24.3.09

Certe solitudini

Stasera va cosi, tutto quello che tocco cade e si rompe. Bianca malata e dolorantissima. Olmo in ritardo a calcio e i fagioli cucinati stamattina vanno in fumo e la cucina anche, pentola da raschiare, due pentole d'acqua una dopo l'altra rovesciate per terra con il manico che si piega e apre, bianca che piange, rimetti su un'altra cena, olmo stanco e triste perche' io sono cosi- e con i compiti ancora da fare, la tata via con il figlio malato da venerdi, i mille pacchetti dei nonni pieni di cibi che ti chiedi perche', dieci limoni, quattro banane e cinque contenitori che butterei via tutto senza neanche guardare. In questi momenti mi sento di una solitudine senza consolazione. Chi c'e' c'e', chi non c'e' si arrangia. E anche chi c'e' si arrangia, come puo'.

3 commenti:

stelllare ha detto...

dai, non sei sola...ci siamo noi che leggendoti siamo con te...non vedi? resta seduta che ti lavo io le pentole e ti preparo qualcosa da bere...;o) un bacio bellelen

stelllare ha detto...

Mia madre quando c'era tensione in casa ci faceva la zuppa di latte (latte bruciato e bollito centinaia di volte, che schifoooo) e tutti a letto senza fiatare e senza carosello!!!
Spero di averti fatto sorridere...

Anonimo ha detto...

...e se penso che i limoni te li ho raccolti e mandati io.. accipicchia.
spero che oggi vada meglio.
titti