Visualizzazione post con etichetta raccomandazioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta raccomandazioni. Mostra tutti i post

16.3.08

Favole ancora

Non ci siamo fatti scappare al cinema Cenerentola e gli 007 nani.
E abbiamo fatto male, ma tant'è. Di favola in favola, se vi va di leggere, c'è anche quella di Bianca, sui lupi che stufi di prenderle nei mondi fatati, aprono uno studio dentistico nel mondo reale, dove quanto meno non fanno alcuna fatica nel chiedere ai bambini di tenere la bocca spalancata.
Favole all'incontrario, per dirla con Gianni Rodari. Bellissime.

La sorpresa delle uova


Me l'ha svelata Davide Paolini stamattina al Gastronauta. E poi, cercando in rete ulteriori indicazioni, ho trovato quelle chiarissime di Alessandro Gilioli. Avendo una nonna contadina che ci ha sempre dato le uova delle sue gallinelle, il problema non me l'ero quasi mai posta. Mi limitavo a cercare categoria A, allevate all'aperto.
In realtà controllando le mie nel frigo, prese in Val Curone guardando le A con il macellaio rassicurante, mi accorgo che sono allevate in gabbia, perché il loro primo numero è il 3.
Mandate a memoria la legenda di Gilioli, perché è importante.
Anche perché qualcosa cambi davvero, in questi spesso luoghi inumani (e io credo, a quello che diceva Come l'acqua per il cioccolato, che mangi l'amore, la rabbia, l'inumanità delle materie prime e della mani che le hanno cucinate).
Mi chiedo peraltro perché il codice vada cercato dentro una scatola chiusa: e perché non sulla confezione esterna, con una semplice legenda del codice quanto meno nelle sue parti essenziali. La risposta la conosco e mi dà la stessa orticaria dell'avere nel frigo quelle uova sbagliate.

12.3.08

Orfeo e Euridice

"certe cose gli dei
te le concedono una volta sola
per questo io
oggi
nella città malata
sto guardando
dritto davanti a me
e non mi sto girando
per vedere
se ci sei"
Mad4blues, non ho parole per dire l'emozione.
La mia, che non sono il tuo tu.

10.3.08

Chiacchierando a distanza


Con Roberto Alajmo, due cose.
Una, come vedrete ho cambiato il link sul blogroll, perché ha un nuovo sito (e tra l'altro un nuovo libro in uscita che non vedo l'ora di leggere).
Due, siamo messi veramente male, come dicevo a lui, se penso che venerdì sera ho litigato con Giac, bevendo vino eccelso regalo di Lawson (cabernet Napa Valley del 95 e uno Chateau Lafite Rothschild datatissimo - acci, forse le etichette potevo tenerle), con una fiorentina da fotografare, solo parlando di elezioni.
La cosa strana non è che la politica divida, perché si sa.
La cosa strana è che la politica oggi divide due persone che votano entrambe Veltroni.
Sarà singolare, ma soprattutto plurale. Eccessivamente, quanto meno la lista.
Così la penso.

9.3.08

Piccolo gruppo in moltiplicazione

A/traverso la Val Curone.
Ogni volta aggiungo nuove tappe. Alcune sono ormai capisaldi: il pranzo da Matilde alla trattoria Corona di San Sebastiano, che è qualcosa di indescrivibile. Il cucito, il Salame più nobile della Corte di Brignano dalla signora Mariangela. I timorassi coraggiosi e le barbere matte di Walter Massa a Monleale. Le carni da volo in business class, per usare le sue parole, di Semino a Viguzzolo. In mezzo le mele, le patate, l'aceto.
E ognuno di questi posti ha un cuore che spiegare è difficile.
Tornati alle sei e poi Persepolis. Una giornata piena di poesia.
Matilde mi ha detto che la prossima scoperta nella quale mi guida è la magiostra, la fragola non fragola di Tortona.
Maggio, senza Lawson.

7.3.08

Due raccomandazioni anzi una

Sì, come ho scritto su Anobii ho un debole per Majorino.
E quindi ve lo consiglio per due weekend: in questo per regalarvi questo incanto di libro, che io ho amato profondamente (più del secondo, meno - sono certa - del prossimo).
Nel weekend del 13/14 aprile invece per crocettarlo sulla vostra scheda, se votate a Milano e scegliete PD.
E' come una torta di mele, Majorino. Non c'è il prima e non serve il dopo. Le parole, ingredienti e nutrienti, sono sufficienti.

26.2.08

Sceglilmeglio

Se avete altri cinque minuti, seguite quello che dice Giulio Zu e aiutatelo a segnalare i migliori cut'n paste since ever.
Io voto per i bambini e le loro frasi magiche.
Tipo questa di bimbidiblog:
la pietra "Sì lo so fare" di Harry Potter è "una pietra magica, mamma, con i poteri. Che puoi farci anche le cose impossibili".

Basta, basta raccomandazioni per oggi.

Io e winnie

Se avete cinque minuti di pausa in ufficio, guardatevi questo film.
Io non ci ho capito quasi niente, ma l'ho trovato divertente, tanto quanto il suo bellissimo regista Matteo, che è il mio ex compagno di banco del liceo, mitica B del Berchet.
Guardate che poi vi interrogo.