21.5.08

Clandestini

Siamo tutti clandestini. Nei sogni, nelle insonnie, nelle storie, con le bollette, in cucina e nella stiva, nel cuore e in bicicletta, nella musica e anche al cinema.
È una lunga storia elicoidale, che quando sali o scendi è come essere nella valanga. L'alto e il basso non esistono più. Niente più documenti. Nessuna voglia di averli.
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3 commenti:

Anonimo ha detto...

Sembra una canzone di Eugenio Finardi?
E' una canzone di Eugenio Finardi?
Non è una canzone di Piero Ciampi?
ALLORA DI CHI E'?

Gridavano dall'alto del monte סיני

TALmud

Anonimo ha detto...

leggo questi due post e continuo a pensare.. ma perchè non scrivi un libro tu?
titti

Anonimo ha detto...

tua sorella ha ragione.
Nina