27.9.08

Pasta alla Petulia che torna dalla Sicilia

Per mandalay, che sono contenta che legga.
Soffritto di aglio e tre scalogni, fuoco dolce. Poi aggiungi una ricca manciata di capperi ben risciacquati dal sale e mandorle pestate grossolanamente (o con la mezzaluna). Fai cuocere tutto piano in una padella larga, con sale e pepe e intanto cuoci la pasta, che scoli mooooooooolto al dente (come dicono i fagotti, croccante) e finisci di cuocerla nella padella, aggiungendo uno o due mestoli di acqua di cottura.
Finisci con olio crudo e pepe.
Volevo in realtà aggiungere anche la bottarga e i pistacchi sbriciolati.
Stasera bisso, con Pia e Jul e preparo una cena tutta siciliana. Polpette di melanzane, pasta così e pesce panato.

7 commenti:

elena petulia ha detto...

Dimenticavo: anche pane grattugiato tostato

pessimesempio ha detto...

Prima tostare il pane? o aggiungerlo al soffritto? e visto che c'è, mi consiglia il vino, così completiamo la serata? :-)

elena petulia ha detto...

Come vuoi. O lo tosti prima o come ho fatto io l'altra sera l'ho saltato nella metà libera della padella. Vino direi siciliano. Io per stasera ho comprato un frappato.

Francesca ha detto...

Che fame che mi è venuta!

Anonimo ha detto...

Grazie :-D deve essere buonissima!!! La chiamerò pasta alla Petulia...complimenti per il blog,ti leggo con piacere e curiosità
Mandalay

pessimesempio ha detto...

Provata. Buona davvero. Molto. La prossima volta i pistacchi.

elena petulia ha detto...

Bene, sono contenta! Io l'ho ribissata sabato, ma in realtà l'ho fatta asciugare troppo. Buona comunque, ma il segreto sta anche nel tenere la giusta quantità di acqua di cottura.
Baci.