19.1.09

Change? Yes we can

Titola così Vogue America, confidando in Michelle Obama per il rilancio della moda e di un comparto che in America si è ridotto negli ultimi mesi del 40%. Rispetto alla sobrietà sempre uguale di Laura Bush, la nuova first lady promette nuovo estro nel vestire e si aspetta con il fiato sospeso la creazione di Takoon Panichgul per il debutto.
Intanto, un altro grande change arriva ai vertici di Confindustria Veneto: da Riello a Tomat, l'imprenditore Lotto. Tutt'altro stile: in cerca di consenso e di sobrietà. E a noi questo piace, anche perché, diciamocelo, è un grande tifoso dell'Inter.

5 commenti:

ancheiohounblog ha detto...

caspita oggi sei proprio simpatica!!! mi è piaciuto l'accostamento michelle / Tomat. Hai visto che elegante M, con i guanti lunghi marroni e il cappotto beige. Il beige le dona perchè stacca bene dal colore dela pelle. a me piace.

Damiano Zerneri ha detto...

Non so, sono un po' scettico su una Michelle come nuovo riferimento per il look.
Piuttosto, dal punto di vista "aziendale" è buffo il titolo di Vogue America, dal momento che è in corso la faida per la poltrona da direttrice tra la mitica Anna Wintour e Carine Roitfeld di Vogue France.
Insomma, se la Wintour intitola 'change? yes we can' si tira la zappa sui piedi: sarebbe come dire Wintour go home, welcome Roitfeld.
(oddio, se va via Anna, che fine farà Leon Andre Talley, l'altrettanto mitico 'editor at large'? Lo vedremo vendere i panini coi perros calientes a Times Square??? aiuto)

elena petulia ha detto...

Verissimo, Simone. L'ho pensato anch'io. ma lei è talmente malefica, che magari ha scelto di ironizzare così.

Damiano Zerneri ha detto...

Il fronte di liberazione di tutte le Andy Sachs di questo mondo è pronto ad esultare per la sua destinazione
(io non tanto, poichè lo devo ammettere: sono un wintouriano, ancorchè eretico)

ancheiohounblog ha detto...

si certo non è un'icona dll'eleganza però i guanti lunghi le stavano molto bene.