Così presa dai miei pensieri di quanto sia faticosa la vita, sfioro in bicicletta un padre anziano che tiene per mano una figlia down. Li osservo e mi accorgo che è Paola, la mia compagna delle medie, con suo padre. Non li saluto, mentre mi sfrecciano davanti le immagini di noi al cinema insieme, in vacanza, e poi quei 14 anni in cui noi al liceo e lei non più con noi ci gridava contro puttane, andandosene via come una furia che tutto rovesciava.
Non dico niente, fermo le parole dentro la bocca.
Oggi non riuscirei, a sorridere davanti al dolore muto di una mano nella mano per tutta la vita.
2 commenti:
Una mano nella mano per tutta la vita...io non credo sia dolore.
Se sai di non poterla lasciare, sì. O almeno così, da mamma, mi pare.
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