L'idea era spaventevole: e invece il nuovo caffè Autogrill della Triennale, affidato a Cracco, è meglio di quanto non mi aspettassi.
Ho mangiato una focaccia classica macchiandomi dappertutto di senape e uova.
Le crocchette di patate erano fuori perfette e dentro congelate. Ma poi ho pensato che è questa la firma Autogrill, il sigillo doc, dop e docg: fuori caldo e dentro ghiaccio.
Conto medioalto, ma non diverso dalla precedente gestione.
Stasera champagne Pertois Moriset, mozzarelle alla diossina di Faravelli e bourguignonne da Clara.
Sì lo so. Prima o poi inizio una dieta.
7 commenti:
disintossicante...;O)
> Le crocchette di patate erano
> fuori perfette e dentro congelate
Si tratterà senz'altro di un colpo di teatro alla Ferran Adrià... tipo che uno esclama: cazzarola, ma dentro 'ste crocchette sono crude! E il suo commensale: ssshhh, vuoi farti sentire da tutti, se è cruda dentro ci dovrà per forza essere il suo bel perché. Tu intanto mangia, sorridi e fai finta di niete, che altrimenti lo chef si offende e si sderèna la sacralità del luogo.
(e comunque mi rifiuto di pensare che Jolando eroghi diossina di bufala!)
Damiano quello che non dicono della mozzarella di bufala doc aridoc, è il latte. se fosse di bufala la diossina sarebbe garantita, ma il 90 per cento è polvere di latte del Brasile. Niente contro polvere di latte del brasile per carità ma Francesco De Rosa dice sniffata la polvere di latte non è male.
Francesco è i proprietario del caseificio De Rosa, tra Frattamaggiore e Afragola.
Tal Mud
La diossina c'è dagli anni 70, è quella di Seveso. Ma forse ve l'ho già detto.
Ma ti dirò, Simone, c'ho anche pensato. Ma poi il ghiaccio era ghiaccio e l'effetto amarcord di autogrill inconfondibile, inconfutabile, inc...
Se penso che ho pagato Cracco e invece ho snobbato l'autogrill andando verso sud, uscendo a Castel San Pietro per saltarlo...
> Damiano quello che non dicono
> della mozzarella di bufala doc
> aridoc
Sì ma infatto io celiavo, difendevo l'onor del prode faravello (che è un po' una cosa come "feroce saladino").
A parte gli scherzi, l'avevo letta anch'io questa cosa del latte sudamericano. Avevo letto io che arrivavano a NA via mare navi con cisterne piene di latte dell'Ecuador, del Perù, e che con questo ci facevano le mozzarelle. Del resto, poi magari dico una scemenza, con tutta la mozzarella di bufala campana dop che c'è in giro per il mondo, quante bufale ci devono stare nel casertano, nel salernitano eccetera? Più bufale che cristiani? Ma molte di più.
> Ma ti dirò, Simone, c'ho anche
> pensato. Ma poi il ghiaccio era > ghiaccio e l'effetto amarcord di > autogrill inconfondibile
Probabilmente è tutta un'operazione subliminal sensoriale filosofico metafisica. Cioè: io ti do le crocchette autogrill, inconfutabili: perfette fuori e gelate dentro, come te l'aspetteresti all'uscita di Orte Scalo, per dire.
Però poi ti metto dentro alla cornice della Triennale, e pure, quando stai lì, t'inoculo il concetto Carlo Cracco.
Alla fine che succede? Che traslo, decontestualizzo, ingentilisco, riconverto la crocchetta autogrill, scombussolando per un attimo (determinante) il fruitore. La crocchetta, lei, sempre perfetta fuori e gelata dentro rimane, ma qualcosa nel frattempo pare sia successo.
(dovrei postare la ricetta di Marco Pierre White su come fare le patate fritte)
bravi,bravi , fate gli intellettuali di sinistra.
peccato che le crocchette non sono surgelate ma fatte a mano
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