20.8.08

Nel nome di Izzo

Che rabbia. Giuro che non mi fido mai più delle quarte di copertina di romanzi noir francesi: degno della penna di Izzo.
Forse non è neanche male, questa Dominique Manotti che scrive Le mani su Parigi, sulla corruzione alla corte di Mitterand. Però il paragone lasciamolo proprio stare.
Mi do al sudoku.
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1 commento:

Damiano Zerneri ha detto...

> E mi tuffo in un roman moral
> francese

ti sgamo dibbrutto, perché in effetti a me questa cosa del moral non mi tornava. Che è, mi dicevo, un romanzo di La Bruyère? Qua c'è qualcosa che non quaglia, pensò il detective.
E infatti era un polar, non un moral!
(era un incisiv, non un molar...)

Che sgamo abbestia :-)