Il romanzo della Stead appena ripubblicato da adelphi mi ha chiamato con le sirene del titolo e della copertina. Pareva bellissimo, come leggere la Austen d'estate al fresco. Avevo voglia di dolce e ho trovato amaro. Come bianca che stanotte al buio ha scambiato la bottiglia del vino per quella dell'acqua. Si è rivelato perfido e cattivo, ma molto ben scritto.
Cattiveria per cattiveria, vado avanti con Il cielo è dei violenti di Flannery O'Connor. Giusto per scavarmi una bella fossa.
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1 commento:
Ciao, il tuo blog è molto interessante. Io ho appena fatto un blog di ricette di cucina. Se vuoi vieni a trovarmi.
Ciao
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