22.12.08

Maschi

Olmo ha un amico a cena. Un amico speciale, Alberto, l'amico del primo asilo. Che tutte le volte che si vedono ad Albi parte un dente, si sloga una spalla, et cetera. Olmo perfetto, lui acciaccato.
Pochie, la mamma di Albi, giustamente si preoccupa. Giocano di quel giocare che non conosce pause, che io arrivo, preparo la cena, mangiano, ma sempre sintonizzati loro due, ininterrompibili. E mentre lavo le pentole sento: ma sei un pirla.
Dico: ommo!
Mamma, arriva lui di corsa abbracciandomi, lo sai come vanno queste cose tra amici.
Ecco. Devo solo farci l'abitudine.

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3 commenti:

Anonimo ha detto...

te lo dico solo una volta: guarda che questo tuo sguardo sul mondo è un romanzo. Con questi stessi personaggi, queste situazioni: un romanzo. E anche un romanzo di successo.
Roberto Alajmo

elena petulia ha detto...

Ma non vale così, RA! Che poi ti leggo mentre sono alla Cortina a comprare libri e mi parte un sorriso che poi tutti mi salutano anche senza conoscermi...
E' la materia prima, che è eccellente. Quei miei fagotti adorati che lo dico e già mi commuovo.

Anonimo ha detto...

I tuoi fagotti saranno simpatici come tutti i ragazzini del mondo. è il tuo sguardo su di loro che conta, che li rende unici.
Così come tu sei un personaggio unico.
Pensaci sul serio.
RA