In viaggio scatto istantanee di persone diverse. Una fastidiosa ragazza, non bella ma senz'altro capace di piacere, che si lamenta che le cambino il posto in aereo per fare spazio ad una famiglia. L'arroganza fa il paio con una orribile borsa sulla quale campeggia bianco su nero la scritta SNOB. Poi famiglie, che sembrano avere senso e dignità solo così, per come si tengono vicine e sicure e che sciolte non riuscirebbero ad essere così tanto se stessi. Bambini inglesi macchiati come se le loro magliette non conoscessero acqua e madre severa con l'Italia, i voli, l'aeroporto. E poi il viaggio parallelo che faccio con Parise in Giappone, la cui unica nota stonata è questo reiterare un nome finto, quello di Marco in viaggio. La sequenza di parquet spaiati che è la terra sarda vista dall'alto. La paura che mi aggroviglia la pancia e la mia mano che sa allontanarla.
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2 commenti:
Eccoti qui, a scrivere di vita ed emozioni, anche durante le vacanze... bello il tuo blog, complimenti!
A presto, Claudia (ex BP)
Che bello che scrivi! Come stai?
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