27.8.08

Me lo dice anche Rob

(Brezsny): devo allargare il mio giro di amici. Cosa che da che mondo è mondo mi riesce benissimo.
Oggi vi presento Davidia, che come me brucia le frittate di cipolle.
Che quelle frasi: ma dai, cosa ci vuole a fare una frittata, a me danno sui nervi.
Che mi ha fatto riflettere con il suo messaggio in cui si dice gentile e gentile no.
Tessera che si lega a quello di Marco Schwarz, che diceva della bellezza del poter dire ogni tanto, sereno, "non lo so" (Non fare di me un idolo mi brucerò).

Non siamo mica gli americani, che loro possono sparare agli indiani, fuoco agli indiani, come diceva Vasco quando eravamo piccoli.
Intanto, all'orizzonte del Risiko, altro che guerra fredda. Vedo le scintille da qui.

6 commenti:

Paolo Pantaleo ha detto...

Ecco, io nel club dei "ogni tanto lasciami dire non lo so" mi ci trovo benissimo.. E' il mio brodo naturale.
Anche nel club di quelli che bruciano le frittate, fra parentesi..

elena petulia ha detto...

Esattamente, Paolo. Ecco perché qui al caffè petulia ci si capisce.

Anonimo ha detto...

oh....ma non credo di meritare tanto, comunque grazie.
Non ho cliccato su "non fare di me un idolo mi brucierò" perché comunque trattasi di "frase evocativa Giolindo" e la sua voce e le sue parole così bene scandite....m'è venuta la pelle d'oca, non so se mi spiego.

elena petulia ha detto...

Giolindo? Ferretti? Io Reduce l'ho amato profondamente.
Ma puoi cliccare, è il titolo del bel post di Marco.
O forse non ho capito niente io.

Anonimo ha detto...

"A tratti" è una canzone dei csi nel disco Ko de mondo che è l'unico disco dei csi che conosco.

Bello il post di Marco, breve ed intenso.

Marco ha detto...

Troppo buoni.
Comunque grazie.
A pensarci bene, il titolo del post è quel che vorrei dire al Giolindo di questi tempi, troppo preso nel suo essere guru (e a dire cose agghiaccianti, ma questo è un altro problema).