31.7.08

Rossella Biscotti

Everything is
somehow related to
everything else.

Yet the whole is terrifyingly unstable.

Sfogliando Max

Ti senti, in quanto Petulia, davvero poco sicura di te.
E non c'hai quei seni, quelle curve pazzesche che sfidano tutto, persino i 14 anni. E non hai quei soldi.
E non hai idea di cosa sia lo shaboo (D metanfetamina cloridrato).
E non sai chi sia metà delle persone che incontri tra le pagine.
Va beh.
Passo e chiudo. Il giornale.

Un mio senso delle cose

E' vedere, in tutte le persone che conosco, il bambino che sono state. Non che io lo cerchi, semplicemente - sempre - mi appare.
Va beh con RIP è facile, visto che era il bambino della pubblicità Mellin:-P
Oggi gelatando con Paolo invece mi sono emozionata pensando al bambino, bellissimo, che ha dentro, che incontra sempre il mio e lo fa ridere.
"Pensa, questo si chiama signor rock". Poi mi guarda.
"Hai capito? Signor Rock. Erre O Ci Kappa."
E ride.
E io anche.

More news from nowhere

Andata e tornata da Bergamo, che ti accoglie sempre con un cielo blu, alto e aria profumata. Ti accorgi invece di essere tornata a Milano perché è un infinito squillo di clacson, appena ti distrai un attimo al semaforo o non al semaforo.
Fortuna che domani parto: salento e sardegna.
I mari più belli del mondo e i fagotti.

30.7.08

I tutto?

Da leggersi: hai tutto?
Ci mancava giusto l'I-doser.
La nuova droga, che Marco Salvia sull'Unità descrive come simile negli effetti all'eroina, si vive in rete e non in vena.
Stimolazione audiovisive per dosi vibrazionali di ogni singola droga esistente in natura o sintetica.
Come dire, senza muovervi da casa, senza rischi altri. Persino scegliendo oppiacei per la terapia del dolore.
Allucinante, in tutti i sensi.

Quindici


Sull'Unità di ieri c'è una bella intervista a Balestrini a firma di Lello Voce sulla nuova crestomazia (era dal liceo che non la sentivo, questa parola) di Quindici, la rivista legata al Gruppo 63, pubblicata adesso da Feltrinelli da Nanni Balestrini con un saggio di Cortellessa.
Da aggiungere alla wishlist, nella quale metterei anche, prossimamente, uno dei collage di parole di Balestrini.

Traduzioni

Come ha detto, scusi?
Come si dice Guyliner in italiano?
Manscara.

Va beh. Quando di alcune cose senti davvero il bisogno (ditemi voi cosa avrà di diverso dalla versione femminile).
Scopro sempre qui che esiste l'uomo metrosessuale.
Ah beh, come dice Ilaria: uomini metropolitani consumatori di cosmetica avanzata, da non confondere con il gay.
Sì. Come aggiunge la Ge: i tamarri, praticamente.

Il senso della vita

Roberto oggi così, mentre mangiamo cinese - cosa che non facevo da almeno sette anni.
"Il senso della vita forse è questo, preoccuparsi dei soldi, delle scadenze, litigare, tirare il weekend, no?".
Mi ha fatto ridere.
Io il senso della mia vita non so quale sia. E non è uno, ma sono piuttosto tanti.
Uno, certamente, è fare figli. Un altro è seguire le strade che ti aprono davanti e cercarne di nuove quando qualcuna all'improvviso si chiude.
E intanto ho sulla scrivania una nuova calamita, Musicofilia di Sacks, che mi ha regalato.

Irresistere

Caporaleyes - come lo chiamo io nei pensieri - lancia le sue tentazioni più tentatrici.
Io ho risposto: biancheria matta, libri e krafen di Bardonecchia.
Ma anche alle sfide non so resistere.
E voi?
Tentiamo la blogosfera.

Il paradiso è la Nuova Zelanda

No, non in quel senso. O meglio, anche, ma non solo.
Anche le case di tolleranza lì sono perfette.
(Che poi, che nome, case di tolleranza. Tolleranza di chi - genitivo soggettivo -?)

E brave le vecchiette.

Ieri

Mi sono chiusa i capelli nelle porte dell'ascensore mentre mi guardavo gli alluci.
Mi hanno rovesciato un buon litro di acqua bollente di impepata di cozze sulla gonna di cotone sotto la quale c'erano le gambe.
Una lisca mi è andata di traverso.
Insomma, un buon bottino.
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29.7.08

Notiziona

Arriva sulla mia scrivania, non so com'è, Il giornale di Lecco.
Prima pagina centrale.
Clamoroso: Rocco Siffredi vuole la Brambilla protagonista di un suo film hard.
L'ex pornoattore oggi pornoproduttore: "Potrebbe fare una parte qualsiasi".

Persino la ministra, caro Rocco. Hai proprio ragione.

Avete da fare oggi?

Oggi la mitica ha un vestito scollato che è a metà tra Jennifer Lopez e Marylin.
Bellissima.
Se volete passare a salutarmi in ufficio, oggi è la giornata.

Pane al pane

Per fortuna che non sono vestita di bianco se no sarei nuda, per quanto ho sudato venendo in bicicletta. Che testa che ho.
Sottofondo di Gaber maaaaaaaaacom'èbellalacittàààà,macom'ègrandelacittààà...
Intanto però, in via Torino ho incontrato un furgone carico di pane appena sfornato, quelle mitiche ciabatte croccanti e infarinate che alle baguette francesi danno delle lunghezze sacrosante.
Ho pensato che è bello, fare il pane. Fare la pasta, fare con le mani.
mentre io sono qui, pagata per usare le parole.

Fossero almeno scritte.

28.7.08

Curzi, ma che fai?

