12.5.08

Non

È come dirlo, aprire uno Sterpi quando arrivi a casa. Freddo, perfetto, tuo. Nube operata, dolce, qui con noi. Il regalo per i fagotti, goleador extreme sour strip, un euro di felicità di abbracci. Le telefonate a casa, a chiara che è partita stamattina all'alba per Napoli perché suo padre è stato male e per indisponibilità di strutture ospedaliere l'hanno mandato in Basilicata. Le dico di mandarmi le bambine in aereo, che gliele tengo io. È bello contare sulla famiglia, anche quando la detesti. Il film di zanasi questo lo dice benissimo. La famiglia è preziosa, sempre. Lo imparo da pochissimo ma lo imparo. Dedicato a quelli che nei sogni sono sgrammaticati.
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2 commenti:

Anonimo ha detto...

...e a quelli che la famiglia ce l'hanno sulla bocca, sui giornali, sul libro paga.
Buon giorno, grande amica dei singoli, delle famiglie e dei nidi vuoti.
m.ang

elena petulia ha detto...

Cara tu, ti stritolo di abbracci.