13.5.08

Cadute

In un sonno benefico, lunghissimo, caldo e tranquillo, ho sognato un gigante. Arrivava con grandi falcate, con in mano la torcia olimpica. Un salto troppo salto la faceva precipitare sul pubblico terrorizzato, che improvvisamente si rendeva conto che la torcia altro non era che un manganello gonfiabile, come quelli dei bambini. Nel lato B, invece, lo specchio in casa stanotte cadeva davvero e non era gonfiabile. Quello specchio piccolino che vede tutti i peccati del mondo. Ma io dormivo e dormivo. E i fagotti aussi.
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