2.4.09

Tormenta

Di incubi, con l'upbdm che non risponde al telefono Sogni spezzati dagli occhi aperti, io lontana dai bambini, che hanno gia' raggiunto a piedi, con persone che conosco poco, un'isolina comunque legata ad una costa che e' mare e montagna insieme. Io dico non andiamo, rimarremo isolati, ma gli altri insistono Venti fortissimi e onde, e' inverno, devo essere e verona e perdo il treno, corro a prendere la macchina ma incontro una manifestazione di skin, vestiti di rosso, che salgono gridando dal fondo della strada. E indecisa se dire i bambini sono da soli e devo tornare da loro o sono di destra anch'io, mi giro verso il muro e dico che ho sempre votato fini. Pronta per essere ammazzata. Poi arrivo all'isolina e il tempo peggiora e io sono sola con un uomo che dice che devo fare come le donne arabe, obbedire e lo dice ridendo e io invece piango. Poi sistemo il cibo e le salse preparate da altri sono tutte smontate, olio e farina e verde di basilico.
Letto, cucina, maternita', lavoro. Non aggiungo altro a quanto serve a comporre e smontare una donna.

2 commenti:

numero22 ha detto...

Io ieri sera ho sognato che dovevo portare mia figlia in Israele. A piedi. E ci arrivavo.
E stanotte ho sognato invece che con tutto il gruppo con cui lavoro ubriachi di champagne e drogati di mdma andavamo a caccia d'amore.
Maternità e lavoro piu' o meno ci stanno. E amore si c'è pure l'amore.

stelllare ha detto...

che incubo!