7.9.09

Con un piede impigliato nella storia

Anna Negri riesce a farmi male con questo suo racconto di sé leggero (nello stile, nelle parole, nelle immagini scelte). Il suo volo di un ricordo bambino mi annoda i capelli, dividendoli in tre e intrecciando la sua/mia storia di figlia, la sua/mia storia di bambina, adolescente, donna, la sua/mia storia con l'impegno sociale e politico.
Ed è strano come il peso di una treccia sul collo possa fare bene e male insieme. Capelli tirati dalla mamma perché la treccia sia compatta, capelli toccati da uomini che non ne hanno il diritto, capelli troppo poco accarezzati e pettinati da noi stesse, così incapaci di volerci bene, capelli affettuosi che senti sul tuo collo.
Mi riprecipita indietro, come un'analisi che non voglio fare e mi sta attaccato alla mano, come un libro che non posso lasciare.
Odi et amo. Bellissimo.

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