Non lo so. Lo ascolto, per caso, al tg 5 su rifondazione: Massimalismo infantile e giustizialismo alla Grillo, come difetti della sinistra. Sì lo so, lo dice da savelletri, che lasciamo perdere, con una polo Burberry. Facile farlo da fuori, come critica al fare. Cosa fare è poi il vero difficile.
Però, curzi, sei un genio. E io sottoscrivo parola per parola.
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Caccia alle streghe

Anzi agli stregoni, che in Tanzania fanno strage di albini per saccheggiarne il corpo per i riti magici.
Mi sento male solo a leggerlo.
Mi ci vorrebbe il Rescue, che dice la Chicca fa miracoli.

Leviatan

Non è lo stato hobbesiano. E' un romanzo del '29 di Julien Green: cattivissimo. Donne perfide, uomini con lo stampino, descrizioni memorabili e giochi d'ombra potenti. Un libro che merita, a cominciare dalla splendida copertina e dalla prefazione di Walter Benjamin.
Brava Longanesi.

Un consiglio

Che sembra banale, ma non lo è.
Avete un cilindro in mano, perché tutti ce l'abbiamo.
Mettetici dentro la mano (guantata, beninteso).
Vedrete che se lo rovistate ben bene, alla fine estrarrete un'idea geniale.
Proprio così, dal vostro cilindro.
Fidatevi.

Sono tornata

L'orologio ha ripreso ad andare matto.
Leggo La porta di Magda Szabò.
Ultima settimana di lavoro.
E poi, tre di v-a-c-a-n-z-a.

26.7.08

Oltre il novecento

Finisco qui il bellissimo saggio di Marco Revelli sulla politica e il lavoro. Andrebbe studiato, più che letto, o quanto meno riletto per riannodare i fili tra le molteplici isole che ti fa scoprire. La chiusa, poi, è magistrale. Sarà che è quella che ho in testa io: che per uscire dal 900 ci vuole uno stare civile nelle cose. Solidale. Parole semplici per una radicale quanto necessaria trasformazione, in cui ritrovo la saggezza civile dell'impronta paterna. Chi ha letto i libri di Nuto Revelli sa di cosa parlo. E chi non li ha letti, lo faccia.
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25.7.08

Hackers

Devo assolutamente leggere il libro di Levy, che trovo a stralci in Revelli nel capitolo sul rapporto tra rivolta culturale e rivoluzione tecnologica.
Dalla bellezza delle tre fasi ai suoi simpatici protagonisti, che infilano il mitico Sol, primo terminale intelligente e friendly, in una scatola di cartone per proteggerlo da macchie di caffè e cenere di marijuana; a Draper che scopre che con il fischietto in regalo con i cereali si otteneva la frequenza esatta per connettersi alle linee telefoniche.
Su tutti poi Woz, Steve Wozniak: ogni problema ha una soluzione migliore quando inizi a pensare diversamente dalla mentalità normale.

Rivoluzione. Violenta e incruenta, come dice magnificamente il saggio.
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Sacrifici

Vedere le fatiche di genitori di figli non normali è qualcosa che colpisce. Vederne l'amore smisurato ancora di più.
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24.7.08

Culegars coi vigil

Ricevo da Gianni e calcio al volo. Bianca è morta dal ridere.

Fai questo numero di telefono del Comune di Como 0312521.
Appena risponde seleziona il tasto 2.

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Quando si dice della saggezza senile

I nonni ci svegliano facendo suonare a ripetizione in casa il telefonino che non trovano.
Da menarli.
Ivonne, grida mio padre, dove hai messo il tommetomm?
Michele, risponde lei, è nella scatola del tom tom.
Lui esasperato: vostra nonna fa sparire le cose da casa.
Lei sostiene che il tom tom parli in casa, girare a destra tra 300 metri quando lei entra nelle stanze.
Michele, chiudi la porta che entrano le mosche, grida lei.
Ivonne, ho aperto apposta per farle uscire.

Da morire. Sempre, da 40 anni, chiamandosi per nome di battesimo.
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Sotto l'ombrellone

Gatto, dico guardando Bianca, se vuoi ti porto a fare la ceretta.
Andandosene: Mamma, grazie, hai proprio la sensibilità di un elefante.

Essantocielo.
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Salento

Anche se sotto la pioggia. Il nonno viene a prenderci all'aeroporto con tre dolci che sono lunghi 20 cm l'uno e larghi 10, alla crema. Dopo cinque minuti dice: ci fermiamo a mesagne a prendere la focaccia calda che ne mangiamo un pezzo?
E io e bianca che siamo partite animate da buoni propositi, lei con i suoi nuovi vestiti brandy e melville e io con la voglia di nuotare per tre giorni nell'acqua.
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23.7.08

Erano anni

Che non sentivo le parole lieto evento e stato interessante.
Bevo acqua Vitasnella e mi sento già più magra.
Uau.
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Mah

L'Unità dà ancora nella gerenza Padellaro come Direttore.
Non li invidio. Tutti quanti.
Serve così poco, a volte, a fare bene le cose.
Ma non dico neanche bene: basta meglio. A farle meglio.

Corsi e ricorsi

Torna il Lotto 49 e lo rimetto nel blogroll.
Intanto spengo tutto per andare ad un corso per venditori.
Attenti a voi, che se funziona quando torno vi vendo la sedia sulla quale siete seduti.

