28.1.12

Segnali

Si affaccia alla finestra: piove, eh. C'e' anche il cane con la giacca a vento.

E' uno strano week- end, in cui le coppie dei miei amici saltano in aria come pop corn, si scoprono tradimenti, si abbandonano tetti.
Io guardo il mio meteorologo che si veste per portarci a Lecco ad una mostra di amici e penso che va bene cosi', finche' ce n'e'.

E spero a lunghissimo, fino in fondo alla vita, ce ne sia.

27.1.12

Like

Mi piace andare nella nuova palestra, nuotare o fare pilates e poi rivestirmi nello spogliatoio con altre donne, di tutte le età e forme, che si muovono nude in silenzio in spazi ridotti, soffocati da un caldo tropicale. Tutto è intimo.
E' così sotto terra la piscina, che mi sembra di essere una sirena attaccata ai vagoni della metropolitana, unico suono capace di rompere questa bolla di pace.
Acquari di pesci colorati davanti agli occhi, esco e sono un'altra.

26.1.12

In farmacia

Alla cassa trovo questi prodotti magici.
Le guaine e le cinture in un mese ti tolgono una taglia.
La guaina del seno invece in un mese te la aggiunge.
Attenzione a non sbagliare.

Mattine

Che iniziano lente, con la pressione bassa, con la casa che profuma di pane di lievito madre che cuoce nel forno dopo 36 ore di lievitazioni.

Un amico che si risveglia via sms: ma quando ti vedo?
Gli rispondo: non mi dire che da Milano non passi mai.
E lui: per te andrei anche a Grottammare di Stabia.

Poi un caffè con un collega straniero che ci racconta un viaggio ai Caraibi.
Paradiso fiscale? gli chiede Raquel.
E lui serio: no, turistico.

Il giorno mi sorride.

23.1.12

Giorni che

Mi arrabbio dentro di me perche' l'upbdm non capisce le mie paure.
Ieri sera gli parlo, estenuata, e lui risponde guardando la tivu': non ora, dopo cena.
Dentro di me il cuore improvvisamente si allarga e finalmente si sente a casa, compreso.
E' incredibile, persino ora, capire quanto il silenzio a volte sappia dire tutte le parole che a dirle non ci riusciresti.

Pollo alla senape

La senape in grani e' una scoperta biblica, come racconta la parabola: un granello minuscolo, ma capace di mettere tutti al sicuro. Aggiungerlo alla marinatura del pollo, del petto di pollo (bagnato come stasera con il succo di un'arancia), degli arrosti, del pesce, rende tutto celestiale.
Arrivo a casa volendo fare a Bianca il suo piatto sogno (pollo al curry con riso basmati e cavoletti di Bruxelles). Mi manca tutto, curry, basmati, verdure. Invento e a tavola tutto e' una benedizione.
A volte dio, quel dio minuscolo delle tavole comuni con la tovaglia a quadretti, sa premiare le intenzioni.
Amen.

Del pane paillasse

Me ne sono innamorata. Lo trovo da Eat's ed è superlativo. Per risparmiare, cerco in rete se riesco a trovare altri indirizzi e altre rivendite. Non ne trovo, ma in compenso trovo un'incantevole perla qui.
Le traduzioni di Google stanno uccidendo il mondo, non so se ce ne siamo accorti.

20.1.12

Dell'unico eroe possibile: l'uomo

"Su da me ((in Trentino)) l'uomo ha sempre ragione" dice a cena serio l'upbdm lasciando Viviana, me e i fagotti stupefatti.
Questa frase, così folle, mi si piazza davanti al cuore, stratificata come uno scavo archeologico in cui il 99% dei livelli sono autentici da migliaia di anni ma l'aria - a contatto con la superficie - corre il rischio di polverizzare tutto in un secondo.

Stamattina gli dico che la doccia è ostruita.
"Stasera vado giù io con il tubo".
Immediatamente visualizzo uno degli uomini ragno, eroi, che fanno brillare cariche alla Costa Concordia per aprire varchi in cerca di miracoli.

