12.12.08

Meno cinque

((Sì, perché non ve l'ho ancora detto che mi mancano solo cinque giorni di lavoro qui e poi cambio)).
E intanto, mentre sono qui sospesa, scrivo di getto un discorso per un momentum e per un presidente di quelli con la p maiuscola.
Un pizzico di rivoluzione cubana, un sorso di albori di Europa allargata, la prezzemolesca sobrietas, due ripassate sotto le luci delle stelle, un po' di retorica da comodino et voilà.
E mentre lo rileggo mi commuovo da sola.
Ma che testa c'ho.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Oh. E ce lo dici così? Preparaci. Dacci il tempo di trovare il modo giusto per scegliere le parole adatte ad augurarti, napoletanamente, tante belle cose