1.5.08

Primo maggio, festa dei lavoratori

Alle sette suona il telefono. Alle sette e un quarto i trapani sul tetto sono accesi.
Per fortuna che i fagotti sorridono sempre.
Mammina, passami il libro.
Madre, anche a me.
Essi, perché ieri c'è stata la tappa da Palmieri, la nostra libreria di Lecce. E olmo si rotola nel letto dal ridere leggendo l'ultimo Gol di Garlando, Arriva il nuovo capitano. Madre, non ti fa morire dal ridere: come potevo mancare una trasferta a crema? Dopo chantilly è la mia città preferita.
Madre o mother mi chiama olmo, da quando siamo arrivati. Imperioso e prussiano. Ogni volta raddrizzo la schiena.
Bianca invece tiene la sinistra nelle facce da grande lasciaperderemamma e la destra in dolcezze inattese: mammina, mi coccoli? Mammina, mi canti la ninna nanna? Mammina, mi racconti ancora di quando ero piccola?
Così. Il mare da attraversare è grande.
Buon primo maggio.
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1 commento:

Damiano Zerneri ha detto...

Ottimo e nutriente primo maggio anche a voi!