Tra sole e pioggia, tra un cappello e un altro, giornate che corrono faticose, ascoltando parole di amici che mi invadono la gola, urticando.
Guardo con gli occhi, tornando in vespa a casa tardi, un attico pazzesco, in una delle piazze storiche di Milano e mi viene in mente l'upbdm che tutte le volte mi dice che li' abitava una sua spasimante.
E penso che a me di quell'upbdm piacciono le risposte semplici e piene di saggezza, lo sfrondo di superfluo, l'esserci vero, ancorche' goffo.
Quasi mi dimenticassi ogni volta che mentre lo guardo curvarsi per accendersi l'ennesima sigaretta sento la mia pancia svegliarsi.
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