((L'operazione è questa: lui, con i piedi al caldo sul tappeto, infila un flessibile nel buco e lo spinge in basso. Poi grida soddisfatto che tutto è a posto, molla il flessibile sul lavandino e io devo pulire e rimettere a posto e portargli il caffè)).

Io adoro quell'uomo. Così uomo, così eroe, così fragile e insieme indistruttibile.


19.1.12

Lamerica

Mi ricorda il bellissimo film di Gianni Amelio, la mia conversazione odierna qui sotto con un ragazzo che incessantemente, due volte al giorno, mi chiede monete.
Scuro, incappucciato, sempre con i giornali in mano, quasi da tenere a distanza.
Stamattina guardo strano il pilota che mi parte in automatico "No grazie, davvero". E dico ridendo: hai ragione, ti dico sempre no.
Subito si apre in un sorriso che trasforma lui in un ragazzo, che potrebbe essere amico del mio cucciolo e me in un'aliena che pensa: ma dov'ero, quando pensavo o non pensavo?
Gli chiedo di dove sia.
Ungaria, mi risponde, Budapest.
Bellissimo, dico, sei fortunato.
No, Italia bellissima, io fortunato a essere qui.

Ma cosa ne sappiamo della felicità e della fortuna, noi che abbiamo un portafoglio pieno di monete e una casa riscaldata.

17.1.12

Al telefono

Quello di casa stasera suona all'infinito ed e' sempre la stessa, per il cucciolo.
Acci, dico a tavola a Bianca, amore vero.
Ma va', mi risponde, a lui piace XX. L'ho capito perche' lui scrive il suo nome sul vetro della doccia.
Poi mi guarda: anch'io lo faccio, ma poi cancello.

Guardo i miei figli e dentro, sotto la foto, vedo raggi di desideri e passioni sparati in tutte le direzioni.

16.1.12

C come Come amo questa citta' da quando c'e' Pisapia

Prende avvio l'area C con grande clamore e sotto tono Pisapia lancia l'operazione ATM gratis per precari e disoccupati.
Questo sindaco e' proprio una bella persona.
Punto.
"Non dobbiamo criminalizzare la ricchezza, ma combattere la poverta'", diceva qualche giorno fa Il Foglio.

E' cosi'. Immaginiamoci capovolti.
Tutti capiremo tutti.

Grandi piccoli

Che il mio respiro avverte da mesi la mancanza di cuccioli, ora che i fagotti sono grandi. Fatta salva la mammitudine dei maschi che trasformano il mio nome in mammia, mamma mia, mia, mia, abbracci soffocanti integrati.
Stasera olmo mentre cucino mi racconta un suo progetto di camera oscura: mamma, chiudo questa scatola e da un buco faccio entrare il buio.

Fare entrare il buio.

Mi infilo nella notte.

Le amiche di pancia

Ci penso stanotte: nessuna delle amiche care, che ho conosciuto con la pancia piena del primo figlio, sta più con il marito/compagno/padre.
Non è un trend e non dice nulla, se non che secondo me si separano più facilmente le famiglie - tendenzialmente -  che hanno da dividere qualcosa, che non sia né troppo poco né troppo.
E che i gruppi tendono sempre ad essere omogenei.
Tirando la riga sotto questo post, penso che va bene così. Guardo la vita indietro ed è piena di fumetti che sono contenta di rileggere.

12.1.12

Hipsteria

Che mi piacerebbe, permettermela, regalarmela e indossarla sotto il cappello colorato.
Dico all'upbdm: si', ma lui e' isterico.
Mi ferma: per te essere isterico significa alzare la voce.
Resto senza parole e cerco di recuperare: anche io alzo la voce.

Tu? Mai, mi risponde definitivo.

La wannabe hipsterica lo prende come un complimento e lo infila nel letto rimboccandogli le coperte. Nano'.