15.3.11

Cose che succedono

Tu che arrivi a casa, cucini, ceni, sparecchi e finalmente ti dedichi al lievito.
Lo apri per buttarlo, sostituendolo con quello nuovo di Simone ed ecco che lui ti sorprende con migliaia di bollicine, fino a ieri invisibili.

Non ce l'ho fatta. Gli rido una chance, insieme a quello di Simone.
Che guaio esser mamma anche del lievito.

6 commenti:

Gio ha detto...

lo sapevo, che era solo traumatizzato dal trasloco, poi ha visto la casa e si è ripigliato anche lui.

Damiano Zerneri ha detto...

Si tratta indubbiamente di un miracolo - la questione è: dovuto a cosa? Alla casa nuova? In questo caso si rischia il problema d'ordine pubblico di ritrovarsi con Milano zona Sud-Est piena di pullman di pellegrini, che lo sappia il prossimo sindaco.

Sarà per via del lievito mio, che è arrivato dall'altro e gli ha detto: 'Lazzaro vieni fuori'? A 'sto punto il problema si riversa su di me, che allora vuol dire che ho in frigo una madonnina che sanguina e il rischio di trovarmi al campanello Paolo Brosio che molla Medjugorje e pure lui viene a Milano Sud-Est.

Vabbe', l'importante alla fine è che tutto s'è sistemato, il bambino ha ripreso vigore [fermentazione] e si ripiglia a panificà, ciò a prescindere da miracoli e apparizioni di lieviti taumaturgici... che son sempre importanti eh, intendiamoci.

elena petulia ha detto...

No, non si capisce: ieri sera lo metto in un recipiente graduato per metterlo alla prova e mi annoto che è sull'8. Stamattina è sul 30, ma la scala non prevede 8. Quindi facilmente avrò confuso 30 con 8, il che vuol dire che si riempie di bolle, ma non raddoppia di volume. Insomma, non ci capisco più nulla. Vi tengo aggiornati.

jules ha detto...

studi recenti dicono che il lievito madre è molto duro a morire, soprattutto se tenuto in frigo. Rinfresca rinfresca e vedrai che si riprende alla grande

Raffa ha detto...

Leggo ora divertita questo post, e quanto m'immedesimo in quell'ansia per la sorte dell'essere vivente di cui ti stai prendendo cura, specialmente se sei stata tu stessa a crearlo dalla prima bolla.
E all'amica che lo aveva fatto sbadatamente morire ne ho regalato un pezzetto nuovo intimandole: "Solo se mi prometti di trattarlo bene!"
Non siamo mica normali.

elena petulia ha detto...

E' così, cara Raffa