27.9.09

Videocracy

Un documentario dal quale mi aspettavo di più. Ma molto di più.
La strana voce narrante.
Una storia a meta'.
La bellezza - questo si' - dei silenzi lasciati da gestire agli intervistati.
Strumento del potere, che sa spingere l'altro oltre il burrone.
La ciliegina sulla torta e' l'inno meno male che Silvio c'e'.
Da riguardare tutti i giorni. E chiedersi com'e' possibile che la realta' superi sempre la fantasia.
Horror.
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2 commenti:

Zu ha detto...

invece io di documentario (più o meno) ieri ho visto "focaccia blues", che nella sua immediatezza, semplicità e ingenuità riesce a essere un simpatico mischione con spunti di divertimento e soffi di poesia.

Arimortis ha detto...

no, lui abbassa ogni giorno il limite della decenza e gli altri scavano per starci sotto, che ormai la dignitá é giá sottoterra. e poi silvio premio nobel per la pace con relativa canzonetta silvio grande é? non c'é che dire.