12.7.12

Agassimania

Open, l'autobiografia di Agassi, mi apre facendo uscire lacrime ad ogni giro di pagina. Olmo ci ha letto il tennis e la passione che sta dietro all'impegno per arrivare ad essere un numero uno. Io la fatica di tutte le vite, tutte diverse, tutte uguali.
Lui mi incalza sotto l'emozione scatenata dalla lettura: pero' tu non sei una vera mamma, non mi aiuti a migliorarmi, non mi spingi a fare di più, consigliandomi le scuole migliori e i maestri più bravi per chitarra e tennis.
Si leva la voce di Bianca: ma sei io ti dicessi parolacce tu mi sgrideresti, vero? Se io ti dicessi vaffanculo ti arrabbieresti? E mi guarda poco convinta, anche lei incerta sulla risposta.
I miei figli mi chiedono disciplina e mentre lo penso ho un conato all'idea di questa parola che odio sopra tutte le altre.
Penso ad Agassi e al suo padre drago. A Paolo che forse si sente un padre troppo severo senza riuscire a limare. A me che non vedo motivi per arrabbiarmi.

Lo dico sempre. Il salto di una generazione e' alla base della vita.
Corrente alternata.

1 commento:

Anonimo ha detto...

più delle parole.

http://www.youtube.com/watch?v=vdyxeyGQ62Q