Come sempre dobbiamo riabituarci. Dal "papi, eh scusa, mamma" ai ritmi di case diverse. Stamattina ho incontrato Oresta, la badante del piano di sotto. Felice perché sua figlia, leggera e bella come una modella, ha trovato lavoro come badante per una signora paralizzata che pesa 100 chili e che va sollevata con un attrezzo elettrico(ma non la vedo più, come essere in ucraina ancora) e triste perché la Russia ha tolto loro il gas e piange per la sua famiglia che resta là. "qui fa così caldo in casa e là così freddo". Ci sono volte in cui davvero non ti capaciti, che sia possibile vivere vite così diverse, con disparità così violente. Lo diceva anche ieri sera Paolini, nel suo bellissimo spettacolo in diretta su La7. Mi sento sbagliata, a cercare nei saldi nuovi stivali, un nuovo paio di jeans, una maglietta giapponese.
A volte in una vita ce ne potrebbero stare tranquillamente cinque.
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