Trovare sul mio letto, asciugato e stirato, insieme al resto della biancheria (Julia, non preoccuparti degli armadi, lascia pure tutto sul letto che poi sistemo io), il foglietto di carta acchiappacolori.
E mentre lo scrivo muoio dal ridere.
Perché questo mondo è impazzito. E ce n'è un altro che è invece, ancora per poco, sano.
Lo vedo in me. Come mi trasformo velocemente.
Macinando l'indigestibile.
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