5.1.09

Stupore

I fagotti mi raccontano del loro ritrovare pietro e aurora, gli amici della montagna, che non vedono da quest'estate.
Sai mamma, eravamo dubbiosi, anche perché loro sono più grandi di noi e magari erano cambiati. Ci siamo visti e in effetti lo erano. E allora eravamo tutti e quattro in piedi, in silenzio, imbarazzati, dice bianca.
Poi mamma, interviene Olmo, io ho detto: vi va se andiamo a fare le cavolate? E tutti abbiamo riso e siamo corsi fuori a giocare.

A volte, ci vuole la saggezza di un piccolo per muovere le montagne di sedimentazione dei grandi.
Le cavolate, poi. Rido ogni volta che ci ripenso, ombrello prefetto sotto il quale ci sta bene tutto.
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1 commento:

Athaualpa ha detto...

Ma quanto li tiri su bene questi fagotti. Quasi quasi mi prenoto il posto come figlio tuo per la prossima volta che rinasco (se rinasco).