Banco di Sicilia e Unicredito. Cuffaro arriva a Milano, paralizzando la circolazione in quella micro via in cui Profumo ha il suo quartiere generale. Dopo le parole evidentemente non utili con Profumo, ieri viene annunciata la nomina di Ivan Lo Bello, capofila della rivolta contro il pizzo di Confindustria in Sicilia, a numero uno della banca siciliana e a casa Mancuso, amico di Cuffaro.
Io non so perché, ma non mi fido più. Perché ho capito che più si finge di litigare e più si è d'accordo nel coprire un tradimento comune. Del resto, da che mondo è mondo, è uno dei trucchi più facili per allontanare i sospetti. Tutto questo per prenderla larghissima e dirvi che di Prodi non voglio parlare. La fiducia per me è un'altra cosa. Per esempio sono i 60 anni della costituzione. Occupiamoci di questo.
6 commenti:
vedere, a proposito di costituzione, la vignetta di vauro sul manifesto di oggi
Buongiorno fiammetta
io sono già alla seconda riunione, tachicardica come non mai...
:(
(ripeti con me: manca poco a new york. manca poco a new york)
Sembrerebbe, questa nomina, un colpo ben assestato da parte della società civile, nevvero?
E sulla scia dei precedenti segnali "forti"(?) di Confidustria verso coloro che sottostanno al pizzo in Sicilia.
Ma come si fa a fidarsi... al massimo uno può sperare, vagamente, con le mente altrove,
mentre mette, che so, a cuocere gli asparagi (ieri cuocevo asparagi).
Del resto che altro fare, in quest'Italia dalle sane istanze terzomondiste, nel senso che si sta trasformando vieppiù nel terzo mondo dell'Unione europea (gli sloveni arriveranno a pisciarci in testa, come a suo tempo faceva oggettivamente Masaniello coi suoi sudditi).
> (ripeti con me: manca poco a new > york. manca poco a new york)
Porca vacca... c'era anche la lettura propedeutica, c'era:
http://tinyurl.com/2u2rou
Ciao Elena scusami x l'intrusione.. sn una ragazza siciliana che da anni si cimenta come Blogger, faccio parte di una serie di reti virtuali per dare voce al sud del sud... una mia lettrice mi ha inviato il tuo post Unicrediamoci, l'ho pubblicato sul mio blog: www.selisabetta.blogspot.com, mi hanno chiesto maggiori delucidazioni sul tuo articolo, nella speranza di ricevere presto un tuo commento, ti saluto.. da Agrigento
Sei molto gentile, Nina.
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