Al circo

Stamattina spettacolini.
Olmo mi sveglia cantandomi jingle bell jingle brutt.
Poi mi chiamano per vedere quanto l'artista Bianca, contorsionista, sia capace di risucchiare la pancia.
Olmo si veste Inter. Dico: togliti quella maglietta, che è finta e ti fa sudare /intendendo che è sintetica.
Mi guarda con la faccia ma secondo te mamma: ma certo,secondo te come potrebbe starci Ibra??
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22.7.08

Del tempo


E delle clessidre. Oggi Bruno, l'artista, me ne ha portata in ufficio una che devo regalare.
Non avete idea.
Guardate e sceglietele.
Sono meravigliose.
La mia - che in realtà non è mia - ha la sabbia ferrosa dell'Elba che suona come un didgeridoo, saltando sopra lame di vetro. Il tempo non lo conta, lo dilata, lo espande, lo accarezza.
(Un consiglio, se vi interessano: tirate sul prezzo o giocatevele a poker con lui).
Io non vi ho detto niente.

Sanremo out, il festival che gira intorno

Facebook a volte riserva sorprese e provocazioni, come quelle di Giovanni Choukhadarian.
Adesso lo metto anche tra gli amici, invitandolo a stare buono e non soffiare troppe cerbottane sui passanti e non tirare sassi con la fionda contro i lampioni della via qui fuori. Ecco il bicchiere e scegliti un posto.

Mit-machinell

Ho capito che è così: quando ci sono i fagotti, tutto ha un suo ritmo regolare.
Un po' come il respiro.
Si cucina, si lava, si stira, si legge, si mette a letto, si riordina.
Ci si sveglia, si ascolta la rassegna stampa preparando la colazione, si danno i vestiti puliti, ci si saluta e abbraccia.
Catena di montaggio fordista, praticamente.
Ma rassicurante.

Come vedere oggi in via Cappuccio un vecchio signore con cappello e bastone quasi finire sotto la mia ruota anteriore perché scende dallo stretto marciapiede per fare passare una signora della sua età.

Mit-machinell anche qui: ritorniamo al rigore, della galanteria, dell'uomo che fa l'uomo e la donna che fa la donna.
Se poi anche lo sono, tanto meglio.

Marcovalda

Stamattina scendendo a buttare la spazzatura, c'era un cielo blu ad aspettarmi, profumato di funghi e di montagna.
Prendo la bici, desiderando per la prima volta una vacanza in alto e non sul livello del mare.
Si cambia, eh.
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Che tesoro di marito

Tronchetti provera che paga 3 milioni all'anno a Costanzo per costruire l'immagine di Afef in tv.
Pensare io credevo fosse sufficientemente carina e di buon senso per farcela da sola, a sorridere davanti al video muovendo i capelli doc.
E che tesoro di manager, che spia le telefonate di tutti, per aiutare se stesso, i cugini e tutta la famiglia.
Leggere Tavaroli su Repubblica è solo triste.
È sempre più difficile riuscire ad indignarsi.
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21.7.08

Lambrusco e cous cous

Stasera va così. Giornata affettuosa e ricca, con sottofondo costante di fagotti. Domani Clara, ad aggiungere felicità.
Le bollicine del lambrusco si sposano bene con il cous cous e con gli infiniti wurz dei fagotti. Neologismo per liquidare in fretta cose che non vogliono ascoltare. Cioè, quasi tutto.
Loro parlano. Io ascolto. Wurz.
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Leggere, abitare

Lo dicevo al venditore di pensieri.
Ho solo voglia di leggere saggi. Il tempo sprecato mi dispiace.
Sfoglio stamattina Abitare e ci scopro un sacco di cose belle. Posto a che me il design non interessa particolarmente. Ma leggi e hai voglia di leggere, guardi e hai voglia di guardare. Da Tiziano Scarpa che racconta il parco a San Donà di Piave, a Maria Pace che parla con Rampello e due filosofi di Pecore, latte e viaggi.
Se penso ai supplementi dei quotidiani, che dopo la pagina dei libri e della cucina non mi lasciano nulla tra le dita.

Concita, concordo

Ha fatto bene Soru ad affidare a Concita De Gregorio la direzione dell'Unità.
Una vera fuoriclasse.
Per un quotidiano che ha mantenuto secondo me alta la qualità di alcune sue pagine (la cultura, per esempio, su tutto) e che in questa nuova rilettura non può che dare grandi frutti.
Da domani lo inserisco nella mazzetta.

20.7.08

Antinomie

È sempre così. Se certi amici li vedi a distanza di tempo hai quasi poche cose da dire. Così con i fagotti stasera. L'emozione mi paralizza. Parlano le lacrime di olmo e la solidità di bianca che invidio.
Io che sono loro e loro che sono me.
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Unknown Weegee

Ma soprattutto, unknown Piazza dei Mercanti.
Non avendo visto Giacomo che mi aspettava, ho fatto un giro della piazza più bistratta di Milano, rifugio di sbandati e piccioni, bancarellacce e McDonald's.
Ma di una bellezza, se ci si ferma a guardarla, stupefacente.
La mostra è carina. Ricorda la bellezza del tempo in cui gli uomini e le donne indossavano cappelli. Tutti, indistintamente.
Ho comprato Marco Revelli, Oltre il Novecento. E ora lo scavalco.

Diario di uno scandalo

Straordinarie Judy Dench e Cate Blanchett. Ripescato su Sky, bevendo un bicchiere di Jalè Cusumano.
Cinque stelle d'oro.

19.7.08

Mozna

Imparo il russo leggendo Pajetta.
Dico: come si legge?
Risponde: moscna.
Dico: vuole dire è possibile?
Risponde: no, vuole dire forse.

E già qui c'è tutta l'ambiguità dell'Urss.

La O la leggi A se non è accentata. Tipo in moloko, che vuole dire latte, mi pare.
E come lo pronunci?
Ah, non lo so, a me il latte non piace e non l'ho mai chiesto.


