21.5.08

E mentre

Sto per scrivere che i libri mi annoiano, che leggo Serenata di McCain e non mi fa volare, che leggo Mentre dorme il pescecane e rimpiango Mal di pietre, girando le pagine con mani più veloci degli occhi, ecco che scivola fuori dalla pila La foto di Moro di Belpoliti. E il respiro ritorna normale, gli occhi sincroni, la mano lentissima. Dopo questo Rilke.
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6 commenti:

Anonimo ha detto...

Se il libro è noioso allora tu sei noiosa
se il libro non è noioso allora non sei noiosa.
TalMuD

Paolo Pantaleo ha detto...

Ci sono i periodi in cui i libri annoiano. Incontri libri inappropriati per quel periodo, o l'umore è per qualcos'altro. Io preparo le valigie per il mare di giugno, speriamo di fare le scelte di libri giusti.. Sennò è un dramma, librerie a km e km di distanza da li..

Anonimo ha detto...

Belpoliti si divora. Troppo piccolo per stufare. Troppo grande per annoiare.
Nina

Stella ha detto...

SCRIVI!

elena petulia ha detto...

Dove vai, Bartleboom e cosa metti in valigia?

Talmud: tu invece sei tautologico.
Nina: Belpoliti è un occhio, collegato ad una mente e ad una mano che scrive. Il tutto geniale.

Stella: ma scrivo, cara! Il Blog:-)

Paolo Pantaleo ha detto...

Hai letto nel mio blog. Il posto esattamente si chiama Bengodi (promettente, no?) :)