In macchina noi tre.
Canzoni ascoltate duecento volte (certi Ligabue, certi Beatles).
Tesoro, se sei triste mi chiami e torno a prenderti, d'accordo?
Mamma - con la faccia tu-allora-non-capisci - primo non potrei mai essere triste con i miei migliori amici; secondo, se anche fossi triste, piuttosto che tornare a casa e lasciare il campo da calcio... dai...
Va beh. Piccole mamme si consolano e si fanno ragioni delle cose.
Al ritorno, Bianca mi ha ripetuto tutta storia, tutta scienze. Ho provato "tata, dimmi se ti piace questa Adele" ma sono stata folgorata. Lombardia, riproduzione delle piante (cose mai sapute) e in mezzo, qualche dolcezza di segreto condiviso.
Meraviglia delle meraviglie, essere mamma.
3 commenti:
Anche io parlo tanto con il mio ometto, anche se non mi risponde. Ma intanto mi porto avanti. Che belli questi momenti in mezzo alla settimana, a prendersi spazi e parole, tu e i tuoi fagotti.
Bellissimo. Anche stare solo con uno dei due regala istantanee di bellezza rara.
Domani tutti riuniti, mi viene voglia che correrei veloce per far girare piu' veloce Il tempo...
Essì. Poi le loro sicurezze: come fai a togliergli l'idea che quando piove e c'è il sole è il tempo dei matrimoni delle streghe... con gli stregoni (con gli stregoni? vagli a spiegare che è con il diavolo, giusto per semplificare).
Poi ti fanno gli esami. A me che quando guido non guardo neanche un
cartello. Mamma, questo? Mai visto prima, dico convinta. Ma mamma, dai, è il cartello che lungo tutta questa strada la precedenza è solo tua.
Io allibita (ma in effetti, ha senso). Ma come fate a saperlo?
Eh, mamma, il corso in risciò.
Il corso in risciò?
Mammaaaaa, tu non ci ascolti mai quando parliamo!!
E lascio perdere, eprché se no.
Noi domani abbiamo il problema di Nube. Ma al limite partiamo sabato mattina all'alba. baci
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