29.10.09

Indignazione

Che indignazione, Roth. Un pugno sullo stomaco. Un'appendicite acuta. Un conato irrefrenabile.
E la vita è così, quanto meno quella delle petulie, quella di Messner, quella di Olivia, quella di Roth (che diventa il decano però parlando del Nobel): ognuno può rovesciare lo stato delle cose, fotoshoppare le fotografie, metterti nel cassetto un fazzoletto sporco di rossetto, farti sentire al caldo e non accorgerti invece che è il gelo di tua madre che ti sta facendo bruciare.
E la verità non sai più se è nei tuoi occhi o in quelli dell'altro.

5 commenti:

Stella ha detto...

piaciuto

elena petulia ha detto...

Molto. ma che dolore, no?

ottanta/cento ha detto...

Di nuovo ispirato, vero?

mordecaj ha detto...

Certo Elena, strazianti dolori ma intrecciati all'incanto della scrittura, agli svolazzi, oso dirlo, dell'architettura compositiva..

elena petulia ha detto...

Verissimo, Angelo e verissimo, Mordecaj. Grande letteratura, abbinata all'essenzialità di Einaudi, della magnifica foto di copertina, il numero esatto delle pagine. Poesia.