Intanto nube ieri si è ributtata giù dal balcone ed è atterrata sul condizionatore del secondo piano.
Ma domani arrivano i fagotti.
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18.7.08

Pleo


Quelli di E-Motion sono dei geni e questo si sa.
Lo so io che ho lavorato per loro ma lo sanno anche gli altri.
Peccato che ho Nube e ho paura che non vadano d'accordo (già c'è Roboraptor in casa). Perché se no Pleo proprio non ce lo facevamo mancare.
Bravi, E-Motionati.

Buttiamo la boutade

E non se ne può più.
Io vorrei sapere chi è stato il primo a suggerire 'sta parola a berlusconi.
In bocca alla Carfagna poi, con il nuovo look capello corto sciuretta bene modello acquasantiera, sta insopportabilmente bene.

La Castellina

Non mi è mai stata particolarmente simpatica.
Cattiveria per cattiveria, allora preferisco la Rossanda.
Però nel libro c'è una sua frase che trovo esatta:
"L'esercizio della memoria è un modo fragile di dare conto alla storia. Tanto più quando si applica al 68, dove è diventato rito di elaborazione del lutto o agiografia nostalgica".
Posto che io ritengo che siano la stessa cosa.

17.7.08

Ma dai

Pedro garcia al 70% di sconto. No, dai non puoi non prenderle, dice la mia pusher di vestiti. Sì, lo so che non c'è il 39, ma prendi il 40, sono regalate. Dai Elena, mettile in borsa e basta.

E la Elena Santoro della situazione se le è messe ai piedi per 4 ore filate. 13 centimetri di tacco, che fanno un'altezza di oltre 1,80.

Non sono caduta ma ho disintegrato i piedi. Domani scalza in ufficio. Altro non posso pensare. Nube, massaggiami tu.
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Trediciiiiiii?

Ilaria mi dice che ho un tacco 13.
E io che ero convinta di avere massimo 7.
Sento che cado, sento che cado, sento che.
Se non mi sentite più, fatevene una ragione.

Sessenza

Se ne discute, di sesso, da domani su Velvet, ma già da oggi in rete.
Del torbido, va beh, non commento, posto che credo che già guardare dalla serratura possa essere considerato torbido.
Ma sulle bellezze piatte e tormentate che Roberta Giommi dice essere le nuove icone proprio non sono d'accordo.
Altrimenti perché questo boom di tridimensionalità chirurgica?
Ho capito, le modelle.
Ma il letto e i sogni erotici sono un'altra cosa.
Molto più mordibi.

Ce n'est qu'un debut

La risata del 68 è contagiosissima.
Sarà la copertina rossa.
Sarà che è un gransasso nottetempo.
Sarà che ci sono nomi e cognomi affettuosi per me.

Sarà come sarà, la verità è che mi accorgo di quanto mi manchi - dentro - una parte del mio passato.
Le chiacchiere con Michelangelo e Anna, le cene in cui ascoltavo in silenzio per riempire i miei tubi vuoti con il tanto pieno intorno.

E vai col tacco

No, non solo noi. Anche voi uomini.
Par condicio a tutti gli effetti.
Anche quelli personali.

Adesso vado a comprarmi happy feet o come si chiama del dr scholl's.
Che se stasera metto i tacchi nuovi per la festa non posso farne a meno.
Non li ho mai provati.
Ma chissà che non servano.

Sunset boulevard

C'è chi scrive perché ha l'estro di una storia da raccontare.
McCarthy no.
Sunset boulevard è McCarthy, scrittore e lettore e uomo, che ha ascoltato tutte le storie che ha scritto, che ha letto, che ha vissuto.
Il doppio binario bianco e nero, alto e basso, ateo e credente, colto e ignorante non serve nemmeno più a riportare in pari la bilancia. Il viale del tramonto, con la sua guancia ossuta, ci sta aspettando.

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16.7.08

Rattazzo

Anche dopo un anno.
È sempre sentirsi a casa.
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Più ... del re

A sentire lei, ci sono un sacco di qualità, professioni, cose che sono più del re.

Più leali del re.
Più giusti del re.
Più diritti del re.

Ma ieri sono morta dal ridere.
"Ti assicuro, siamo stati più sceriffi del re".
Più sceriffi?
Ma sì, dai, come Robin Hood.
Lei di sicuro è più bella e più simpatica della regina.

Ancora non capiamo

Che la buona notizia è quando i clandestini sbarcano.
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Milano

Milano se la cerchi la trovi.
Per esempio nelle vinerie.
Una, la vineria di via Casale, che - un po' fighetta - ma è molto carina e Aaron ti fa venire voglia di comprare tutto, a partire dall'olio.
L'altra è la Bottiglieria di Viale Montenero 42, gestita da un giovane oste, ma con un pubblico da bocciofila. Stupenda.
Ieri sera due bicchieri di Tocai appena stappato con coppa e bruschette 5 euro totali.
Elettrauto, preparati: ti tradirò.

Ma i lapsus

Valgono anche in inglese?
Canto in bicicletta Stronger than me

Cos' I've forgotten all of young love's joy,
Feel like a lady, but you my lady boy

Solo che invece di dire boy dico toy.
Sono preoccupata, posto che devo dire a Beltran che è inutile farsi, basta Amy.
Doveva vedermi salire stamattina la discesa dei box.

Quelle volte

In cui porti tutti a mangiare in un ristorante perché le ostriche lì sono insuperabili. Ma tutto va storto, aspetti per ore persone e piatti e camerieri, alle undici arrivano finalmente gli antipasti e il vino e alla fine le ostriche le hanno finite.
Ecco.
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15.7.08

Youtomb

E' bello il progetto del MIT a tutela della libertà d'espressione, così come del diritto d'autore.
Qui trovate traccia e storia di tutti i video censurati da youtube.

