7.7.08

Calamite, ancora

Accettare racconti dolorosi.
Cosa vedono gli altri in me che devono farlo sempre? Sono come il tappo del prosecco zonin dell'aereo, che ho a lungo osservato oggi. Sembro forte come una corona anglosassone. E invece sono solo un tappo a vite, rivestito di plastica bombata.
Sono un tappo a vite.
Non fatemi saltare come champagne.
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2 commenti:

Damiano Zerneri ha detto...

> Sono un tappo a vite

Pensa che in Italia v'è un illustre(?) esponente della scena politica, il quale potrebbe affermare, mettendosi la mano nella giacca come il Corso: "anch'io son tappo, e basta"

:-)

Anonimo ha detto...

Tu tappo/a per niente. Tu cuore aperto e generoso evidentemente ispiri fiducia e hai sempre un modo unico di rispondere ecco perche'. I generosi si consumano I veri tappi no.
Baci