Io ho sognato di litigare con mia madre, di aspettare in una specie di lavanderia del deserto che mi infilassero una collana di piccole pietre rosa. Come la vuole? E io dicevo: ditemi voi come. E arrivava un uomo e diceva così, come una collana funebre. E intanto saltavano tutte le luci e io non riuscivo a capire cosa avevo sulla mano e mi sembravano piccoli insetti che pungevano.
Stamattina ommo mi racconta i suoi: mamma, ho giocato a calcio una partita lunghissima come la notte ed era una partita bellissima, con tutti i miei amici. Era la calvairate ma in realtà era la Corsica. Facevo gol e poi trovavo 50 euro per terra.
Ecco, insisto. Se rinasco, uomo. Gelato al limone, perdonami. Ti faccio da mamma al terzo giro, ok? Comunque sti 50 euro spendiamoceli.
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4 commenti:
Elena, però voglio sperare tu non pensi che le donne facciano sogni dai complessi risvolti psicologici mentre gli uomini, porelli, passano le notti a sognare partite di pallone eh.
(ciò per l'importanza che possono rivestire i sogni, che ognuno gli attribuisce a pieno titolo la propria. Io, ad esempio, per me, ne ho scarsa considerazione... m'avrà rovinato lo scientismo m'avrà, che devo dire)
mamma subito!
Elena, la notte scorsa ho sognato uno stranissimo concerto dei Beatles: c'eano solo Paul e John. Li guardavo da dietro. Ad un certo punto mi hanno timproverato: mi intimavano di assistere sal concerto come tutti gli altri. Fatta eccezione per John Lennon solista, io non ho mai amato particolarmente i Beatles...
maramaus
Stanotte io di remare a braccia su una zattera, di non sapere dire di no, di cucinare e di provare cose che non mi piacevano. Simone, hai ragione. Ma la media degli uomini che mi raccontano i loro sogni, ricordandoseli, sì concentra sul calcio e i gol. E a me pare che valga la pena di tentare. Il cambio è decisamente allettante
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