"Allora capivo che la memoria non si condivide, ricordiamo storie uguali ma in modo diverso, perdiamo ciò che altri conservano: anche di noi".
Libri, come questo di Paolo Di Paolo, che mi chiamano dallo scaffale e io divento uno dei marinai di Ulisse. E poi perdo la notte in quel giardino trasformato in labirinto.
Bellissimo.
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