele appena nato. Lego e Lola, gatti stupendi. Insomma. Lo ripeto. Mi sento a casa. Sono, a casa.
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Dei fagotti

Olmo. Mamma in questo ascensore ci stanno due ferrara e un pezzo, dice guardando la targhetta del peso. So che lui pesa 160 kg.
Bianca. Mamma, hai presente quei maschi spinosi che sono amici solo degli amici?

Mi chiedo perché mi sono fermata a due.
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Autogrill in Triennale

L'idea era spaventevole: e invece il nuovo caffè Autogrill della Triennale, affidato a Cracco, è meglio di quanto non mi aspettassi.
Ho mangiato una focaccia classica macchiandomi dappertutto di senape e uova.
Le crocchette di patate erano fuori perfette e dentro congelate. Ma poi ho pensato che è questa la firma Autogrill, il sigillo doc, dop e docg: fuori caldo e dentro ghiaccio.
Conto medioalto, ma non diverso dalla precedente gestione.

Stasera champagne Pertois Moriset, mozzarelle alla diossina di Faravelli e bourguignonne da Clara.
Sì lo so. Prima o poi inizio una dieta.

Cretina io e la domanda

Ma stamattina mi sono confusa. Olmo mi chiedeva: mamma, la Turchia è in Europa? Una parte di me diceva sì e una diceva no.
Ma i continenti, dopo l'Europa unita, sono cambiati, nelle carte geografiche?
Sì, ho capito, torno nel mio angolino.
Del resto, con queste scarpe, oggi posso permettermi di tutto.

Di Cenerentola


Oggi sfoggio delle scarpe che Cenerentola non si sarebbe mai sognata. E se anche ne avesse avuto il coraggio, il principe azzurro avrebbe detto: non è possibile, dovevo essere completamente ubriaco, non la cerco neanche morta, è una fortuna che la mezzanotte l'abbia portata via.
Le ho comprate l'anno scorso al mercato a Meldola con Silvia. E finalmente le indosso.
La foto, vi assicuro, non rende. Sono rosa luccicante, come una lucertola disegnata da Bianca. Il tacco è verde zucchina, tutto rovesciato all'indietro e sotto, beh, sotto lo vedete da voi.
Ci vuole coraggio, nella vita.

Cadute

In un sonno benefico, lunghissimo, caldo e tranquillo, ho sognato un gigante. Arrivava con grandi falcate, con in mano la torcia olimpica. Un salto troppo salto la faceva precipitare sul pubblico terrorizzato, che improvvisamente si rendeva conto che la torcia altro non era che un manganello gonfiabile, come quelli dei bambini. Nel lato B, invece, lo specchio in casa stanotte cadeva davvero e non era gonfiabile. Quello specchio piccolino che vede tutti i peccati del mondo. Ma io dormivo e dormivo. E i fagotti aussi.
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12.5.08

Orgoglio di sé

Hai presente, elenapetulia, quella cosa che sei tu e ti fa felice di essere quello che sei? Ecco, quelle lì. Da incorniciare. Da difendere. Da dire io sono così. Scusami, io sono così. Il venditore di pensieri cancella lo scusami. Ma comunque. Il concetto è che una dignità è una dignità. I pensieri sono pensieri. I sogni - averceli - sono sogni.
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Non

È come dirlo, aprire uno Sterpi quando arrivi a casa. Freddo, perfetto, tuo. Nube operata, dolce, qui con noi. Il regalo per i fagotti, goleador extreme sour strip, un euro di felicità di abbracci. Le telefonate a casa, a chiara che è partita stamattina all'alba per Napoli perché suo padre è stato male e per indisponibilità di strutture ospedaliere l'hanno mandato in Basilicata. Le dico di mandarmi le bambine in aereo, che gliele tengo io. È bello contare sulla famiglia, anche quando la detesti. Il film di zanasi questo lo dice benissimo. La famiglia è preziosa, sempre. Lo imparo da pochissimo ma lo imparo. Dedicato a quelli che nei sogni sono sgrammaticati.
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Paura

Come dice giustamente il mio capo, nessuno vive senza paura.
Ma a volte, come oggi, la paura si sgonfia da sola e ti accorgi che quel pacco nero gigante nell'ingresso era in realtà il tuo cappotto dell'inverno, non ancora infilato nel guardaroba per il prossimo autunno.
Uau.
Oggi caffè pagato. Nube sta bene. Le riunioni filano lisce, condite con olio buono, il sole mi scalda le mani.

11.5.08

Obiettivi

Mamma, ma perché tutti mi dicono che sono grande? Ho otto anni e me ne mancano ancora tantissimi.
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Oggi

Non ho fantasia.
Uso quella di Angelo, per chi l'ha letta e per chi non ancora.
E vado in fattoria.

