Incontro stamattina in ascensore la badante del piano di sotto, russa, quella che si è trovata Nube sul condizionatore (io credevo che morte era venuta per me. Io non capiva. Poi visto strano gatto, grande corpo, lunghi capelli, io credeva mio momento arrivava).
La saluto e le dico: come sta, tutto bene?
Lei mi guarda affettuosa con i suoi occhi buoni e dice: tutto bene. Per forza.
E il suo "per forza" non è il non potere fare altro.
Io ci sento quella forza che solo le donne sanno avere di affrontare la vita così, per salvare la propria famiglia, i figli e anche il marito, vivendo badando, in un'altra città in un altro paese con un'altra lingua, per un numero di soldi comunque inadeguato alla fatica, ad una anziana - in questo caso perfida e prepotente come il fuoco.
Oggi vorrei avere non solo le scarpe da cenerentola, ma anche la bacchetta magica della fata smemorina.
7 commenti:
non la conosco la fata smemorina, che fa la sua bacchetta?
é magica, come direbbe petulia
occorre scriverci una storia, allora!
Non si poteva dirlo meglio, di come l'hai scritto tu, Elena..
è vero Paolo!
Scendendo giù dal trono della nostra civiltà opulenta, grassa e sorda, non posso fare altro che inchinarmi davanti alle tue parole. Grazie.
Grazie, sei gentile.
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