E già che ci siamo, visto che lo leggo su XL, leggetevi anche a pagina 170 la Guida selfservice ai festival rock, con gli album imperdibili, come Monterey, Woodstock e Tibetan Freedom Concert, i Quasi fondamentali, quelli Oltre i confini del rock e quelli da Maneggiare con cura. A firma di Riccardo Bertoncelli.

Detto questo, Rolling Stone batte XL 10 a 1.

Io non c'ero

Eppure anche per me, per tutt'altre ragioni, sono state le giornate più dolorose della vita che finora ho vissuto.
Un G8 nato male e finito peggio.
E peggio di così era quasi impossibile.
Non smettiamo di indignarci.

Stamattina

La vita mi fa morire dal ridere.
Non riesco a smettere.
Sembra che mi sia fatta di gas esilarante.

14.7.08

Neologismi

Grandiosa.
"Eh no, deve smetterla, perché davvero mi girano i meloni".

Empreinte du Loup


Per uomini che desiderano un aspetto molto raffinato ma hanno sogni selvaggi, come leggo su Marie Claire, arrivano le scarpe di Olga Berluti.
Le consiglio a quel signore che cerca scarpe e non le trova.
Sopra uomo, sotto - dentro - lupo.
Stupende.

Abbuffiamoci

Leggo - in ritardo - che Repubblica di sabato annuncia la nuova odissea 2010: niente più ostriche, decimate da una morìa ad oggi inspiegabile, con un tasso di mortalità dal 40 al 100%.
I giapponesi ce le faranno di surimi.
Io intanto mi porto avanti nel mangiarne il più possibile.
Tipo domani sera.

Sunset limited

Peccato che a volte quando sei in caduta libera tu di libero non abbia proprio nulla.
Lunedì.
Ma inizio Cormac McCarthy a pranzo, essì.

13.7.08

Grandi maestri

"Lo sa il popolo e il comune che per ottenere il brodo buono bisogna mettere la carne ad acqua diaccia e far bollire la pentola adagino e che non trabocchi mai. Se poi, invece di un buon brodo preferiste un buon lesso, allora mettete la carne ad acqua bollente senza tanti riguardi".
Leggo l'Artusi, oggi che ho deciso di fare il lesso e m'innamoro.
Poi con Marvin Gaye che canta per me, la lentezza delle due di notte di ieri e degli eccessi alcolici, la domenica d'estate a Milano, i giornali e il libro, tutto perfetto.
O quasi.

Non c'è niente di più erotico

Per uomo che vedere la sua compagna incinta, ottavo mese di gravidanza, vestito di seno che si prepara al latte, pancia finestra sul mondo e gambe nude su tacchi, che balla. L'ombelico del mondo. Così. Perfezione. Anna lunga in bocca al lupo. Mentre bea dice, seria: certo che noi facciamo ancora la nostra porca figura. E muoio dal ridere, ballando scalza sul prato. Come essere sui banchi di scuola.
Dio mio come mi piace ballare. Nient'altro.
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12.7.08

Dai 18 ai 40

Così, dal berchet a qui, soffiando candeline, noi del 68 . Festeggiando con un figlio in braccio, Anna con Amanda. La poesia.
Come è strana la vita. Ai fagotti voglio insegnare a non avere paura, non avere paura mai. C'è la famiglia, ci sono gli amici, c'è la musica. C'è tutto. O tornerà ad esserci. Sempre.
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Ain't no mountain

Non c'è canzone più bella per correre e per nuotare.
Ormai l'ho capito.
Ora costume e mi tuffo a Milano, poi mi vesto elegante, tutta di seta verde e vado a tuffarmi in una piscina a Fidenza per festeggiare i 40 anni di Anna.
La nuotatrice, schiacciata dai tanti libri pulsanti che stamattina ho comprato da Cortina.
Batticuore.

11.7.08

Bentivoglio, ma a te no

Essantocielo, povero Renzo!
Sembra l'odissea del più famoso per sposare Lucia, questo tentare di prendere il diploma da parte del figlio prediletto del senatur Bossi.
Bocciato, per la seconda volta, al Liceo Bentivoglio di Tradate.

Fagotti, non fatemi di queste sorprese che vi mando a lavorare.

Ho appena incontrato Nietzsche

E sono morta dal ridere. No, non sto scherzando, tant'è che è preoccupato per il suo 55esimo compleanno d'agosto, che come si sa è stato l'ultimo e non so se lo rivedrò, festa di giovedì a parte.
Nietzsche, dai, l'amico di Freud e di Marx.
Ma come cosa dico?
Questi tre qui della Jam Session Filosofica.
Il 13 settembre sono in piazza a Corsico e non ce li possiamo perdere.
E anche, non vediamo l'ora. Guardate i video su youtube o sul sito.
Meritano proprio.

Firmato: a'passeggiatrice.

Della bellezza



Non a caso si chiama Courtney Love.

Miticall'ennesimapotenza

"XX viene in Sardegna. Però scrive solo per il web siDe"
(Che poi diciamocelo, è quasi più bello e più chiaro del website)

"Tranquillo, ti chiamo io, ti faccio un Drillo"
E noi: come drillo? Trillo, con la T.
Ma no, non si dice Drillo? Non si dice anche Drin, scusa?

Sciapò.

La seconda voce di spesa americana

Non ci posso credere. In riunione oggi ho scoperto che la seconda categoria merceologica come dati di vendita nel mercato americano sono le gift card.
Dopo le bevande, che sono al vertice della classica, le mille bottiglie di succhi, cocacole, concentrati e vitamine, latte al cioccolato e tè verde al basilico di portofino, ci sono le gift card.
Ossia quelle carte che ti consentono di regalare a te o ad altri una quantità di soldi da spendere presso una catena di negozi o un singolo punto vendita.
Son sorpresa, devo dirlo.

