Quando incontri un vero libro, lo senti. Gli occhi rallentano, cerchi la posizione più definitiva, senti che le parole hanno un peso e dei fili che le legano ad altre della memoria. A farne le spese, sono soprattutto i fagotti: dormite, basta parole, è tardi. Ma mamma, sono le nove meno cinque. Dormite lo stesso, zitti.
Vita e destino di Vasilij Grossman è così. E la magia inizia dall'essere russo come Tolstoji.
"io non credo nel bene, credo nella bontà"
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2 commenti:
Ne ho sentito parlare da più parti come di un gran libro.
Tocca leggerlo :-)?
Ho letto solo le prime 50 pagine. Ma sono meravigliose, che non vorresti mai girare pagina
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