9.9.08

Patate fettafetta

Così diceva la mia Ramla, tata somala degli anni più piccoli dei miei figli.
"Ramla prepari le patate per stasera?"
"Sì, elèna, batate fettafetta"
Che poi stava per fritte.
Comunque. Ieri sera ho provato il metodo zia pina anche con le patate: risultato eccellente.
Tagliate a rondelle sottili, filo d'olio sulla teglia, sale e infornare per circa 8 minuti attaccate alla base del forno, al massimo del calore.
Fritto leggero, perfetto.
Help yourself.

9 commenti:

Athaualpa ha detto...

buono a sapersi. proveró.

Athaualpa ha detto...

con il coperchio, vero?

elena petulia ha detto...

No, senza, teglia attaccata alla base da cui arriva il calore. Controlla i tempi, perché ogni forno è diverso.

Athaualpa ha detto...

Ma non si rovina il forno cosí?? O che forno spaziale hai?

elena petulia ha detto...

Rovina? perché? Vecchio smeg a Milano, ma in campagna un forno degli anni 50. E funziona in entrambi.

Athaualpa ha detto...

Ah, pensavo quasi fosse un nuovo esperimento del Cern. Chessó, la ricerca della patata dio Dio.

Athaualpa ha detto...

Che detto cosí, "la patata di Dio", fa anche pensare cose strane e/o sconce. Involontario.

elena petulia ha detto...

Esatto. Non volevo dirlo.

Anonimo ha detto...

La patata di dio è un'altra cosa !!!

RIP