9.4.10

Venerdì o il limbo del pacifico

M'innamoro di Tournier.
"E' il Demiurgo, commento'. Uno dei tre Arcani maggiori fondamentali. In te c'e' un organizzatore che lotta contro un universo in disordine sforzandosi di dominarlo con mezzi di fortuna. Sembra riuscirvi ma non dimentichiamo che questo demiurgo e' anche un giocoliere: la sua opera e' illusione, illusorio il suo ordine. Disgraziatamente, lo ignora. Lo scetticismo non e' il suo forte."
Vado a demiurgare.

3 commenti:

Damiano Zerneri ha detto...

Eh, quel libro lì m'attrae, m'attrae. E' dentro alla libreria nella sua bella livrea verde (per quanto, se avessi aspettato a comprarlo, in una colata lavica al Libraccio di remainders dell'economica Einaudi si trovava la versione precedente ad un przzo ulteriormente scontato), ma mi dico: come faccio a leggere il remix di Robinson, dopo Freud, dopo Marx, dopo Lévi-Strauss eccetera, se non ho letto il Robinson di Defoe? (che era pure il libro preferito di Vittorini)

Poi il Crusoe originario sarà pure paolotto e apologetico e etnocentrico, però ci starebbe bene prima di quello di Tournier, magari per capire certe "variazioni"...
son le classiche fisse da lettore che fissa gli scaffali pieni di libri e non sa che pesci pigliare, me ne rendo conto.

Tournier ha scritto pure quell'altro romanzo bellissimo e che, a quanto mi risulta, ad oggi non dispone di edizione economica: "Il re degli ontani"

elena petulia ha detto...

Te lo do io. L'ho comprato - verde - ma l'upbdm ne aveva già una copia.

Damiano Zerneri ha detto...

no no ti ringrazio, ma ce l'ho pure io: è lì dentro, verde speranza, la mia libreria. Appena uscito lo trovai al quaranta per cento sotto - di sicuro qualcuno a cui era opervenuto per recensione e se l'era rivenduto.
(però un po' m'ha deluso quella collana Einaudi dei recuperi, a parte Delfini e Queneau)