10.5.08

Non pensarci

C'ha ragione Zanasi, non pensarci, che è meglio e tùffati nel vuoto.
Valerio Mastandrea stragrande per un film che se anche a tratti è facile e ingenuo, commuove e diverte. E' piaciuto persino ai fagotti, alla fine.
Il cinema resta il cinema.
Apnea.

Sdisgraziato

Esiste parola più bella? In effetti, leggere La moglie che sbagliò cugino di Domina è un riprecipitare piacevolissimo in Campanile. Sorrisi, risate e dolcezze.

Sarò anche sempre la solita buonista

Però forse l'insopportabile Brambilla, la rossa italiana nata e tramontata in un baluginio di autoreggenti, qualcosa di più lo meritava.
Va beh che in effetti le han dato la copertina di Max.

Tagli

Ho tagliato i capelli e Antonio aveva la taglite.
Ho tagliato le due giornate in Toscana.
Ho tagliato le bende per la nuova imbragatura di Nube.
Ho tagliato la notte, dopo una deriva alcolica.
Ho tagliato una busta e dentro c'erano 9762 euro da pagare entro sette giorni.
Ho tagliato il buonumore ma poi l'ho ricucito meglio.
Meglio.

9.5.08

Programmi per venerdì sera

Wii vino birra cose pasta da noi? Infagottata sono. Ditemi solo quanti che mi organizzo
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Cartoline private

Stamattina mi sono svegliata con la mia ragazza gambalunga 2 che mi strofinava. E' così buffa Nube con la gamba steccata. E non abbiamo ancora visto niente, che lunedì la operano.
Poi vado a svegliare la mia ragazza gambalunga numero 1. Le sussurro a raffica: stamattina non ce n'è, ti metto la gonna con Che Guevara. Così fai svenire tutti i maschi della tua classe, del distaccamento, della Maino intera e anche tutto il Berchet, compreso Nico di Disney Channel. E, dal piumone, spunta un mega sorriso. Mamma, ho ginnastica oggi.
L'hooligan rock and roll si sveglia invece da solo: mammaaaaaaaaaaaa, mammaaaaaaaaaaaa, coccole. Dico: aspetta, finisco con Bianca e arrivo.
Ecco, fai presto, che se no non posso alzarmi senza le coccole sulla schiena.

Abitudini. Neanche un "tue" che ti gratifichi.

8.5.08

Giuro

Ogni volta che leggo questo titolo leggo TV dove c'è scritto IV.
Certo che una coroncina da regina Teodolinda starebbe bene su quella pelata contentona.

Per dirla con Gertrude

Una donna è una donna è una donna.
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7.5.08

Notte

Di paure, con nube che cade dalla finestra.
Di dolcezze, con bianca che prende in mano la situazione.
Di preghiere, per e per, perché tutto domani vada bene.
Di sorpresa, perché è la prima volta da almeno sei anni che avendone bisogno riesco a chiedere aiuto.
E ogni parola è vera.
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130

E' questo il problema dei limiti di velocità.
1) Ti viene voglia di superarli e finisce che fai cazzate.
2) Ti viene un sonno pazzesco e perdi interesse per tutto.
2) Sei sempre lì, e quando ti affacci al finestrino vedi sempre gli stessi vicini. Come guardare dalla finestra di casa.
Guarda Hillary e Obama, per esempio.
Yawn.

McSweeney

Ma chi mi aiuta a capire? Io mi abbonerei anche. Ma non ho tanto capito la differenza tra tutto: dai tre volumi che si intonano alla tappezzeria (anche loro), al resto.
Chi è abbonato? Chi è informato? Chi è generoso nel raccontarmi?
M'inchino.

Mi sono tolta un pensiero

Ho fatto la mia prima caduta in vespa.
Evviva.
Caduta al semaforo ripartendo con gonna, tacchi, scatolone in mano, vespa e telefonino che suona.
Comica: cercavo di tirare su la vespa accesa e acceleravo, con la vespa sdraiata che girava in tondo, cose che cadevano dalla borsa, come sempre aperta.
Per fortuna che un brav'uomo è venuto, ridendo, ad aiutarmi.
E anche questa è fatta.

Some journeys cannot be put into words


Sono la bici.
Sono la corda della chitarra.
Sono l'oggetto dello sguardo.
Sono la mano che ha preparato il caffè.

Sognando Baricco

Dopo la sua apparizione domenica da Fazio, ho ricominciato a sognare Baricco.
Ieri l'ho trovato in H di Andrea Ferrari. Sonni fuori luogo, sveglie angelicate, isole con il mare in discesa, tempo con le mani in mano, occhi intonati alla tappezzeria.
Sono a metà e non dovrei parlarne. Però è come essere a Quinnipack.
Lo ridico e stavolta lo faccio: mi rileggo Oceano Mare.
Ho solo paura di perdere il sogno che ho dentro.

6.5.08

Should I stay or should I rock the casbah



Opere citate.

Nient'altro?