Vanamonde il vanamondo

L'ho aggiunto alla lista degli amici, in fondo in fondo.
Buona lettura.

Nouvelle vague

Sì lo so, sto solo cercando un modo carino per dire che lo spettacolo ieri è stato pesante. Studio Azzurro fa magie, come fare rotolare una terra sulla superficie piana, proprio come Galileo, e tenere i ballerini aggrappati dietro, schiacciati, ridotti. Ma lentoooooo, che gli occhi si chiudevano e onde nuove di sonno entravano.
Sono presa dalla lettura di La nouvelle vague di Michel Marie. La memoria, quando la incontro, mi fa sempre pensare che viviamo davvero in uno dei periodi meno luminosi, guerre e salute a parte evidentemente, parlando di cultura.
Ho voglia di magie. Di prese di posizione, di contraddittori. Ma seri, belli, di quelli che ascolti le due parti e non sai quale scegliere per il carisma di chi le compita e per la bellezza delle parole.
Voglio stare a bocca aperta a guardare le onde.
E' venerdì e il mio desiderio è un ordine.

10.7.08

L'infinito

E' una piscina piena di prosecco.
O meglio, una infinity pool piena di pro (o stretta) - se(e aperta)cou.
Eh sì, tra le 100 nuove parole del Merriam Webster ci sono queste due.
Prosecco va da sé, mentre la piscina infinito è una piscina in cui l'infinito appare come prolungamento del bordo.
Uau.
Poesie anche queste, come Paolo che a Varigotti mi calcola - scientificamente - la distanza dell'infinito. Dal livello del mare a quello del Melogno.
E poi non ditemi che non sono una donna fortunata.

Vorrei che il cielo fosse bianco di carta

E' tanto che una carta da gioco non mi aspetta per strada, come succede a Delphine nel Raggio verde di Rohmer e come a Dafne Boggeri che da ieri sera espone al Careof alla Fabbrica del vapore. Lì ho incontrato Giulio Bajada e poi Gabi e Giovanni e come sempre sembrava che le cose mi girassero attorno. La voce di Kat Frankie poi era una nuvola.

Vorrei che il cielo fosse bianco di carta, tenendo protetti i pensieri e facendoci capire che le cose non sono quasi mai quello che sembrano.
Guarda Lloret de mar. La stampa spagnola taceva, la polizia cancellava prove. Noi italiani indignati. E invece in una settimana il caso è risolto.
Noi qui, a berciare da giornali, levando le voci in alto e in basso, trascinando persone nel fango e poi risollevandoli con una pacca sulla spalla, è stato un errore.
E i casi non si chiudono mai.

Vorrei che il cielo fosse bianco di carta.
E la terra verde di prato.

9.7.08

Piccola, piccola, così

(Rido perché il pc mi dice che ho già scritto un titolo così).
Comunque, sto parlando della mia cara Italia.
Che ha un primato che si merita tutto: 43 siti protetti dall'Unesco.
Unici. Da Sabbioneta a Matera. Bellezze su bellezze, arte, cultura, paesaggi, cibo, vino, persone, storia. Io ne sono convinta, nessuno come noi.

Dedicato

A quelli che: smetti di bere o di mangiare che ti viene la pancia.
E che poi guardano i calendari sognando liscitudini e curve incasellate.
Adesso, poverina, mi dispiace citarla come esempio.
Però Jennifer Lopez a Portofino la dice lunga su quanto sia difficile essere sempre perfetti. (vedi Corriere on line)
Eccheddiamine, sono pure mamma io!
Stasera mi scolo una delle 30 bottiglie che mi sono appena arrivate, con il salame di brignano e la focaccia di corso XXII marzo.
Alla faccia e alla pancia loro.

Dicono

Sia stata la fine della compattezza del centrosinistra, la manifestazione di ieri. Io credo piuttosto possa essere l'inizio di una rinnovata compattezza.
Sarà che non sopporto la demagogia e gli intellettuali che amano salutarsi in piazza. Ho ancora la fascetta arancione del mio primo corteo girotondino. Giustappunto recita: io c'ero.
Non sopporto più.
E mi chiedo perché, se gli imprenditori non devono fare politica, i comici invece possano farla, con i loro toni da cabaret.
Io la penso così.
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8.7.08

Una frase bellissima

Things should always be separable but not necessarily separate.
Fenella, sei un genio.
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Sono passata

Inosservata, imbottiseno intatto. Altro popolo ultra cortese, gli spagnoli. Parlano solo la loro lingua, ma ci si arrangia. In riunione oggi sono rimasta affascinata da come ognuno muove oggetti e pensieri in modo diverso. Per esempio, dovendo dire un'unica parola da legare al brand Apple, ognuno ha detto la sua. Io ho detto bianco.
E lavorando su tre diversi testi ognuno di noi ha trovato il modo di tenerli in mano come gli era più consono. Se hai voglia, nella vita non smetti mai di imparare.
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Rido da sola

E questa è una buona cosa. Ma stamattina vestendomi pensavo che all'aeroporto mi fermeranno. Fermeranno me e il reggiseno. Ha infatti un'imbottitura composta da due cuscinetti di aria e olio che paiono due miscele esplosive e a occhio non so dire se siano più o meno dei 100 ml consentiti.
Spero solo non me li buchino.
Che umiliazione.
Rido.
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7.7.08

Calamite, ancora

Accettare racconti dolorosi.
Cosa vedono gli altri in me che devono farlo sempre? Sono come il tappo del prosecco zonin dell'aereo, che ho a lungo osservato oggi. Sembro forte come una corona anglosassone. E invece sono solo un tappo a vite, rivestito di plastica bombata.
Sono un tappo a vite.
Non fatemi saltare come champagne.
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Spagna, Italia, mediterraneo

Sarà.
Ma qui, in un albergo bello ma semplice, ti mettono un libro della buonanotte sul comodino e la bibbia invece dentro al cassetto.
Un vassoio di salame affettato e crostini caldi con vino rosso come benvenuto sul tavolino.
Un kit di spazzole peeling saponi che neanche al Bulgari.
Insomma, quello che ti aspetti dal mediterraneo.
L'Italia sogna troppo il nord, dimenticando che la sua poesia è il sud.

