29.9.10

S-shopping

Oggi a pranzo andiamo in questo negozietto carino di via San Maurilio, Carla Saibene.
Poche cose, un gusto deciso, accessori geniali.
Come trovare un vecchio armadio in campagna e divertirsi ad indossare lane e tessuti d'altri tempi.
Guardo le borse di Maria la Rosa -  che adoro -, le sue calze parigine di seta che mi fanno sentire una russa da romanzo che farebbe carte false per, gli scaldamani di lana uncinettata pendant con cappelli che forse la nonna. E solo lei. Una fascia per i capelli da flapper, con tanto di ruota di pavone.
Insomma.
Che bel gioco travestirsi e fare uscire dal negozio un'altra te.
((Per l'upbdm: la s davanti sta per non ho comprato niente)).

1 commento:

giovanna ha detto...

chissà se è parente di Gerolamo, mitico capo in Somedia. sua moglie Franca aveva una sartoria a Roma, nella vita precedente