Marcelletti in poche ore s'è preso una bella sporta di accuse. Adesso anche di pedopornografia.
Spero non ci sia nulla di vero. Marcelletti mi ha tante volte commosso, salvando vite preziose.

Cavoli, certi uomini

Oggi nell'ordine, mi hanno dato:
della bo-bo, un lionese
della signorina, un passante
della bellezza, un automobilista
della tigre, Simeone.

A Simeone - che si definiva un leone in quanto uomo - ho risposto che sono una gazzella.
Lui risponde, quickie from his BlackBerry, Il leone mangia la gazzella e la gazzella è felice. La bellezza del mondo.

Ma la foglia chi la mangiava?
Mi sono confusa. Troppo sushisashimi a pranzo. Troppe riunioni. Troppi giornali.

Ehm

Scusa, non ho capito. Hai detto sdràiati o spràyati?

Un amore

Anzi tre. Meraviglia delle meraviglie, questo Yasushi. Il fucile da caccia resta il mio preferito. Ma la capacità di Yasushi di descrivere l'impercettibile è straordinaria. Come se sentimenti e pensieri fossero mossi sempre da un vento invisibile che sposta gli equilibri e crea vuoti e pieni sempre nuovi. Incessantemente. Piccole tragedie piene di speranza.

5.5.08

Paralleli

Bianca che mi chiude in camera per raccontarmi segreti. Ommo offeso, con l'orecchio appoggiato alla porta che, una volta scoperto, s'incendia e mi ribalta il letto, unica cosa proibita in casa, toccare il mio letto d'ulisse.
Paralleli, quando penso a me figlia che non ho mai raccontato mai parlato mai disobbedito. Come ho detto a stella l'altra sera, la parallela, ma storta.
Molto più bella di quella diritta. Da camminarla come Viareggio quando eravamo ragazzine.

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Fortunella

Io che ho un venditore di pensieri spiritoso lui e spiritosi i pensieri. Mi fa ridere anche mentre sto piangendo. Oggi mi ha infilato in tasca un doblone d'oro zecchino.
"Lei non è una donna. Lei è un alibi". Beninteso, per gli altri.
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Spiegazione plausibile

Dice proprio così il sostituto procuratore di Verona: nessun motivo politico.
I neonazi hanno picchiato durissimo per la sigaretta mancata.
Stiamo tranquilli. Sì, è vero, sono un po' di settimane che le parole della destra vera occupano le pagine dei giornali.
Ma tranquilli, tranquilli, tranquilli.

Qui

Dovevo fare decantare tutto. Il sole, il vento, i fagotti.
Ma adesso sono qui, con il mal di pancia.
Caffè?

2.5.08

Consapevolezze

Credevo di volere il cielo.
E invece voglio solo la terra.
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Conti giusti

I libri sono bastati. Ho finito Chiamami con il tuo nome di Aciman. Un romanzo pieno di estate. Non eccelso come la critica l'ha descritto ma è come una corsa in bicicletta con la camicia svolazzina. Ora Carnival love della Dunn. Per stomaci forti, mi pare. Oggi mare. Stasera Milano.
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1.5.08

In vino veritas

Invitati dai vicini pranzo straordinario, con polipi e pesci pescati da loro. Ma bella come sei, tu sola devi stare?
Dice mia madre: Elena non lo sa neanche lei, che marito vuole. E mi guarda.
Sì che lo so, dico. Che sappia aggiustare le cose e lavorare la terra.
E la risposta colpisce in primis me.
Poi rido, e tutti uguale.
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Sempre qui

Che invenzione la carriola. Siamo andati nel pineto a raccogliere le pigne per il camino. Il vento tra i pini ha un suono inconfondibile. Forse perché è profumato. Ma quando pettina gli aghi io sono nel momento.
Dice olmo appoggiando la bici al muro del Miramare senza legarla: mamma, qui è bello perché senti che puoi fidarti del mondo.
Così, proprio così.
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Primo maggio, festa dei lavoratori

Alle sette suona il telefono. Alle sette e un quarto i trapani sul tetto sono accesi.
Per fortuna che i fagotti sorridono sempre.
Mammina, passami il libro.
Madre, anche a me.
Essi, perché ieri c'è stata la tappa da Palmieri, la nostra libreria di Lecce. E olmo si rotola nel letto dal ridere leggendo l'ultimo Gol di Garlando, Arriva il nuovo capitano. Madre, non ti fa morire dal ridere: come potevo mancare una trasferta a crema? Dopo chantilly è la mia città preferita.
Madre o mother mi chiama olmo, da quando siamo arrivati. Imperioso e prussiano. Ogni volta raddrizzo la schiena.
Bianca invece tiene la sinistra nelle facce da grande lasciaperderemamma e la destra in dolcezze inattese: mammina, mi coccoli? Mammina, mi canti la ninna nanna? Mammina, mi racconti ancora di quando ero piccola?
Così. Il mare da attraversare è grande.
Buon primo maggio.
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