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Sempre e solo io

Riesco volando business ad avere accanto una tata peruviana in lacrime che torna a casa, con scalo a Madrid, per la morte della madre. C'è chi trova marito. E chi - calamita - attira dolori da consolare. La Spagna dall'alto è gialla e rossa come la sua bandiera. Dal taxi invece è estate e odore di vacanza felice.
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Automaticamente accelerata

Ho rimesso al polso il mio vecchio rolex automatico e sono preoccupata. Doppia tempi e corre come un matto. Continuo a frenarlo, ma invano. Corre una corsa tutta sua, o meglio mia.
È uno specchio della mia accelerazione, che compatta un'ora e mezza dentro 60 minuti.
Spaventoso.
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Idee geniali, meno l'italiano

Leggo su Corsera on line un articolo di Giusi Fasano alla quale poveraccia capita sempre la cronaca nera con casi che per giunta non si chiudono mai.
Parla di Joseph, che di mestiere fa il badante: tre mesi di contratto per fare da papà a ragazzetti di quattro-cinque anni più giovani, che sballano in discoteca all'estero. L'idea di per sé è buona: da mamma potrei pensarci anch'io. Meno buono invece è l'italiano, che qui copio incollo:

"Loro entrano a ballare, si sfiniscono al ritmo di disco-dance, spesso alzano il gomito, qualche volta escono che non stanno in piedi. E vai a capire, poi, se hanno buttato giù pasticche, se hanno fumato spinelli, se hanno mescolato droghe con alcol... A Joseph di tutto questo importa poco. A lui interessa una sola cosa: riportarli in albergo, al sicuro. Lui è la chiocciola, loro i pulcini".

La chiocciola?

6.7.08

Zattere

Come quelle di Rose's Roses che indosso, piene di fiori.
Che ieri sera dalle reazioni sembravo non indossare altro che le scarpe.
Le indosso, mi incammino e cerco alla prima storta di scivolare in piscina senza prendere il bordo. Non sarà facile, ma ci provo. Solo io, le zeppe, il costume e Amy Winehouse.
Andare a fondo delle cose. E delle piscine.

Tutti a Madrid


Domani e dopodomani sono a Madrid, città in cui non sono mai stata.
Non ci si può credere, quanto costerò per partecipare ad una riunione internazionale di un paio d'ore.
La città peraltro la vedrò dal taxi, dalla finestra dell'albergo, dal tavolo del ristorante. Sempre meglio che guardare le curve della triennale dall'ufficetto, beninteso.
VedovaMazzei, ci sarete anche voi?
Mentre avrei voglia di stare al Prado, davanti ad un Velazquez, aspettando un padre con un bellissimo panama e un figlio handicappato accanto, che arrivato davanti alla tela si ferma commosso e si leva il cappello con un inchino, raccontando emozionato la bellezza ad un figlio che occhi esterni vedrebbero incapace di condividerla.
Questo è Magris, a raccontarlo, nelL'infinito viaggiare.

Oggetti

Mi dice Viviana ieri sera convinta: Tu Elena sei cambiata nel giorno in cui ti hanno regalato il modem. Fino al giorno prima eri normale, poi con il modem sei arrivata con un abito corallo e scarpe bianche ed eri un'altra.
Devo scrivere a Ferraris di aggiungere il capitolo modem al Tunnel delle multe.
Del valore degli oggetti in un album di fotografie di famiglia.

Posto che io il vestito corallo e le scarpe bianche non ricordo di averli mai avuti.

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4.7.08

IL titolo

Altri non ne esistono.
il più bello nella storia della storia dei titoli è, raymond carver:
Di cosa parliamo quando parliamo d'amore.
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Poi c'è

Che non considero mai la mia insicurezza e quella altrui.
Penso sempre che le cose che uno dice siano vere per quello che sono.
Ha ragione il mio capo, forse, quando dice che io ho bisogno di formazione su questo. Alzare l'asta e saltare un centimetro più in alto.
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Phit

E' l'acronimo di pelvic health integrated techniques.
Dice che serve per fare sì che per le donne sia facile provare piacere.
Perché, non è già così?

Delle campane

Di quelle di vetro.
Quelle che proteggono. E quelle che offendono, come quella sotto alla quale oggi sono finita io.
Spingo fuori i pensieri e ritornano dentro. Incontrano il vetro, si girano e rientrano raddoppiati in velocità puntando dritti contro di me.
Eppure io oggi non avrei voglia di farli entrare.
Cerco i negozi di sempre e non ci sono più. Fabriano in via Verri. Una profumeria in centro.
Mi sono riempita di talco, con una nuvola di istante magico di Guerlain.
Per bisogno di cuscini intorno a me e ai pensieri.

Studio Azzurro

Compro i biglietti per il 10: Simone, Giacomo e RIP confermati? Altri?

Il mondo è dei curiosi

E' carina la nuova pubblicità BMW X3, che vedo su Il Mondo di oggi.
"Alice vide passare un coniglio bianco. Non lo seguì. E di lei nessuno disse mai meraviglie."
"Arrivato davanti alle sirene, ascoltò il buon senso. Si tappò le orecchie. Fu così che Ulisse diventò un vero nessuno".

Va bene, me la compro, m'avete convinto.
Che questa mattina è iniziata con un pianto divorante che sentivo in cortile.
Roba da riprecipitare alla casella Sette anni fa, senza passare dal Via.

