7.5.08

Sognando Baricco

Dopo la sua apparizione domenica da Fazio, ho ricominciato a sognare Baricco.
Ieri l'ho trovato in H di Andrea Ferrari. Sonni fuori luogo, sveglie angelicate, isole con il mare in discesa, tempo con le mani in mano, occhi intonati alla tappezzeria.
Sono a metà e non dovrei parlarne. Però è come essere a Quinnipack.
Lo ridico e stavolta lo faccio: mi rileggo Oceano Mare.
Ho solo paura di perdere il sogno che ho dentro.

12 commenti:

Paolo Pantaleo ha detto...

Allora ci vediamo. Alla locanda Almayer. Mi trovi lì in spiaggia, a misurare dove finisce il mare..

Damiano Zerneri ha detto...

> Lo ridico e stavolta lo faccio: > mi rileggo Oceano Mare.

Ferma! Un momento, ragioniamo, facciamo mente locale. Facci le tue richieste: vuoi un elicottero per scappare dal tetto, un aragosta in bella vista, un salvacondotto per lasciare il paese in barba all'autorità?
Ok, su queste cose e altre siamo disposti a trattare, basta che Oceano mare lo lasciamo tranquillo eh. :-P

Anonimo ha detto...

io l'ho pure rivisto su raisatextra ieri sera..
A volte riguardo Totem, e piango.
A volte "L'amore è un dardo", e sospiro.
Balene e sogni.
nina

elena petulia ha detto...

Ah no, Simone. Non toccarmi Baricco. E tu, Mud, nemmeno. Oppure smettetela di sopravvalutarmi. Totme, Circolo Pickwick, come dice bene Nina: mi ci perdo.

Damiano Zerneri ha detto...

Eh ma anch'io l'ho visto il Baricco da Fazio, e m'è piaciuto molto e m'ha interessato molto. Infatti sempre dissi che il Baricco delle trasmissioni, di Totem, l'affabulatore, il raccontatore orale, è decisamente bravo, dice/legge cose non banali in maniera... coinvolgente.
E' quando scrive che io proprio non riesco a. Per dire dei Barbari, di cui parlava con Fazio domenica, ebbene io per due, tre puntate lo lessi anche su Repubblica, ma a leggerlo riusciva irritante: il tono, la modalità della lingua scritta mi fecero infiammare il trigemino.
La prima puntata, quella dei molteplici incipit, che detta a parola domenica era invero una cosa nutriente, ma a leggerla di carta e inchiostro lo volevo picchiare, a Baricco. Son scissioni.

elena petulia ha detto...

Sono scissioni, hai detto bene:-)

Anonimo ha detto...

Rimpianti per Baricco totem e dardo, un intero mondo spalancato nelle nostre case.
Giorni a chiedermi perchè mai ha scritto l'Iliade. E' lì sullo scaffale vicino a o.m., ma nessuno lo prende, nè io lo consiglio.
baci
m.ang

elena petulia ha detto...

E la Zucconi, vogliamo parlarne? Bravissima anche lei.
Io mi sono fermata a Seta e non sono andata oltre. Ma quando parla. Beh, quando parla spalanca finestre, che aprono finestre, che si affacciano su finestre, che..

Marco ha detto...

Ma Baricco, secondo voi, ci e' o ci fa?

elena petulia ha detto...

Marco, basta spam:-PPPP Com'è che non scrivi più sul tuo blog? Com'è il tempo a Boston? Come sta la famiglia?

Baricco ci è ci fa ci piace ci dispiace.
E per fortuna che petunias è troppo preso con il salone di torino per leggere i miei post. Se no oggi non me la cavo.

Marco ha detto...

Tutto bene, ma molto di corsa.

Anonimo ha detto...

Io l'avrò riletto tra le 1000 e le 10 000 volte! Buona lettura! Ma anche altri vale la pena rileggerli eh!