12.9.08

Luoghi comuni

Riviste da parrucchieri. No, non ci siamo capiti. Qui solo AD e AD yacht.
Per il resto, non riesco a trattenere le risate.
"ora le faccio il condizionamento. Cioè la reivenzione dello shampoo. Creo un'emulsione con acca due o con un pennello di cinghiale. Ecco. Sente la differenza? Se lei se lo mette in mano e lo passa in un punto mi aggredisce la zona e l'altra invece riceve solo acqua. Che le pare?"
Dico: bene, grazie.
"ecco, non si sente come se avesse riscoperto l'America?" e non fa in tempo a dirlo che si butta dietro una porta per starnutire.

Che non è chic, davanti a madame, come mi chiamano.
Si presenta ogni tanto qualcuno e mi dice: mi scusi, madame, se mi presento così.

Mah. Intanto sono ancora qui e ho un testa una cuffia bianca millimetrata dalla quale mi hanno dolorosamente estratto la metà dei capelli che possiedo.. (madame mi dica se la faccio male)
Per ora mi sento come dopo una seduta di chemio. Però mi viene da morire dal ridere. Un guaio.
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3 commenti:

Marco ha detto...

Ma da quant'è è che sei rinchiusa in questo posto tragicomico?
Paiono anni.

Stella ha detto...

sono tutti froci?

Anonimo ha detto...

molto elegante, paragonare il parrucchiere a una seduta di chemioterapia