28.11.08

La signora degli anelli

Per anni ho mosso montagne per ricevere un anello da un uomo.
Poi l'upbdm mi ha regalato una pietra attorno alla quale montare un anello e si è preso felicità che aspettavano - intonse - da sempre.
Lo dico a Paolo, che mi prepara la carbonara da lui oggi a pranzo.
"Anche io ti ho comprato un anello anni fa. E' che non te l'ho mai dato. Ce l'ho nella cassaforte".
E resto senza parole. E, come ho detto a lui, meglio così.
Che oggi sono così felice di questo mio cerchio composto da una U, una P, una B, una D e una M che.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

mi hai fatta pensare a quante cose aspetto io.
Nina

matiterosse ha detto...

Un dubbio da zitellona ormai diplomata, che pure ha molto amato: 'sto concetto di "aspettare", no, dico... è un tantino insidioso, no?!! forse quando mi han diplomata han verificato proprio questo, che è scattato l'inverter nel ventricolo destro. Passo e sto.

matiterosse ha detto...

p.s. Vabbè confesso, piu' che altro mi han chiesto che cosa ne pensavo della faccenda in toto, allora non ho resistito ed ho risposto con Celine. Che, a guardarci bene, "l'amore è l'infinito elevato al rango dei barboncini".

elena petulia ha detto...

Aspettare è anche desiderare, senza necessariamente dirlo o condividerlo.
Però è così:-)