Pomaia, il centro buddista, si è messo ad inseguirmi. È qualche mese che mi corteggia, insinuandosi nei racconti più distratti, negli aneddoti, nelle cartoline di album aperti a caso. E anche nel libro della Gamberale la fa da padrone. Un canto delle sirene al quale so che cederò.
Che dirvi del romanzo. È come leggere De Carlo o Caos calmo. Io mi ci ritrovo. E da qui studio i miei cambiamenti. Il mio godermi la serenità di pensieri spuntati, che non sanno e non vogliono fare male. Per la prima volta dopo lunghissimi mesi che, messi in fila, formano anni. Non so se questo abbia un peso, sia di per sé un valore. Ma intanto me lo godo.
Ora Goffredo Parise, L'eleganza è frigida.
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