13.6.08

Maria Strofa

Ho sempre creduto a tutto quello che mi veniva raccontato.
Maria Strofa per me è sempre stata la prostituta poetessa, che ho adorato.
A Petulia libro in testa regalò questa poesia.
Buona uscita allora, mariastrofa, dal genere umano.
E salutami Goliarda Sapienza.

M'hai scartato le mani con un gesto
rapido da tastierista rapito
dalla scoperta di una nuova lettera
e c'è da riscrivere l'alfabeto
tirando su le "a" dal pavimento
cemento al posto della colla spray
al nostro patto d'acciaio venturo

in sintesi vuoi berti l'ener-vita
massì! bévila dal pet o pvc
il mio ceretto sta nel vetro al fresco
poi, incartata in carni generose
senza la fretta delle rose al sole
uscirò dentro il genere umano
e non dirò da dove sto chiamando

maria strofa

7 commenti:

CalMa ha detto...

Serena, la figlia, sta raccogliendo le tracce di suo padre disseminate ovunque nella rete.

elena petulia ha detto...

E non è un lavoro da poco.

Damiano ha detto...

Perbacco, è un lavoro mostruoso, se consideriamo anche i fake.
(mi viene in mente quel racconto di Mari, dove c'è un personaggio che con fare intimidatorio chiede: 'ma lei l'ha mai fatta un'edizione critica?')

pessimesempio ha detto...

Se qualcuno gentilmente mi spiegasse come funziona 'sta storia, che ogni tanto ho incrociato in rete...

elena petulia ha detto...

Non è una storia. E' una persona, carlo berselli alias Maria Strofa, che è morta ieri.

pessimesempio ha detto...

Ho capito. Stavo cercando qualcosa in rete, dopo aver messo il commento e ho capito. E' che il suo blog era sempre così ironico che non riuscivo a rendermi conto se quello che stavi dicendo era uno scherzo o no. La comunicazione in rete a volte è ambigua, se non si conoscono bene le persone. Sorry.

elena petulia ha detto...

Verissimo. A volte persino dal vivo. L'altro giorno qualcuno mi ha detto che le parole sono fatte in un modo quando le pronunci ma arrivano diverse all'orecchio che le riceve.
e non c'è niente di più vero.