3.7.08

Poi dico di me

Ho appena pranzato con XX che in questo weekend è stato in toscana, luogo tranquillo, pranzo a buffet. Vassoio contro vassoio, una donna carina che gli sembra di conoscere. Scusami, dopo un po', ma mi pare di conoscerti.
Sorry I don't speak italian.
Sorry, I thought I knew you.
It could be. I'm an actress. Julia Roberts.

La favola insegna che essere famosi non è mai abbastanza famosi.

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Succede tutto oggi

Mi smontano la Bindi, dal di dentro (e lo so, è una mia debolezza, come chi l'ha visto).
Mi raccontano gossip che potrei diventare ricca vendendoli.
Imparo a leggere il mondo con nuovi occhi, scoprendo che i cinesi ricostruiscono sempre uguale e che il concetto di copia è nel loro dna.
Poi mi chiama lauretta, interrompo scusandomi e mi dice: ma sei innamorata? Gridando nel telefono che tutti si girano.
Dico: ma sei pazza? E poi capisco che ha capito che l'sms di olmo era di un uomo.
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Sms

Che dopo averli letti arrivare in vespa in via boscovich diventa difficilissimo.
Mamma, mi sto divertendo tanto ma non troppo perché nel mezzo tu mi manchi.
Nel mezzo.
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Stanchezza

La stanchezza oggi è quella che mi ha fatto vestire di tutti i colori. Forse dovrei tornare a casa a cambiare almeno qualche pezzo. Se penso alla giornata che mi aspetta.
Eppure stamattina ho trovato un soldo d'oro accanto alla vespa.
La betancourt riposa.
E il mondo mi sembra più buono.

Personaggi

Ho riso da pazzi con Ale e franz, che come diceva il mio capo fanno domande stupide come le mie. Con pino e gli anticorpi, che credevo di soffocare dal ridere. Commossa per la betancourt. Poi tutti, quelli che ti dicono: ti avevo visto, con quel vestito. Quelli famosi, quelli gentili, quelli sorpresa. Quelli che conosco, quelli che ora. Quelli rifatti, quelli anoressici. Quelli che è difficile essere figli di tale padre, quelle che incontrano Michele di Gino e Michele e pensano ma no, non si ricorda (Simone, c'eri anche tu?). Insomma, un'altra bellissima serata affettuosa.
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2.7.08

Vi dico solo

Che sono entrata con Piersilvio. E non abbiamo ancora iniziato.
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Considerazioni

A volte penso che la vita andrebbe presa dalla fine e risalita.
Consapevolezze che accumuli e che non sono mai abbastanza.
Come quando ti senti dire delle cose e cadi dalle nuvole, ti guardi allo specchio e proprio non capisci dove sia il trucco.
Eppure ci dev'essere.

E mentre

Sto lavorando e mi sono tolta la giacca, compare Vissani (e per fortuna che qualcuno con il labiale me lo dice), che mi stringe la mano.
Dio mio che figura, una mano così sudata avevo.
Saperle, certe cose.

Galileo all'inferno

Giovedì 10, chi viene all'Arcimboldi a vedere Studio Azzurro e Paolo Rosa alle prese con Galileo?
Posso occuparmi dei biglietti.

La stanza dello scirocco

Mi rifugerei qui, in questi giorni.
A leggere i Cani Selvaggi di Helen Humphreys.
Stanotte, nei pensieri di quanto la violenza delle donne, l'aura sadomaso e l'essere maltrattati possa eccitare la folla. Stamattina in bicicletta, notando come gli uomini impazziscano in questo periodo, forse perché fa caldo, forse perché le donne sono più scoperte, non lo so.
Fischi, clacson, solite cose.
Poi un camioncino della frutta si blocca, testa fuori del finestrino: signora, prego, passi. Mi avvicino pedalando, lo ringrazio sorridendo e lui dice: e non hai idea di cosa ti farei, oltre a farti passare.
Ci sono rimasta malissimo.
Il passaggio dal lei al tu, il fatto che un sorriso possa essere scambiato per una disponibilità.
Oggi gli uomini mi fanno paura.

1.7.08

Imperium

A Gianni e a patricia non è piaciuto. Io, che ve lo dico a fare, conquistata. Cervelli intestini, paure profonde, gazzelle sadomaso alla pistorius su bighe metalliche, donne che diventano argento e poi lame. Alla fine, dopo il dolore, un'alba di luce che si fa luce, nel silenzio attonito. Sentirsi persi, senza più volti noti vicini e ricominciare la vita, scivolando sul pavimento vomitato, senza più Gianni, senza più patricia..
Questa la a-critica. Pensare che ci volevo andare con i fagotti.
Invece di concreto, in questo essere sempre sbattuti di qua e di là, uno addosso all'altro, ho incontrato un sacco di erezioni. Insomma, non vorrei equivocaste. Dico solo che secondo me tanti uomini ci vanno per eccitarsi così. Disastro.
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Vestiti bene, 2

Se vai a teatro devi vestirti bene, direbbe la mamma.
E invece no.
Stasera vado a teatro e mi chiedono di vestirmi male.
E'la fura dels baus.
Domani vi racconto quanti polli morti mi hanno tirato.
Mi sa che stanotte dormo abbracciata all'orsone di peluche dei fagotti.

Bicchierone

Per chi non lo sa, in via Meravigli c'è una minuscola, ma fantastica gelateria, che vende in piedi minestre e gelati macedoniati in bicchiere.
E' una pace, ordinare macedonia e pistacchio e nocciola e mangiarlo in piedi e sui gradini della chiesa.
La giusta distanza tra le riunioni.
E poi il caffè, chez Marchesi.