Riprendiamo la moto dopo la cena di sorrisi e davanti a noi, sul marciapiede opposto, c'e' un uomo che picchia una donna. A pugni e bottigliate. Mando li' Giorgio e intanto chiamo il 113. Racconto e mi dicono: attenda in linea, le passo i Carabinieri per questa zona. Squilli a vuoto al centralino e disperata metto giu' e chiamo i vigili di via Bezzecca, a due passi. Niente da fare: signora deve chiamare i Carabinieri.
L' albanese grida cose violente contro di me che gli dico di smetterla e gli vado vicino. Io non sento altro che rabbia e paura per una donna per la quale l'incubo non finira', ne' oggi ne' domani, quando lui uscira' - se mai entra - dal carcere. Giorgio mi dice di stare ferma e zitta e smettila. Io non riesco a credere che in un venerdì santo, alle nove di sera, un uomo possa massacrare di botte una donna in un marciapiede pubblico, davanti ai vigili e al capolinea di un tram.
Milano, Italia, Uomo, Donna.
3 commenti:
una moderna via crucis. il cristo é ancora qui con gli uomini in un eterno calvario. forse un giorno lo riconosceremo. forse
Mi dispiace molto per la donna... ma anche per te, perchè so che l'impotenza di fronte a questa bastarda violenza ti avrà lasciato un vuoto grande e una rabbia non sana...a me succede così e mi fa sentire malissimo.
ps: anche se li sento un po' fuori posto in questo commento, vi faccio tanti auguri di buona Pasqua.. e un bacio.
gg
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