12.1.09

Siamo uguali

Un disastro, io e i fagotti. Arrivo a casa tardissimo stasera e olmo mi accoglie con una strana faccia. Capisco che è successo qualcosa.
Mamma, ho due cose da dirti, una bella e una brutta. Ho fatto 52 risposte giuste in inglese su 53, la bella Quella brutta l'hai già indovinata, vero?
Dico: una nota?
Labbro tremante: sì, mamma.
Dico: tesoro, ma non preoccuparti, è la prima quest'anno, succede. Quale maestra, X?
Sì, mamma. E piangendo dice: la odio io mamma, è cattiva.
Lo consolo dicendo che tutti i genitori, gli altri per la verità, sono andati a lamentarsi perché questa maestra non funziona. Sai cucciolo, ognuno di noi, in tutti i ruoli che vive nella vita, ha paura di sbagliare, prende note ed è giudicato dai suoi capi. Non devi prendetela, devi accettarlo e tutto sarà più semplice.
Lui si rabbuia: davvero mamma l'hanno sgridata? Ma povera maestra, però. Mi dispiace, non è giusto. Io voglio difenderla.

Ecco. La specie non si migliora. E non credo sia perché perfetta. Qui continuiamo a non arrabbiarci mai. Anzi. Che disastro, sta famiglia Santoro Notarianni.
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3 commenti:

Paolo Pantaleo ha detto...

Sorrido, che mi sembra tanto simile alla mia.

elena petulia ha detto...

Anche io sento che è così, Paolo

Damiano Zerneri ha detto...

> Qui continuiamo a non
> arrabbiarci mai

Neanche se dico, le butto lì: Berlusconi, Cicchitto, Bonaiuti, Bondi e chi più ne ha più ne metta? Questa è la cartina di tornasole eh.
rido